Avete mai sentito parlare di minority stress?

Riporto un articolo che stavo leggendo

"Minority stress" è il nome che la psichiatria americana dà al disagio psichico che deriva dalla discriminazione e dalla stigmatizzazione sociale di una minoranza. Nello sviluppo psicologico, il riconoscimento sociale ha grande importanza perchè permette a una rappresentazione di consolidarsi nella mente come legittima e convalidata. Questa stabilizzazione ha a sua volta importanza perché, nel suo costituirsi come «possibile» e «legittima», perde il suo contenuto «minaccioso» e quindi disincentiva le azioni violente e persecutorie nei suoi confronti (bullismo, omofobia sociale). Inoltre riduce gli effetti dell'assimilazione della negatività sociale, cioè l'omofobia interiorizzata: un fenomeno alla base della difficoltà ad accettarsi, fino all'autodisprezzo, e di comportamenti inconsciamente autodistruttivi caratteristici di molte persone omosessuali.

Si tratta di argomenti molto semplici, alla base di qualunque percorso di integrazione delle differenze individuali, culturali, sociali.

Sul libro "Disgusto e umanità" è anche ben descritto come le situazoni di stress si possano verificare a livello inconsapevole. Pensate a quanto è dura, anche se non ce ne rendiamo conto, non poter parlare quasi con nessuno della propria relazione sentimentale, del proprio innamoramento. Pensate anche a quanto è spiacevole "temere" spesso gli occhi della gente disgustata addosso nel caso in cui vogliate tenere per mano il vostro partner. E come queste ci sono mille altri motivi di stress inconscio.

Ora mi chiedevo, anche per chì si è pienamente accettato, credete che queste situazioni di forzatura di cui magari non "notate" l'esistenza (perché magari ve ne fregate degli sguardi altrui ad esempio) possano a lungo andare causarvi comunque condizioni di stress? Possiamo anche dire "non ce ne frega una màzza del matrimonio e non ce ne frega una màzza se la gente ci guarda schifata" ma pare che a lungo termine volenti o nolenti queste piccole gocce di stress quotidiano tocchino quasi tutti.

Scusate il pìppone :)

8 risposte

Classificazione
  • zima
    Lv 6
    9 anni fa
    Migliore risposta

    Mi sono dichiarata, sono accettata da tutti, tutti sanno, amici, parenti, vicini, colleghi, vivo con la mia ragazza. Faccio associazionismo Lgbt. Sono io che mi interfaccio con giornalisti e affini quando serve, ci metto faccia e voce.

    Chi più integrato di me??

    Ecco. Eppure...

    Un pochino di stress lo provo anch'io.

    Diciamo che ogni tanto vorrei dimenticarmi di essere minoranza. Non voltare la testa in giro prima di darle un bacio, per accertarmi della situazione.

    Non accorgermi del lieve sussulto di chi ci passa vicino quando spensieratamente la chiamo "amore" per farla avvicinare.

    Non irrigidire la schiena quando la tengo per mano, per poi distendermi subito dopo, ripetendomi che non facciamo nulla di che.

    Se ci sono bambini non lo vivo benissimo, perché i genitori possono essere totalmente isterici per cose del genere (anche se non mi è mai successo)

    A chi vive discriminazioni reali tutto questo sembrerà una cavolata, e lo è.

    Però se perfino io (superintegrata) mi sento un po' appesantita vuol dire che si tratta di un fattore di stress che in Italia, oggi, nel 2011, non è totalmente eliminabile.

    Ogni giorno comportandomi naturalmente soffio via un po' di stress, mi abituo.

    Ieri siamo andate in montagna con un gruppo di persone che non conoscevamo, non abbiamo detto nulla, ma ci siamo tenute di tanto in tanto in mano, accennavamo a cosa mangiavamo a colazione, lasciando intendere che viviamo insieme... e comunque il nostro comportamento generale è quello di due persone che stanno insieme. Avranno tutti capito, e di fronte alla nostra normalità nessuno ha avuto da eccepire. Ecco, queste cose mi fanno bene, ma sento che comunque non potrò mai dimenticarmi che siamo atipiche.

    Ecco qua. Ciao!!

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  • Penso che questa psichiatra non abbia tutti i torti, perchè molte delle nostre cose accadono nel nostro inconscio... Accadono, avvengono, dentro di noi, eppure noi non c'è ne accorgiamo.

    Il fatto di non essere pienamente liberi, volendo o no, ci tocca... E neanche poco...

    Io do molta importanza alla libertà, penso che essere liberi è una delle tante cose a cui noi tutti, aspiriamo.

    E poi diciamocelo, in questo mondo, cosa non provoca stress?!?

    Ps.Sarò io mal fidato, sarò io scettico e quel che ti pare, ma sei sicura che tutti coloro che hanno adottato lo stile: Me ne frego del mondo! , Non abbiamo adottato semplicemente una MASCHERA?

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  • Di sicuro queste "piccole gocce di stress" sono pesanti quanto insidiose visto che facilmente le si sottovaluta con un "la cosa non mi tange" "problemi loro"; certo razionalmente è così ma emotivamente colpiscono e a lungo andare lasciano ferite che non vediamo e non vedendole non sappiamo dove curare.

    Capisco la rabbia di Lia quando dice "ok lo sappiamo e ora?" , ma non sottovaluterei l'importanza di questi studi che, dopo la de-patologizzazione dell'omosessualità, fanno un altro passo avanti nell'affermare che i disturbi psichici (depressione, ansia, tentativi anticonservativi ecc) riscontrati in numero superiore tra gli omosessuali NON sono causati dall'essere omosessuali ma dallo stigma, costante e spesso impercettibile (a fronte degli eventi eclatanti più individuabili), che colpisce quotidianamente.

    Certo, ora bosognerebbe adottare delle politiche "dell'umanità" (per citare il libro, nel senso di rendere, per la "società" eterosessuale, simile ad essa chi per secoli è stato imposto/proposto come diverso e forse "un po' meno umano" e quindi discriminabile)... ma ne siamo ancora lontani...

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  • Liɐ
    Lv 6
    9 anni fa

    non ne avevo mai sentito parlare in termini di "minority stress" ma ne so qualcosa eccome, visto che lo sperimento sulla mia pelle praticamente da quando sono nata. a livello inconsapevole fino a qualche anno fa, molto consapevolmente da qualche anno.

    difficile accettarsi fino in fondo se la gente che hai intorno non ti accetta e ti considera diversa. difficile accettare di dover essere accettati. difficile sentirsi negare il diritto di amare, difficile sentirsi negare il diritto di avere un figlio. difficile accettare di non poterlo avere con la persona che ami. difficile accettare di dover deludere genitori e parenti e rischiare di essere guardata come una persona deviata, che ha dei problemi. difficile non riuscire a guardare negli occhi tua madre. difficile parlare con le amiche e suscitare il silenzio perché delle tue cose non vogliono sapere.

    cazXo è stressante eccome. e ti dirò, non sono nemmeno gocce così piccole.

    io mi dico, va bene scoprire l'acqua calda e studiare certe reazioni/disagi, va benissimo.

    ma a quando trovare una soluzione?

    io mi sono rotta le balle di vedermi, ed esser vista, come un problema ambulante... e se analizzassimo il rovescio della medaglia e spingessimo su quello? possibile che non ci sia un aspetto positivo sul quale lavorare? oppure, possibile non riuscire a trovare soluzioni?

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Molto intelligente.

    E ritengo che il termine "stress" sia proprio azzeccato. All'università ho fatto un seminario di bioetica sullo stress morale, non alludeva all'omosessualità o altre minoranze, semplicemente il discorso era più generico. Ma il succo era questo: lo stress non è altro che una tensione a cui siamo sottoposti quotidianamente, che ci pone di fronte a un bivio: abbiamo due possibilità, la scelta di una di queste comporta un drastico cambiamento nella nostra vita (in positivo o in negativo).

    Sono partito da questa premessa perchè ritengo che il discorso si possa estendere appunto anche alla sfera degli omosessuali. E credo che tutti quanti, nonostante ci sia qualcuno che dica che la sua vita "la va che è una meraviglia", tutto sommato siamo sottoposti tutti i giorni a forti tensioni che a lungo andare ci scalfiscono. Perciò concordo in pieno con te.

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  • 9 anni fa

    Interessante informazione!

    Sì, può essere fonte di stress, soprattutto quando non hai più vent'anni e pensi a cose concrete. Certo, ce ne si può continuare a sbattere delle opinioni degli altri, ma se sei tutelato nei tuoi diritti dalla legge. In Italia non abbiamo neanche "l'aggravante omofoba", nonostante l'UE ci abbia più volte ripresi. E sarebbe un atto dovuto e basilare. Figuriamoci se possiamo sperare di metter su famiglia ed essere riconosciuti dagli altri. Senza norme, non si cambia e non si disciplina neanche il pensiero e senso comune della società. Noi non siamo neanche all'ABC...

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Adoro la psicologia... e do fottutamente ragione alla psichiatria.

    "Pensate a quanto è dura, anche se non ce ne rendiamo conto, non poter parlare quasi con nessuno della propria relazione sentimentale, del proprio innamoramento."

    A volte scoppio per questo. Tutto ciò che è scritto ha un fondo di verità.

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  • 3 anni fa

    Se soffri di ansia puoi liberartene consultando questa guida http://SconfiggiAnsia.givitry.info/?CQ7w

    L'ansia è una compagna di vita sempre più diffusa, ma liberarsene non è difficile come sembra. L'importante è sapere come agire per affrontare e superare la crisi, seguendo alcuni consigli, e imparare a conoscere le proprie emozioni.

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