Allan 7 ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 9 anni fa

Noluntas schopenhaueriana e Voluntas nietzscheana: quali sono le differenze? e quali le analogie?

Sono un povero maturando, altrimenti il di 7 luglio mi porrei ben altre domande, altro che filosofia :S

1 risposta

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  • Anonimo
    9 anni fa
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    La volontà di S. è volontà di vivere, è l'istinto di sopravvivenza presente in ogni forma di vita.

    Questa “Volontà di vivere” è intesa come un’energia o un impulso inconscio che ci spinge ad agire e a combattere per la sopravvivenza. Per S. questa volontà di vivere è da sopprimere, in quanto è essa causa delle nostre sofferenze e del conflitto tra gli uomini, infatti Schopenhauer spiega che in ogni essere la Volontà produce sofferenza poiché ogni essere lotta per conservare la propria esistenza sopprimendo quella degli altri: “ La natura è il teatro di una lotta feroce in cui la volontà di vivere divora perennemente se stessa”. L'unico modo per eliminare questa volontà è tramite l'ascesi.

    La volontà di Nietzsche è volontà di potenza, cioè di affermare il proprio dominio sulla propria esistenza, le persone,infatti, seguono la morale del gregge negando agli altri la reponsabilità di decidere della propria vita. La volontà di potenza è,invece ,quel voler rintracciare un proprio senso, creare dei volori che siano per me giusti ed andare alla ricerca della mia verità. N. arriva a conclusioni opposte rispetto a S. in quanto per N è importante conservare la propria volontà, perchè essa è la mia identità. Praticare l'ascesi significa rinunciare alla vita, rinunciare al corpo e alle passioni, fuggire dalla vita perchè si ha paura di viverla.

    L'uomo stesso è volontà di potenza pura: c'è chi possiede maggiori gradazioni e chi meno, ma tutti abbiamo questa aspirazione di imporre i nostri valori.

    La Noluntas Schopenhauriana si raggiunge tramite l'ascesi, che nasce dall’orrore dell’uomo per l’essere e rappresenta l’unica vera tecnica in grado di liberare l’uomo dalla volontà di vivere; essa termina con il nirvana buddista. Il nirvana rappresenta il nulla, che è diverso dal niente, in quanto è una negazione del mondo stesso: la volontà si capovolge divenendo nolontà (noluntas, puro nulla). A differenza dell'ascesi mistica che conduceva a Dio quella schopenhaueriana conduce al nulla, è un misticismo ateo che rifiuta il mondo giungendo alla pura negatività.

    Si giunge alla realtà noumenica, alla vera essenza della realtà nascosta dietro al velo di Maya che si squarcia. Il velo di Maya è il “velo ingannatore”, ossia l’illusione che vela la realtà delle cose nella loro essenza autentica.

    Fonte/i: Ho fatto la tesina su Schopenhauer
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