G ha chiesto in Notizie ed eventiGiornalismo e media · 10 anni fa

come funziona quella tastiera simile ad un pianoforte che usano nel parlamento per trascrivere la seduta?

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    STENOTIPIA s.f. [comp. di steno e tipia (dal greco stenòs: stretto, anche scarso, poco; e da tupos: carattere, colpo, anche battuta.

    cfr. L. Rocci, vocabolario greco/italiano, pagg. 1703 e 1866/1867)

    Quindi: "poche battute".

    Sistema o metodo di abbreviazione della scrittura eseguita con una tastiera comunemente chiamata macchina per stenografare.

    La macchina esegue battute di uno o più tasti contemporaneamente.

    La scrittura con la macchina per stenotipia viene eseguita generalmente con lettere alfabetiche. Le attuali macchine per stenotipia hanno la possibilità di poter essere interfacciate al computer per ottenere automaticamente la trascrizione delle battute. I metodi o sistemi di stenotipia usufruiscono in genere di una tastiera con un numero ridotto di tasti (20 per la macchina Michela, 23 la Stenograph, 21 la Grandjean) con i quali però si riesce ad ottenere battute complete di sillabe o parole.

    La tastiera della macchina Stenograph con il sistema Melani per la lingua italiana, spagnola e portoghese (fig. 1) si può dividere in quattro settori.

    I primi sette tasti a sinistra (SPCTHVR) si usano per indicare le consonanti iniziali di parola o di sillaba; i quattro tasti al di sotto (IAEO) per indicare le vocali medie o iniziali di parola; a destra dell'asterisco abbiamo le consonanti medie o finali di parola (CSTHPR); infine all'estrema destra (IEAO) le vocali finali di parola.

    Facciamo un es.: la parola "chiesa" viene eseguita con una sola battuta, cioè sei dita battono sei tasti simultaneamente: CHI (anulare, medio e pollice della mano sinistra), ESA (pollice, indice e mignolo della mano destra).

    Le lettere mancanti in tastiera si ottengono con la combinazione di più tasti. Tale unione di lettere è incompatibile con la lingua italiana. Es.: M = CHR; L = HR; per scrivere la parola "male" si eseguirà la battuta multipla: CHRAHRE (anulare, medio, indice e pollice della mano sin.; medio, anulare e mignolo della mano dx).

    Le parole che non possono essere scritte con una sola battuta vengono battute per sillabe. Es.: la parola "bello" si esegue con due battute (PTV = B); prima battuta: PTVEHR (anulare, medio e indice mano sin.; pollice, medio e anulare mano dx); seconda battuta: HRO (medio e indice mano sin.; mignolo mano dx).

    Lo stesso principio vale anche per le altre lingue.

    Analogo quello su cui si basa il funzionamento della macchina e del sistema Michela che usa una tastiera simile ad un settore della tastiera del pianoforte (fig. 2).

    La disposizione dei tasti non permette però la battitura di due tasti con lo stesso dito; ciò provoca una certa rigidità a livello operativo.

    Il sistema della macchina francese Grandjean si basa invece sul principio delle coppie fonetiche per cui molti tasti singoli o accompagnati da un asterisco, vengono usati per indicare due consonanti di suono simile (fig. 3).

    Es.: S per S e per Z, T per T e per D, P per P e per B etc.

    Tale principio però crea numerosi inconvenienti nell'applicazione del metodo all'elaborazione computerizzata.

    Nei vari metodi sono state introdotte abbreviazioni, dette anche sigle, per scrivere parole molto frequenti e sono stati sviluppati software che consentono allo stenotipista di creare abbreviazioni personalizzate a seconda dei diversi contesti nei quali si trova a svolgere il proprio lavoro. Es.: difficilmente = DFIE (TH-TPIE, dove TH=D e TP=F).

    8 - Stenotype Italia S.r.l.

    Fonte/i: http://www.stenotype.it/stenotipia.htm qui è scritto meglio....
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