Che differenza c' è tra l' olio d' oliva e l' olio extra vergine (d' oliva)?

nel dettaglio

Aggiornamento:

@ricky@ a considerare le ultime notizie, mi sa che non sta neppure in convento :D

6 risposte

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  • Risposta preferita

    CIAO ! guarda a me me l'hanno chiesto all'esame di maturità e ho fatto la tesina su quello . :) ! ti spiego brevemente .

    Allora , in ambito culinario insomma sarebbe preferibile utilizzare l'olio extra vergine di oliva a crudo x i tuoi condimenti , xché è ù salutare, mantiene intatte le sue proprietà (è ricco di polifenoli , vitamina E o tocoferolo che è appunto un antiossidante e trigliceridi ovvero grassi ,quelli buoni però che aiutano a combattere il colesterolo cattivo e varie malattie cardiovascolari e non) . E' l'olio migliore ma siccome il costo non è poi così conveniente sarebbe sprecato x utilizzarlo nella frittura.

    X friggere infatti è molto meglio e sarebbe proprio consigliabile utilizzare l'olio di oliva, quello proprio con la dicitura olio di oliva (non importa se sia o no una miscela di vari oli di oliva, apparte che quelle marche tipo Carapelli , Bertolli , sono quasi sempre miscele di oli diversi ) . Cmq , ha un alto punto di fumo (attorno ai 210°C) ,perfetto ed idoneo alla frittura.

    POTERE CALORICO dell'olio : 899 x 100 g, quindi tanto , anzi troppo , e quindi bisogna NON abusarne mai , arrivare a 1cucchiaio max 2 al gg.

    Detto questo ,entriamo nel dettaglio chimico :

    allora l'olio extravergine di oliva è un olio che è ottenuto mediante processi puramente meccanici , ovvero in pratica può essere ottenuto attraverso vari metodi che prevedono tutti l'estrazione dell'olio senza utilizzare prodotti e /o solventi chimici. E quindi x questo l'olio extra vergine è sempre BIOLOGICO (Un altro punto a favore dell'olio extravergine di oliva è appunto questo) . Ci sono vari metodi di estrazione , mi dilungherei forse un pò troppo , cmq in pratica possono esserci il metodo di estrazione x centrifugazione , x pressione ecc. e sono tutti diversi tra loro anche se si ottiene sempre appunto olio extra vergine. Questo tipo di olio inoltre, x legge deve avere un'acidità libera di max 0,8 g /L , (che dipende anke dalla presenza di acido oleico , con qui appunto si esprime l'acidità di un olio ecc.) . L'olio di oliva invece può arrivare anche ad un MAX di 2g per 100 g. Sempre x legge. Anche questo deve essere ottenuto solo mediante procedimenti meccanici .Quindi la differenza sostanziale sta nell'acidità . La cosa cambia quando invece trovi "olio dioliva raffinato" , vuol dire che è stato sottoposto ad un processo di rettificazione , ovvero (deacidificazione , decolorazione ,deodorizzazione ,non ricordo l'ordine di preciso , perdonami) cmq in sintesi è un procedimento che serve x "risanare" un olio che ha dei difetti (Come il difetto di fiscolo o altri tipi di difetti di cui l'olio è vittima come ad esempio irrancidimento-inacidimento che sarebbe + propriamente un'alterazione vera e propria e non un difetto ) . Ci sarebbero miliardi di cose da dire e l'argomento è vastissimo .Cerco di restringermi il + possibile . L'olio di oliva raffinato quindi non si può + considerare un olio "vergine" appunto xché non è stato ricavato solo mediante procedimenti puramente meccanici , come vuole invece la legge. Quindi è da scartare x qualità , nel senso che ha una qualità minore ,e ovviamente costerà meno . Sullo scaffale del supermercato puoi trovare anche l'olio di sansa di oliva, ovvero un olio ottenuto da un sottoprodotto dell'industria olearia, che non è altro che la sansa. Dalla sansa si può ricavare ancora una piccola percentuale di olio che poi verra sottoposto ad una lavorazione e diventerà olio di sansa , scarsissimo appunto :) .

    Un'ultima cosa, l'olio di oliva a differenza di quello di semi è ricavato dal frutto (Olea Europea , l'olivo europeo appunto che produce le olive tanto famose nella nostra Italia) e non dal seme.

    :) spero di essere stata sintetica e chiara, adesso che sono perito agrario con il mio 74 mi sento offesa perchè meritavo di più , e quindi mi sto prendendo la mia vendetta qui su answers muahah :)!

    Fonte/i: io perito agrario da quest'anno ( e ne vado fiera) , me stessa con il mio misero 74 , il mio studio pre esame che nn è stato ricompensato . P.S. scusa per lo sfogo !!! ciao buona serata !!!! :) !
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  • 9 anni fa

    uno vive in convento

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  • 9 anni fa

    a differenza è molta e sostanziale.

    La dicitura "vergine" spetta a tutti quegli olii ottenuti per "lavorazione meccanica" delle olive: macinatura, spremitura, centrifugazione e basta. Se l'olio così ottenuto ha una acidità bassa (entro i limiti stabiliti per le varie gradazioni di "verginità") l'olio può essere immesso in commercio così com'è.

    Se invece l'acidità e altri parametri è fuori norma, l'olio non può essere commercializzato: deve obbligatoriamente essere inviato agli oleifici, che lo "lavorano": lavaggio, deacidificazione, deodorazione, decolorazione, ecc.

    A questo punto l'olio non può più vantarsi di essere "vergine": diventa "olio di oliva" senza nessun'altra dicitura.

    La differenza è dunque questa:

    olio vergine: lavorazione meccanica delle olive

    olio di oliva: dopo la spremitura delle olive, anche trattamento fisico-chimico dell'olio ottenuto.

    @Rickyilmejo: AHAHAHAHAHA!!!

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  • Ariel
    Lv 4
    9 anni fa

    L'olio di oliva è un olio alimentare caratterizzato da un contenuto molto elevato di grassi monoinsaturi. Nella tipologia vergine si ricava dalla spremitura meccanica dell'oliva, qndi la differenza sta nella tecnica o metodo di lavorazione dell'oliva.

    Denominazione Acidità (%) Note

    Olio extra vergine di oliva ≤ 0,8 Ottenuto tramite spremitura meccanica a freddo.

    Olio di oliva vergine ≤ 2,0 Ottenuto tramite spremitura meccanica a freddo.

    Olio di oliva lampante > 2,0 Non utilizzabile per il consumo alimentare.

    Olio d'oliva raffinato ≤ 0,3 Ottenuto tramite raffinazione.

    Olio d'oliva composto di oli d'oliva raffinati e oli d'oliva vergini ≤ 1,0

    Olio di sansa di oliva greggio - Presenta una concentrazione di cere > 350 mg/kg.

    Olio di sansa di oliva raffinato ≤ 0,3 Ottenuto tramite raffinazione.

    Olio di sansa di oliva ≤ 1,0

    Fonte/i: wikipedia
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  • Anonimo
    9 anni fa

    Tipi di olio di oliva

    Le denominazioni commerciali sono rigorosamente codificate dalla Unione Europea nella direttiva 136/66/CEE. Il Reg.CE 2568/91 e in ultimo il Reg.CE 1989/03[1] individuano le seguenti categorie di olii di oliva:

    Denominazione

    Acidità (%)

    Note

    Olio extra vergine di oliva

    ≤ 0,8

    Ottenuto tramite spremitura meccanica a freddo.

    Olio di oliva vergine

    ≤ 2,0

    Ottenuto tramite spremitura meccanica a freddo.

    Olio di oliva lampante

    > 2,0

    Non utilizzabile per il consumo alimentare.

    Olio d'oliva raffinato

    ≤ 0,3

    Ottenuto tramite raffinazione.

    Olio d'oliva composto di oli d'oliva raffinati e oli d'oliva vergini

    ≤ 1,0

    Olio di sansa di oliva greggio

    -

    Presenta una concentrazione di cere > 350 mg/kg.

    Olio di sansa di oliva raffinato

    ≤ 0,3

    Ottenuto tramite raffinazione.

    Olio di sansa di oliva

    ≤ 1,0

    Per il produttore è facoltativo indicare sull'etichetta della confezione il grado di acidità del prodotto; in tal caso è però obbligatorio per legge indicare anche il numero di perossidi, il tenore in cere e l'assorbimento all'ultravioletto.

    Fonte/i: wikipedia-
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  • Anonimo
    9 anni fa

    LA DIFFERENZA CREDO CHE SIA NEL MODO IN CUI È FILTRATO E LA QUALITA DELLE OLIVE CHE NELL EXTRAVERGINE E MIGLIORE CIAUUUUUU

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