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Javira
Lv 4
Javira ha chiesto in SaluteSalute della donna · 10 anni fa

ma l'infiammazione delle vie urinarie è per forza cistite?

non può essere una semplice infiammazione a se (quindi che non si ripresenta nelle modalità della cistite ecc)?

1 risposta

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    In base al tipo di infezione, distinguiamo:

    un'infezione della parte inferiore dell'addome che colpisce vescica ed uretra;

    un'infezione superiore che colpisce reni e uretra.

    Uretrite: l'infezione batterica dell'uretra si verifica quando i microrganismi che la raggiungono colonizzano acutamente o cronicamente le numerose ghiandole del bulbo e la porzione pendula dell'uretra maschile e l'intera uretra femminile.

    Cistite: negli uomini l'infezione batterica della vescica è di solito complicata ed è generalmente dovuta a un'infezione ascendente dell'uretra o della prostata o si verifica secondariamente a una manovra strumentale uretrale. Nelle donne, di solito un rapporto sessuale precede la cistite non complicata.

    Prostatite: l'infezione batterica cronica della prostata è la più comune causa di IVU ricorrenti negli uomini; è dovuta a un'invasione retrograda dell'infezione nella vescica.

    Pielonefrite acuta: il termine pielonefrite si riferisce all'infezione batterica del parenchima renale e non dovrebbe essere utilizzato per descrivere ogni nefropatia tubulo-interstiziale, a meno che non sia documenta un'IVU. Nelle donne circa il 20% delle batteriemie acquisite in comunità sono attribuite a pielonefrite. La pielonefrite è poco frequente negli uomini con una via urinaria normale. In pazienti che hanno infezioni ricorrenti e nessun'anomalia strutturale, i normali meccanismi di difesa possono essere diminuiti.

    Pielonefrite cronica (nefrite tubulo-interstiziale infettiva cronica): quest'infezione piogena cronica del rene, a focolai, spesso bilaterale, provoca atrofia e deformità caliceale con cicatrizzazione del parenchima sovrastante. Causa insufficienza renale terminale in circa il 2-3% dei pazienti trattati con dialisi o con trapianto. La pielonefrite cronica si verifica soltanto in pazienti con importanti anomalie anatomiche, quali uropatia ostruttiva, calcoli di struvite o, molto frequentemente, RVU (nel 30-45% dei bambini con IVU sintomatica). Il RVU è di solito un difetto congenito, risultato dell'incompetenza della valvola uretero-vescicale, molto spesso dovuta a un corto segmento intramurale. Il RVU può essere acquisito in pazienti con una vescica flaccida da lesione del midollo spinale.

    La pielonefrite xantogranulomatosa è un'insolita variante della pielonefrite cronica che si verifica di solito nelle donne di mezza età con una storia di IVU ricorrenti. È una complicanza dell'ostruzione da calcoli renali ed è di solito associata a infezioni da Proteus. Il rene è ingrandito e sono frequenti la fibrosi perirenale e l'aderenza alle adiacenti strutture retroperitoneali. La malattia è quasi sempre monolaterale e sembra rappresenti una risposta immune abnorme all'infezione con cellule giganti, macrofagi ripieni di lipidi e fenditure di colesterolo, responsabili del colore giallo del tessuto infetto. Nei bambini si manifestano due modalità di presentazione. La più comune colpisce bambini e bambine in egual misura e interessa l'intero rene. L'altra forma, che è più comune nelle ragazze, è localizzata e può simulare una neoplasia.

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