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Vorreste darmi qualche parere?

Sto cercando di scrivere un romanzo, è la prima volta che mi cimento in una cosa del genere, quindi non ho esperienza (che sia poi destinato alla pubblicazione o a rimanere nel mio computer è un altro conto. Si vedrà in futuro). Vorrei solo qualche parere estraneo e, per questo, obiettivo. (soprattutto per quanto riguarda lo stile ed eventuali errori e: vi annoierebbe un racconto del genere? O al contrario potrebbe interessarvi?) Vi posto qualche riga presa da un capitolo.

Si sedette sulla sedia in legno e, nella quiete più assoluta, afferrò il pezzo di pane con la marmellata e lo inzuppò nel latte ancora tiepido. Poi prese un altro tozzo di pane, lo infilò nel taschino del gilet grigio e uscì dalla porta di casa. Si sedette su di uno dei tre gradini di marmo bianco che conducevano al piccolo portico di casa e, poggiando il viso su entrambe le mani, sospirò. Dall' alto cancello in ferro scuro che circondava la casa, vide ogni genere di persona: mendicanti vestiti di stracci, strani uomini che trascinavano con loro delle bancherelle sgangherate, donne impellicciate e truccate a puntino. Sembrava che tutti, chi più e chi meno, avessero un motivo per essere li, che avessero uno scopo e una meta da raggiungere. Sembrava che tutti fossero impegnati in qualcosa, anche solo a perdersi nel ritmo frenetico e solitario dei loro pensieri. Tutti tranne lui che, immerso nella noia più profonda, se ne stava fuori casa a studiare le espressioni altrui. In realtà anche lui avrebbe potuto vagare nei suoi ricordi, ma non era una cosa che amava fare perché i suoi pensieri erano insidiosi: troppi spettri nel suo passato e troppe spine e fiori appassiti nel giardino dei suoi ricordi. No, Raphael preferiva di gran lunga dimenticare. Era questo il motivo per il quale non si apriva, non parlava e non raccontava di sé. Come avrebbe potuto dimenticare ricordando ogni cosa? Come avrebbe potuto lasciarsi alle spalle il suo passato, parlandone e rivivendolo? Decise dunque di passare le sue giornate nell' inerzia e nell' apatia, vivendo la sua vita con una passività fredda e distaccata, piuttosto che annidarsi tra i solchi della sua anima, già troppo duramente messa alla prova. Il signor Ziegler aveva ragione, la sua anima era malata, ma come avrebbe potuto dirgli che non si sbagliava senza mettersi a nudo? Chissà se un giorno si sarebbe sentito meno solo, per il momento tutto ciò che sapeva con certezza è che non avrebbe più rivisto i genitori, alloggiava a casa di una signora che, forse per pietà o per buon cuore, lo aveva tenuto con sé e non aveva amici. Già, perché Raphael non aveva passato la sua infanzia come tutti gli altri bambini, non era andato a scuola, non aveva trascorso le sue giornate con i nonni pronti ad esaurire ogni suo capriccio e non aveva mai fatto un viaggio piacevole con mamma e papà. L' unico viaggio che avesse mai fatto fu quello che pose fine alla vita dei suoi genitori, di altre moltissime persone e persino la sua. Ma lui era un combattente, un sopravvissuto. Piccolo e inerme com'era aveva resistito ed era ancora su questa terra a raccogliere i frutti seminati dal male dell' uomo. Sapeva che la sua vita doveva ricominciare, ma avrebbe mai avuto la forza di rimettersi in piedi e lottare? Avrebbe avuto anche lui una vita piena e felice come tutti gli altri, prima di quel terribile avvenimento? Non era giusto che un bambino di dodici anni si ponesse simili domande, i suoi genitori alla sua età se le ponevano?

I minuti passavano veloci sotto il flusso dei suoi pensieri e per poco, non si accorse degli schiamazzi della strada. Un bambino, forse suo coetaneo, si era accasciato a terra in lacrime e veniva ripetutamente percorso con un bastone da un uomo, sotto gli sguardi indifferenti dei passanti

[...]

Aggiornamento:

Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle vostre risposte. Non mi aspettavo davvero che potesse piacere. Questo è il motivo per cui ho postato il mio pezzo, per avere pareri esterni e perché, essendo parecchio insicura, avevo bisogno di trovare lo stimolo per andare avanti.

Comunque per rispondere a (quasi) tutti, non è il primo capitolo xD In realtà è un pezzo (preso a caso) dal secondo.

@Flami: Grazie per i consigli. In effetti rendono meglio così, provvedo subito a modificare =D

@Chèrie: Grazie anche a te... Sì, me ne sono accorta dopo: è esauDire, devo aver sbagliato a digitare... Ho notato anche che modificandolo come hai suggerito tu diventa più scorrevole e piacevole da leggere. Perciò ti ringrazio =)

Aggiornamento 2:

E ovviamente ringrazio anche tutti gli altri. Grazie di cuore per aver deciso di aprire questa domanda ed aver dedicato un po' del vostro tempo a leggere questo mio pezzo. Una piccola parte di me adesso vi appartiene <3

5 risposte

Classificazione
  • M.
    Lv 4
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Se questo fosse il primo capitolo di un libro non mi fermerei qua, ma andrei avanti nella lettura. E' intrigante al punto giusto, c'è un certo alone di mistero che fa venir voglia di scoprire qualcosa di più! Quindi, per rispondere alla tua domanda, lo trovo interessante.

    Per quanto riguarda lo stile non ho le competenze necessarie per darti dei consigli specifici, ma posso dirti come lo scriverei io, come "suonerebbe" meglio a me ma, ovviamente, si tratta pur sempre dello stile personale di uno scrittore.

    Comunque, la prima cosa che mi è saltata all'occhio (o meglio, all'orecchio) è la ripetizione del verbo "sembrava" (Sembrava che tutti, chi più e chi meno, avessero un motivo per essere li, che avessero uno scopo e una meta da raggiungere. Sembrava che tutti fossero impegnati in qualcosa, anche solo a perdersi nel ritmo frenetico e solitario dei loro pensieri.).

    Trovo molto poetico il periodo "troppi spettri nel suo passato e troppe spine e fiori appassiti nel giardino dei suoi ricordi". Ma per renderlo meglio lo isolerei dal periodo precedente tramite un punto: In realtà anche lui avrebbe potuto vagare nei suoi ricordi, ma non era una cosa che amava fare. I suoi pensieri erano insidiosi: troppi spettri nel suo passato, troppe spine e fiori appassiti nel giardino dei suoi ricordi. Così mi piace molto di più.

    Poi direi "Era questo il motivo per cui non si apriva..."

    Altro passaggio "...non aveva trascorso le sue giornate con i nonni pronti ad esaurire..." forse volevi scrivere "ad esaudire ogni suo capriccio..."

    Ecco, questi sono i miei piccoli consigli. Spero che avrai fortuna col tuo romanzo. Continua a scrivere anche solo per il piacere di farlo, anche senza nessuna pretesa perchè alla fine, anche se il frutto del tuo lavoro non verrà apprezzato, sarà motivo di orgoglio personale. E questa è la cosa, a mio parere, più importante. Ancora auguri!

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  • Flami
    Lv 4
    9 anni fa

    devo dire, in tutta sincerità, che questa storia mi piace e mi intriga! scrivi davvero bene! sono sicura che, continuando a esercitarti, diventerai brava sul serio:) passando al racconto, la storia mi sembra, come ho detto, bella. Certo, a prima vista potrebbe sembrare banale, ma secondo me ha tutte le certe in regola per diventare originale. posso darti solo qualche consiglio? secondo me, quando dici

    "decise di passare le sue giornate nell'inerzia.." , secondo me sta meglio "aveva deciso", perchè, da come almeno si può dedurre dal racconto, lui aveva già preso questa decisione in precedenza al momento narrato. Lo stesso vale per quando dici "l'unico viaggio che avesse mai fatto fu quello.." . Secondo me, sta meglio "era stato quello", perchè, anche in questo caso, si tratta di un evento passato. Poi, può essere che io abbia inteso male e mi sbagli:) sono solo dei consigli che mi sono venuti in mente!

    buona fortuna con il tuo romanzo! se hai bisogno di consigli e aiuto, posta pure altri pezzi! saremo felici di darti una mano:)!

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  • 9 anni fa

    A me piace!! mi ha preso e mi interesserebbe leggerlo..per quanto riguarda errori, stile non so aiutarti..non sono una cima a scrivere..leggo solo :D complimenti e spero che lo porterai a termine e che, indipendentemente dalla pubblicazione o meno, sia per te motivo di soddisfazione!

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  • 9 anni fa

    brava ! ti premetto ke nn ti so aiutare riguardo allo stile , xò un libro ke inizia così lo leggerei sicuramente,ti prende da subito.........

    continua così e se magari scrivi ancora qualcosa faccelo leggere, se ti va!!!!! XD

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  • 9 anni fa

    Mi piace molto.E' scritto molto bene.

    Se ti va leggi l'inizio del mio romanzo nel link qua sotto e se ti va dammi un tuo parere:

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=As...

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