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Susy ha chiesto in Arte e culturaStoria · 9 anni fa

Civiltà Villanoviana e Civiltà Nuragica?

A Settembre dovrò affrontare l'esame del debito di Storia dell'Arte (sono in prima superiore) e nel programma mi sono apparsi questi due argomenti che non ricordo e soprattutto ne sul mio libro ne su internet riesco a trovare, qualcuno che ha studiato storia dell'arte saprebbe dirmi le caratteristiche di queste due civiltà in modo semplice ma dettagliato? grazie :)

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Allora io so che la civiltà villanoviana deve la sua importanza sia all'artigianato molto sviluppato nella lavorazione dei metalli e delle ceramiche, sia al fiorente commercio dell'ambra collegato alla produzione di monili e gioielli di straordinaria raffinatezza.

    In una prima fase della civiltà villanoviana, il rito funebre più comune è ancora quello dell'incinerazione e le tombe sono a pozzetto. In queste piccole tombe si inserisce il tipico cinerario biconico, di forma più o meno allungata, decorato con motivi geometrici e con ciotola di terracotta oper copertura, qualche volta sostituita da un elmo (tombe dei guerrieri) o da una lamina in bronzo.

    Più avanti il rito dell'incinerazione è riservato solo ai maschi adulti, per gli altri si ricorre all'inumazione nelle tombe a fossa. I corredi funebri si arricchiscono (fibule, anelli, fermacapelli, collane, vasi di grandi dimensioni e in miniatura, armi e scudi) e mostrano chiaramente le differenze sociali fra i morti collegate al censo.

    Accanto alle necropoli sono state scoperti i resti di numerosi villaggi di capanne dai quali sono riemersi numerosi oggetti d'uso quotidiano (asce, falci, coltelli, ecc.) segno di una fiorente industria. Il fenomeno dell'urbanizzazione villanoviana sarà la base su cui intorno al V sec. a. C. si sovrapporrà la civiltà etrusca.

    Inoltre ho trovato questo su internet: http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Etrus...

    Arte Nuragica:

    la civiltà nuragica prende nome dall'edificio che più ne caratterizza gli insediamenti: il nuraghe. Eretti generalmente su alture a ridosso dei villaggi, i nuraghi rivestivano funzioni militari e difensive; costruiti in grossi blocchi di pietra disposti su file aggettanti (da cui la caratteristica forma di tronco di cono), avevano un'ampia camera interna circolare dotata di copertura a pseudocupola (tholos). Potevano raggiungere anche i 22 metri di altezza (nuraghe Santu Antine di Torralba) e articolarsi in più torri comunicanti, costituendo vere e proprie fortezze a pianta triangolare o pentagonale (Barumini). Altre notevoli manifestazioni dell'architettura nuragica sono i templi a pozzo ipogei, dedicati al culto delle acque, e le cosiddette tombe dei giganti, deposizioni collettive monumentali che potevano contenere fino a duecento sepolture. La ricca produzione di statuette in bronzo (vedi Lavorazione dei metalli), dal IX al VII secolo a.C., è costituita da offerte votive raffiguranti soprattutto guerrieri, capitribù, artigiani recanti un'offerta alla divinità, oppure immagini di animali, sia domestici sia selvatici, resi in forme geometriche estremamente asciutte ed essenziali. Complesso nuragico di Su Nuraxi, Barumini Situato presso Barumini, in provincia di Cagliari, nella Sardegna meridionale, il complesso nuragico di Su Nuraxi è il più vasto dell'isola. Oltre alla presenza del grande nuraghe costituito da una torre centrale e da quattro minori e ai resti di un complesso sistema di muraglie e torri, conserva le testimonianze del villaggio sviluppatosi intorno ad esso

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  • 9 anni fa

    fa le due domande su wikipedia. li trovi tutto

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