Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 9 anni fa

Qual è la vostra poesia preferita in assoluto?

se ne avete una o il vostro libri preferito

14 risposte

Classificazione
  • Grazia
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Le più belle poesie

    Le più belle poesie

    si scrivono sopra le pietre

    coi ginocchi piagati

    e le menti aguzzate dal mistero.

    Le più belle poesie si scrivono

    davanti a un altare vuoto,

    accerchiati da argenti

    della divina follia.

    Così, pazzo criminale qual sei

    tu detti versi all’umanità,

    i versi della riscossa

    e le bibliche profezie

    e sei fratello a Giona.

    Ma nella Terra Promessa

    dove germinano i pomi d’oro

    e l’albero della conoscenza

    Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.

    Ma tu sì, maledici

    ora per ora il tuo canto

    perché sei sceso nel limbo,

    dove aspiri l’assenzio

    di una sopravvivenza negata.

    Alda Merini, da "La Terra Santa" 1983

  • 9 anni fa

    "Chiare, fresche e dolci acque" di Petrarca

  • 9 anni fa

    ode alla vita di martha medeiros...ci sono molto legata ed è bellissima:

    Lentamente muore

    chi diventa schiavo dell'abitudine,

    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

    chi non cambia la marcia,

    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,

    chi preferisce il nero su bianco

    e i puntini sulle "i"

    piuttosto che un insieme di emozioni,

    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

    quelle che fanno battere il cuore

    davanti all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore

    chi non capovolge il tavolo,

    chi è infelice sul lavoro,

    chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,

    chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,

    chi non legge,

    chi non ascolta musica,

    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,

    chi non si lascia aiutare

    chi passa i giorni a lamentarsi

    della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore

    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,

    ricordando sempre che essere vivo

    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

    Soltanto l'ardente pazienza

    porterà al raggiungimento

    di una splendida felicità.

  • Anonimo
    9 anni fa

    SE QUESTO È UN UOMO

    Voi che vivete sicuri

    nelle vostre tiepide case,

    voi che trovate tornando a sera

    il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo

    che lavora nel fango

    che non conosce pace

    che lotta per mezzo pane

    che muore per un si o per un no.

    Considerate se questa è una donna,

    senza capelli e senza nome

    senza più forza di ricordare

    vuoti gli occhi e freddo il grembo

    come una rana d'inverno.

    Meditate che questo è stato:

    vi comando queste parole.

    Scolpitele nel vostro cuore

    stando in casa andando per via,

    coricandovi, alzandovi.

    Ripetetele ai vostri figli.

    O vi si sfaccia la casa,

    la malattia vi impedisca,

    i vostri nati torcano il viso da voi.

    PRIMO LEVI

    BACI

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  • 9 anni fa

    "l'infinito" di Giacomo Leopardi

    Sempre caro mi fu quest'ermo colle,

    E questa siepe, che da tanta parte

    De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.

    Ma sedendo e mirando, interminato

    Spazio di là da quella, e sovrumani

    Silenzi, e profondissima quiete

    Io nel pensier mi fingo, ove per poco

    Il cor non si spaura. E come il vento

    Odo stormir tra queste piante, io quello

    Infinito silenzio a questa voce

    Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,

    E le morte stagioni, e la presente

    E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa

    Infinità s'annega il pensier mio:

    E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Se ti piacciono le poesie ti consiglio di leggerne alcune di Jacques Prevert, toccano il cuore.

    Ciaoo :)

    Fonte/i: esperienza personale
  • 9 anni fa

    Negli anni '90 ho partecipato ad un concorso letterario di un paese in provincia di Grosseto, chiamato Gavorrano, proponendo un mio racconto nella sezione dedicata alla prosa. Nella sezione poesia ha vinto il signor Giuseppe Bartoli, penso un emerito sconosciuto come me, ma di una bravura che lo pone a livello di molti poeti divenuti famosi. Leggete poi ditemi...

    Pescatore

    Ti sei alzato presto

    anche questa mattina

    sotto un vento pazzo

    che gratta

    il tuo viso di terracotta

    spogliato

    come ginestra di mare.

    Ho visto la tua schiena

    curva

    in tacita preghiera

    cercare le poverazze

    che stanno per morire

    con la bocca aperta

    come una tana antica

    piena di sogni e di miserie.

    E' bella la tua faccia

    impastata da ortiche di sale

    e zolle di bora frantumate.

    La spieggia ora è deserta

    nuda come la tua innocenza

    di vagabondo del silenzio

    che non stende mai la mano

    per un soldo di rame.

    Ti saluto marinaio del soleùche con un pugno raccogli

    il pane duro dei poveri

    e con l'altro rubi al cielo

    i mandarini dell'alba.

    Ma quando penso

    che ti hanno inchiodato

    per tutta l'Eternità

    fra echi e memorie di sabbia

    vorrei mettere

    tra le tue mani di cuoio

    un ramo fiorito di zagare

    per addolcire

    la tua croce di sale.

    Fonte/i: my mind
  • 9 anni fa

    Farò della mia anima uno scrigno

    per la tua anima,

    del mio cuore una dimora

    per la tua bellezza,

    del mio petto un sepolcro

    per le tue pene.

    Ti amerò come le praterie amano la primavera,

    e vivrò in te la vita di un fiore

    sotto i raggi del sole.

    Canterò il tuo nome come la valle

    canta l'eco delle campane;

    ascolterò il linguaggio della tua anima

    come la spiaggia ascolta

    la storia delle onde

  • 9 anni fa

    "alla sera" Foscolo.... sopratutto il finale è stupendo:

    "e mentre io guardo la tua pace, dorme

    Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge"

  • 9 anni fa

    Soldati - Ungaretti

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