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Bozza personaggio che cosa ne pensate?

Ciao, che cosa ne pensate della bozza di descrizione fisica di questo personaggio ?

Mathilde, aveva capelli rossi intensi simili alle lingue di fuoco durante la notte più scura intrecciati da qualche ciocca sparsa di biondo come lo è solo il grano in piena estate , lunghi fino la vita, folti e lucenti. La sua pelle era chiara, liscia come una pesca e così luminosa che al sole sembrava quasi scintillante. Quando le capitava di trovarsi in situazioni imbarazzanti o essere accaldata le sue guancie si coloravano di rosa che a sottolineava i suoi meravigliosi grandi occhi verdi. Gli occhi di Mathilde però non erano di un verde comune, era un verde molto vivo somigliava molto al colore dei prati in primavera dopo una abbondate pioggia, le ciglia lunghe e folti di natura rosse ma Matghilde, come del resto tutte le ragazze, preferiva usare il mascara nero per donare più profondità allo sguardo. La sua bocca era come l’ultimo ritocco del pennello di un artista che completava l’opera. Era piccola ma allo stesso tempo molto carnosa e sempre rossa come una fragola matura.

Era alta ma di ossatura fine, rotonda nei punti giusti la sua figura risultava snella e armoniosa. Con ogni suo movimento dimostrava la grazia innata; quando mangiava, camminava, scriveva o anche solo dormiva i suoi movimenti erano sempre elegantemente femminili . Sembrava la Venere Rossa scesa in terra.

4 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Concordo sull'eliminare i paragoni, soprattutto quelli più prosaici (nella notte più scura...).

    Mi affiderei piuttosto a delle metafore, senza il come, stile De André:

    Ho assaggiato le tue labbra di miele rosso (morbide, dolci e rosse)

    E soprattutto non userei figure così comuni. I capelli di grano sono morti dal Piccolo Principe, idem per la pesca, soprattutto da quando tutta questa pubblicità di ***** ha ucciso l'italiano ed il suo uso poetico. **********, pubblicità!

    Anche i prati... hmm... Vedi, la bellezza soprattutto in una donna, sta nella sua semplicità, così come qualsiasi cosa è semplicemente bella. Un prato dà l'idea di una distesa, il che è un bene se tu intendi racchiudere un mondo negli occhi. Avresti potuto usare l'erba, più piccola e più verde visivamente. Se vuoi usare l'erba dopo la pioggia (che è meno verde di quella sotto al sole) devi stare attenta a come il lettore la intenda. Ti conviene dare ogni volta una definizione che porti alla mente un colore esatto. "I suoi occhi racchiudevano nell'iride il riflesso delle colline erbose primaverili" Ecco che hai chiuso l'idea, senza un doppio termine naturalistico, ma con due aggettivi.

    Da come la descrivi tu sembra un po' una **** di legno. Eviterei l'imperfetto anche nei paragoni comunque (un artista che completava l'opera)

    Hai scritto un Matghilde. "rosa che A sottolineava" o che o a sottolineare.

    Il verbo essere è troppo presente, ti conviene tagliare degli incisi o dire il perché di certi attributi; in più, come hanno già detto altri, "piccola" e una riga dopo "alta ma di ossatura fine" è un controsenso ed è utilizzabile solo per attributi non fisici, ma soggettivi. "Era bella, delicata e selvaggia", c'è un'idea di ossimoro, ma non ti ho scritto "Era un tubero di 100 kg per 1,5 mt, ma era alta e magra".

    Occhio anche all'uso degli articoli quando precedi una parola: "La grazia" è di qualcuno o qualcosa

    "La grazia innata (quanto mangiava ..... e persino dormiva) di una vera donna" sì, ma come l'hai usato tu il "La", lascia frase incoclusa. Purtroppo è una prosa e non gode della licenza poetica petrarchesca.

    Infine, La Venere Rossa è un quadro senza braccia e testa; il rosso non denota per forza bellezza, qui, anzi, sembra più "cattivo", un po' troppo passionale soprattutto dopo "l'eleganza femminile". Un po' fémme Fatale. Anche "in terra" suona un po' Padre Nostro (come in cielo così IN terra). Meglio "sulla".

    Lungo è bello solo sotto le lenzuola, lascia stare i tentativi di riempir pagine. Affidati solo a ciò che vedi, non a come lo vorresti descrivere. =)

    Fonte/i: Insegnando italiano sono stato forse un po' troppo "professorino" scusa
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  • 9 anni fa

    Bella descrizione, fai molti paragoni e intrecci con la natura come "capelli rossi intensi simili alle lingue di fuoco durante la notte più scura" o "carnosa e sempre rossa come una fragola matura". Tuttavia non si capisce come poteva essere piccola e alta, sembra una contraddizione ma forse non lo è. Sarebbe interessante ampliare il personaggio.

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Molto bene, vai così.

    E' vero che la bellezza è semplicità come dice Vale Parte, ma qui non sta scritto da nessuna parte che Mathilde deve essere bella. Deve invece avere date caratteristiche che sono quelle con le quali KATE la ha immaginata.

    La descrizione funziona, ci sono molte similitudini, ma le usi in maniera non scontata e ciò non le rende pesanti. Dovresti solo aggiungere il lato psicologico, ma nulla ti impedisce di mostrare direttamente come il personaggio agisca e spingere il lettore a trarne da lì la psicologia del personaggio, che anche nella realtà non appare evidentemente come l'aspetto fisico, ma si mostra in ogni gesto che si compie.

    Fonte/i: http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Av... Leggi cosa ho scritto io, e dammi un giudizio.
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  • 9 anni fa

    bella ma troppi paragoni, eliminali qualcuno sennò risulta pesante. cmq molto bella

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