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Estratto di un capitolo del mio libro! E' un po' lungo, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!?

Ed eccola lì. Finalmente si trovava davanti all'ingresso del teatro.

Nonostante avesse percorso la strada in tutta fretta e con il cuore in gola per il timore di arrivare in ritardo, adesso che doveva varcare la soglia di quel tempio dell'arte sentì il forte impulso di voltarsi e tornare immediatamente in stazione.

Tuttavia si fece coraggio e mosse qualche passo verso la porta principale di quell'edificio verso cui nutriva un misto di timore reverenziale e passionale attrazione.

Si ritrovò in un ingresso così ampio e maestoso da apparire simile ad un salone per i ricevimenti di una villa nobiliare. Il pavimento in marmo grigio imperiale presentava una corniciatura di colore nero ossidiana che seguiva l'intero perimetro della stanza, mentre dal soffitto, decorato ad affresco con un motivo che riprendeva un cielo stellato, pendeva un lampadario in cristallo di Boemia. Lungo una parete era disposta una fila di tavoli con le locandine degli spettacoli della stagione disposte ordinatamente a ventaglio su ciascuno di essi; sulla parete dirimpetto erano sistemati diversi divanetti in stile rococò inglese, le cui imbottiture in velluto erano di un rosso della stessa esatta tonalità del grande e pesante tendaggio che introduceva alla platea.

Sathyaa rimase immobile per qualche minuto, cercando di regolarizzare il battito del suo cuore prima di proseguire. Era già stata a teatro in molte altre occasioni, ma mai per un motivo simile a quello per cui vi si era recata questa volta. In effetti, pensò, era davvero strano che l'avessero fatta entrare dall'ingresso principale. Lei avrebbe certamente preferito entrare dall'ingresso posteriore, destinato agli artisti: il portoncino anonimo sul retro non le avrebbe certo incusso tutto il timore reverenziale che le incuteva invece quell'ingresso. Tuttavia sul foglio che teneva in mano l'indirizzo era scritto in modo chiaro - Via Romagna 12/A - e corrispondeva all'ingresso principale.

Nessuno si era presentato per accoglierla, ma dal corridoio laterale che si apriva alla sua sinistra si avvertivano dei rumori, quindi Sathyaa si diresse con passo incerto in quella direzione. La porta alla fine del corridoio si apriva su una piccola anticamera che era stata adibita, in maniera apparentemente improvvisata, a segreteria.

Non appena Sathyaa mise piede nella stanza una signorina minuta e amichevole, con una cascata di riccioli biondi indomabili che le ricadevano sulle spalle, si precipitò da lei sorridendo apertamente.

"Buongiorno e ben arrivata! Mi puoi dire il tuo nome per favore?"

"Buongiorno a lei. Mi chiamo Sathyaa Ramki e sono..."

Non ebbe il tempo di concludere la frase, perchè la signorina bionda ricominciò subito a parlare mentre scartabellava delle carte china sul tavolo più vicino.

"Signorina Sathyaa Ramki. Bene, bene... Ecco, ti ho trovata. Sei su questo elenco. Ma sei un po' in anticipo. Dovrai aspettare un paio d'ore prima che la tua audizione possa cominciare. Siamo un po' in ritardo con le audizioni per i terzi e quarti corsi. Per l'ammissione al sesto corso avete fatto richiesta solamente in due, quindi sarà una cosa rapida, non ti preoccupare!"

A questo punto la signorina interruppe un momento di parlare e fece a Sathyaa un nuovo sorriso rassicuratore, che ebbe l'unico effetto di scatenare un panico ancora superiore nella ragazza, che ricambiò con un sorriso incerto solo per non sembrare scortese.

La donna riprese subito a parlare.

"Adesso ti accompagno al camerino dove potrai cambiarti e scaldarti. Più tardi verrò a chiamarti per accompagnarti nella sala dove si terrà l'audizione. Sarà proprio come una normale lezione di danza, davanti ad una commissione di docenti dell'Accademia che valuterà la tua idoneità ad entrare in questa scuola. Niente di cui avere timore! Subito dopo il termine della lezione la commissione discuterà una decina di minuti e poi ti comunicherà l'esito personalmente. Naturalmente se

verrai ammessa dovrai essere sottoposta ad una visita medica e poi firmare tutti i documenti necessari a rendere effettiva la tua iscrizione. Oh, non te l'ho neppure chiesto... sei maggiorenne vero? Ma si, certo che lo sei, ho letto la tua data di nascita sulla richiesta di ammissione. Bene, siamo arrivate. Mi sembra di averti detto tutto. Hai domande?"

Sathyaa era stordita e tutti i suoi tentativi di tenere a bada la tensione erano stati spazzati via da quel fiume di parole che le si era riversato addosso. Aveva capito che si sarebbe cambiata e scaldata e che poi sarebbe stata accompagnata dagli esaminatori. Quello che sarebbe successo dopo non l'aveva capito fino in fondo. La consapevolezza dell'imminenza dell'audizione l'aveva distratta dal resto del discorso, ma in fondo non le importava molto. A tempo debito avrebbe richiesto delucidazioni, qualora fosse stato necessario. In realtà era certa che la signorina bi

Aggiornamento:

In realtà era certa che la signorina bionda si sarebbe prodigata in ulteriori chiarimenti anche senza che lei le domandasse nulla. Stava quasi per dire che non aveva domande quando improvvisamente si rese conto di averne una.

"Che scarpette devo utilizzare per l'audizione? Punte o mezze?"

Un sorriso a metà tra il comprensivo e il compassionevole si dipinse sul volto della signorina.

"Indossa le mezze e lascia le punte in camerino. Qualora fosse necessario, gli esaminatori ti diranno di venire a prenderle."

Non sapendo cosa pensare Sathyaa annuì, ringraziò la signorina, fece un gran sospiro e aprì la porta del camerino.

3 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    il pregio è che, si vede, stai parlando di qualcosa che conosci bene. questo rende credibile e realistica la tua storia.

    il difetto è lo stile. un po' ampolloso, un po' pesante. troppi aggettivi e avverbi superflui. il mio consiglio è: cerca di semplificare, e di arrivare un po' prima al dunque. se no passa un sacco prima che capiti qualcosa!

    complimenti e buon proseguimento

  • Anonimo
    10 anni fa

    è davvero bello e ben scritto, le descrizioni sono realistiche e complete e le emozioni che prova questa ragazza sono assolutamente pertinenti con il contesto del brano. Hai descritto molto bene l'imbarazzo e il timore che derivano dal pensiero dell'esaminazione e mi è piaciuto anche il fatto che non sia riuscita a seguire tutto il discorso, perchè contribuisce a rendere la scena ancora più vera. Complimenti e, se ti va, vorrei proprio conoscere la trama di questa storia

  • 10 anni fa

    bello bello! Scrivi bene! Complimenti!

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