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Quando parliamo di mente duale a cosa ci stiamo riferendo nello specifico ...?

...potreste darmi delle vostre definizioni e se volete anche le implicazioni di una -Mente duale-....

...cosa è una mente duale ?...

..Se volete potete dare risposte approfondite, ma link esterni non mi servono...

Aggiornamento:

________________

@Folle: Grazie per avere risposto in modo esauriente con addirittura 2 account !! :)

Leggerò tutto con calma appena avrò tempo, perchè leggere troppo velocemente quello che hai scritto è un ' offesa e un "peccato"...

E soprattutto concordo con la tua ultima frase: "È inutile che spolliciate, quando le religioni monoteiste avranno risposte a questi livelli, fatemelo sapere!"

..Sei un grande !!! :)

(ma ora come faccio a sceglierti come miglior risposta se hai risposto con 2 account ? XD )

3 risposte

Classificazione
  • Joshu
    Lv 5
    9 anni fa
    Risposta preferita

    La mente duale è quella che usiamo tutti i giorni, ed è basata appunto sul dualismo di bene/male, giusto/sbagliato, bello/brutto, ecc.ecc.

    La mente non duale, ovvero la mente unica te la spiega meglio di me questa poesia Zen:

    Fede nella mente (Hsin hsin ming) di Seng Ts'an (terzo patriarca della scuola ch'an, VI sec. d.C.)

    La Via Suprema non è difficile

    se solo rifiuti di preferire

    Senza attrazione o repulsione,

    comprenderai chiaramente.

    Basta lo spessore di un capello,

    e ne sei lontano come il cielo dalla terra

    Se desideri che si riveli,

    non essere pro o contro.

    Il dissidio tra pro e contro

    è la malattia della mente.

    Senza riconoscere il misterioso principio

    praticare la quiete è inutile.

    La Via è perfetta, un ampio spazio,

    senza difetto, senza eccesso

    Poiché afferri o rifiuti,

    non la puoi realizzare.

    Non inseguire l'esistenza condizionata,

    non attaccarti al vuoto

    Nell'unità e nell'uguaglianza

    la confusione svanisce da sé.

    Se cerchi la quiete fermando l'attività,

    quella quiete sarà perfino più attiva.

    Finché ristagni nella dualità,

    come puoi realizzare l'unità?

    Se non riesci a penetrare l'unità,

    entrambi gli opposti perdono la loro funzione.

    Rifiuta l'esistenza e cadrai nell'esistenza.

    Insegui il vuoto e lo rinnegherai.

    Parlare e ragionare troppo

    impedisce di armonizzarsi con la Via

    Smetti di parlare, di ragionare,

    e nulla sarà incomprensibile.

    Torna alla radice e realizza il principio

    Insegui la chiarezza e la perderai.

    Un solo istante volgendo interiormente la luce

    è maggiore della mera vacuità.

    La precedente vacuità viene trasformata,

    non era che il prodotto delle illusioni.

    Non è necessario cercare il vero,

    basta eliminare le opinioni.

    Non dimorare in pensieri dualistici,

    evita di seguirli.

    Finché esistono giusto e sbagliato,

    la mente e' frammentata e persa.

    Il due viene dall'uno,

    ma non trattenere nemmeno l'uno.

    Se la mente unica non si agita,

    i diecimila fenomeni sono senza difetti.

    Senza difetti, senza fenomeni;

    nessuna agitazione, nessuna mente

    ll soggetto si estingue e con l'oggetto.

    l'oggetto scompare col soggetto.

    L'oggetto è tale a causa del soggetto,

    il soggetto è tale a causa dell'oggetto

    Sappi che in origine

    i due sono l'unica vacuità.

    Nell'unica vacuità, i due sono lo stessa cosa

    che contiene tutti i fenomeni

    Senza discriminazione tra bello e brutto

    come possono esservi pregiudizi?

    La grande Via è ampia,

    né facile né difficile

    Con piccole idee sorgono timori;

    più hai fretta, più ritardi.

    Se ti attacchi a questo perderai la misura

    La mente imboccherà una via sbagliata

    lascia la presa e sii spontaneo,

    senza andare e senza stare.

    In armonia con la tua natura, unito alla Via,

    vaga tranquillo, senza impedimenti.

    Avvinto dai pensieri, ti allontani dal reale

    Cadere nel torpore è altrettanto negativo.

    Non è bene affaticare lo spirito.

    Perché oscillare tra avversione e attaccamento?

    Se desideri penetrare l'unico veicolo.

    non rifiutare il regno dei sensi.

    Senza avversità per il regno dei sensi,

    sarai uno con la vera illuminazione.

    Il saggio non ha intenzioni,

    il folle si pone da sé in schiavitù.

    Un fenomeno non differisce da un altro

    la mente illusa si aggrappa a ciò che desidera.

    Usare la mente per coltivare la mente:

    non e' questo un grande errore?

    La mente illusa genera quiete o confusione.

    L'illuminato non ha simpatie o antipatie.

    La dualità di tutte le cose

    sorge da false discriminazioni.

    Un sogno, un 'illusione, una folgore nel cielo:

    come può valere la peno di afferrarli?

    Guadagno e perdita, giusto e sbagliato:

    abbandonali tutti all'istante!

    Se gli occhi non si chiudono per il sonno,

    tutti i sogni svaniscono da soli

    Se la mente non discrimina,

    tutti i fenomeni appartengono all'unica quiddità.

    Il mistero dell'unica quiddità è profondo,

    immoto, le cose condizionate dimenticate.

    Contempla l'identità di tutti i fenomeni,

    e tornerai all'essenza delle cose.

    Nella dimensione incondizionata

    non può esserci misura né confronto.

    il movimento smette, smettendo si muove

    smesso il movimento, nulla è smesso.

    Quando non c'è più dualismo,

    come può esserci l'uno?

    Nell'assoluto, nell'infinito

    non esistono regole né misure.

    Sviluppa una mente equanime,

    e tutte le azioni si acquieteranno.

    Gli angosciosi dubbi sono chiariti

    La giusta fede è resa integra.

    Nulla si trascina dietro,

    nulla si ricorda.

    Luminosa, vuota, spontanea,

    la mente non si sforza.

    È luogo inaccessibile al pensiero,

    impenetrabile alla ragione e al sentimento.

    Nel Regno Universale della vera quiddità

    non esistono l 'altro ne' il sé.

    E' essenziale accordarsi con essa,

    rievocando il non-duale.

    Nel non-duale tutte le cose sono unità,

    nulla resta escluso

    Tutti i saggi delle dieci direzioni

    comprendono questo principio.

    Esso non è veloce né lento:

    un pensiero per dieci mila anni.

    Dimorando ovunque e in nessun luogo,

    si rivelano le dieci direzioni.

    Fonte/i: Il minore è uguale al maggiore nella realtà dove non c'è illusione. Il maggiore è uguale al minore, non si vedono limiti. L'esistenza non differisce dalla non esistenza, la non esistenza non differisce dall'esistenza Se non sei a questo punto, non devi fermarti. Uno è tutto, tutto è uno. Se può essere così, perché preoccuparsi dell'incompletezza? Fede e Mente non sono due. La non dualità è Fede nella Mente. Il sentiero delle parole è finito: Non c'è passato, né futuro, né presente.
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  • Anonimo
    9 anni fa

    E l'Induismo non è da meno:

    Se il mondo fenomenico avesse una qualsiasi esistenza, allora cesserebbe di esistere, ma questa molteplicita’, che e’ maya, non e’ altro che non-dualita’, la quale e’ la sola realta’.

    Agama Prakarana 17

    La conoscenza distintiva viene a cessare in quanto immaginata da un essere particolare .

    Questa spiegazione ha per scopo di facilitare l’insegnamento; la dualita’ cessa di esistere quando viene conseguita la realizzazione.

    Agama Prakarana 18

    Per l’identita’ della percezione, riconosciuta per inferenza, i saggi dicono che gli stati di sogno e di veglia sono della stessa natura.

    Vaitathya Prakarana 5

    Cio’ che e’ non-reale al principio e alla fine deve essere necessariamente non-reale nell’intervallo. Per quanto gli oggetti (di veglia) siano della stessa natura irreale (di quelli di sogno), tuttavia vengono considerati reali.

    Vaitathya Prakarana 6

    La suprema verita’ e’ questa : non vi e’ nascita ne dissoluzione, ne aspirante alla liberazione ne liberato, ne alcuno che sia in schiavitu’.

    Vaitathya Prakarana32

    E’ per virtu’ di maya con l’esclusione di ogni altra possibilita’ che questo non-nato (Brahman senza secondo) puo’ differenziarsi.

    Se la differenziazione dovesse essere reale , allora l’immortale diverrebbe mortale.

    Advaita Prakarana 19

    I dualisti affermano la nascita di cio’ che e’ non –nato.

    Ma come puo’ cio’ che e’ non-nato e immortale divenire mortale?

    Advaita Prakarana 20

    Come nello stato di sogno la mente , tramite il movimento mayahico, presenta l’apparenza della dualita’, cosi’ nello stato di veglia la mente, tramite lo stesso movimento mayahico, sembra produrre la dualita’.

    Advaita Prakarana 29

    Non vi e’ alcun dubbio che nel sogno la mente, per quanto una , appaia duale (soggetto –oggetto) ; cosi’ nello stato di veglia , la mente, per quanto una , appare scissa.

    Advaita Prakarana 30

    Questa molteplicita’ compreso cio’ che si muove e cio’ che non si muove percepita dalla mente, e’ sempre rappresentata dalla stessa mente perche’ la dualita’ non viene piu’ percepita quando la mente cessa di operare.

    Advaita Prakarana 31

    Quando la mente – come conseguenza della realizzazione della verita’, che e’ il se’ – non pensa piu’, cessa di essere mente e, nell’assenza di cose da percepire, diviene non percipiente.

    Advaita Prakarana 32

    Quando la mente cessa di operare non vi e’ piu’ niente che possa essere accettato o rifiutato, per cui la conoscenza si risolve nell’Atman senza nascita e senza cambiamento.

    Advaita Prakarana 38

    Questo (Brahman) che riposa in se stesso, e’ estinzione di ogni sofferenza, e’ inesprimibile, e’ suprema beatitudine senza nascita, e’ identico al conoscibile non nato, e’onnisciente.

    Advaita Prakarana 47

    L’immortale non puo’ divenire mortale , ne il mortale puo’ divenire immortale perche’ un dato in nessun modo puo’ cambiare la propria natura.

    Alatasanti Prakarana 7

    E’ la coscienza – senza nascita, senza moto e non grossolana, e allo stesso tempo tranquilla e non duale – che sembra nascere, muoversi ed avere qualita’.

    Alatasanti Prakarana 45

    Come il movimento di un tizzone ardente sembra avere una linea dritta o curva, cosi’ la coscienza in movimento appare essere il conoscitore e il conosciuto.

    Alatisanti Prakarana 47

    Come il tizzone ardente quando non e’ in moto diviene libero dalle apparenze e dalla nascita, cosi’ la coscienza quando non e’ in movimento rimane libera dalle apparenze e dalla nascita

    Alatasanti Prakarana 48

    Finche’ vi e’ rappresentazione mentale della causalita’, la ruota senza fine delle nascite e delle morti continua a girare. Ma quando il pensiero della causalita’ viene risolto, nascite e morti cessano di prodursi.

    Alatasanti Prakarana 56

    Gli enti che nascono, in realta’ non nascono perche’ la loro nascita e’ vista attraverso la maya e questa stessa maya non ha alcuna realta’ assoluta.

    Alatasanti Prakarana 58

    Come nel sogno la mente si modifica producendo l’apparenza della dualita’, cosi’ nello stato di veglia la mente si modifica producendo nozioni duali.

    Alatasanti Prakarana 61

    Assolutamente nessun ente e’ mai nato perche’ nessuna causa vi e’ stata per tale nascita. La verita’ ultima e’ che assolutamente niente e’ nato.

    Atalasanti Prakarana 71

    Questa dualita’, caratterizzata dal soggetto-oggetto, e’ una semplice modificazione mentale. Ma (dal punto di vista della realta’ suprema) la mente non entra in contatto con nessun oggetto esterno indipendente, percio’ essa e’ senza relazione (asparsa).

    Atalasanti Prakarana72

    Dopo aver realizzato l’assenza di causalita’ in quanto verita’ ultima, si accede allo stato di liberazione che e’ esente da dolore, da desiderio e da paura,

    Atalasanti Prakarana 78

    Fonte/i: Mandukya Upanisad Ps. È inutile che spolliciate, quando le religioni monoteiste avranno risposte a questi livelli, fatemelo sapere!
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  • 9 anni fa

    Hai detto nulla, non è semplice. Si potrebbe parlare di dualismo tra mente e corpo, tra osservatore ed osservato (fisica quantistica), sogno e sognatore. In due parole la percezione di separazione fra l'io e l'ambiente in cui interagiamo.

    A proposito di dualita', visto il Folle? :D Non l'ho spolliciato io, comunque, ovvio.

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