Isina
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Isina ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 9 anni fa

Rinvaso Nepenthes. Chi mi consiglia?

Salve a tutti voi, amanti delle carnivore. Dopo un anno dall'acquisto della mia Nepenthes Ventrata credo sia giunto il fatidico momento del tanto temuto rinvaso. Lei è cresciuta a dismisura, ha "tre piani" di ascidi e quell'iniquo vasetto che ha non le basta più... anzi è talmente cresciuta che se non si appoggia da qualche parte cade. Il rinvaso però mi mette ansia, perché temo di danneggiare la pianta con la mia inesperienza. Ho letto una marea di cose tutte diverse e non so bene come fare, torba si ma quale? Perlite? Che percentuali? Metto altro o no? Il rinvaso lo faccio adesso o aspetto l'autunno? Chi di voi l'ha già fatto mi darebbe qualche consiglio dettagliato? Grazie amici.

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    io ho letto questo..........

    Nepenthes

    Le Nepenthes si possono dividere in due gruppi principali: le highland e le lowland. Le prime si distinguono perché vivono al di sopra dei 1000 m slm, mentre le altre al di sotto di questa altitudine. Le prime hanno perciò esigenze diverse: hanno bisogno di forti escursioni termiche, che in natura arrivano anche a 10-15° C. Per questo sono considerate le più difficili, perché, a meno che non si disponga di una serra apposta, è impossibile ricreare le condizioni naturali. Le seconde invece sono molto più facili, non hanno bisogno di forti escursioni termiche, e si adattano bene al clima italiano, specialmente nell'Italia meridionale, dove le minime non scendono mai a 0° C.

    Un mito da sfatare sulle Nepenthes è l'ombreggiatura: tutti pensano che, essendo piante da sottobosco, vogliano stare in penombra e che si brucino a stare al sole. Invece le Nepenthes amano il sole e preferiscono un'esposizione a sud, oppure, se tenute in terrario, di più di una lampada.

    Un'altra cosa da dire sulle Nepenthes è il rinvaso: molti, appena il fusto arriva a raggiungere il mezzo metro, rinvasano, convinti che ne l vaso non ci sia più spazio per le radici. Sbagliato. Il sistema radicale è molto corto e delicato, e anche se la pianta è molto grande, può stare benissimo in vasi piccoli. Il rinvaso nella maggior parte dei casi è inutile e dannoso se il pane di terra non è ammuffito o marcio, oppure vi stia prosperando un fungo che potrebbe essere potenzialmente pericoloso per la pianta stessa.

    Un'altra cosa che viene sempre detta sulle Nepenthes è di evitare il ristagno dell'acqua nel sottovaso. Per le piante meno comuni è vero, mentre per quelle reperibili in commercio non è necessariamente vero. Nei chioschi o nei negozi di fiori si possono trovare dei robustissimi ibridi, in particolare la Nepenthes ventrata (Nepenthes ventricosa x alata), che sopporta benissimo un dito d'acqua nel sottovaso. Gli ibridi sono i più facili da tenere, perchè in estate si tengono praticamente come una Sarracenia, tranne per il fatto che vanno nebulizzate molto spesso per mantenere un'umidità del 75%.

    Quindi, riassumendo: tanta luce, almeno per gli ibridi, un dito d'acqua nel sottovaso, niente rinvasi inutili, e minime mai al di sotto degli 8-10° C

    anche se ho letto pareri discordi

    Rinvaso di una Nepenthes

    Per prima cosa prendiamo la Nepenthes da rinvasare e ci assicuriamo che il substrato sia umido o anche bagnato, questo ci aiuterà a non rompere le deboli radici.

    Una volta appurato questo fattore dobbiamo memorizzare il punto da dove il fusto è interrato, per poterla rinvasare allo stesso livello di prima.

    Adesso con la massima attenzione svasiamo la pianta, questa operazione deve essere svolta con la maggior delicatezza, in quanto le radici di nepenthes sono estremamente fragili e si spezzano facilmente, controlliamo la punta delle radici, se sono chiare sono vive, se scure invece sono morte, capovolgiamo il vaso mantenendo il pane di substrato con una mano e sfiliamo il vaso, pian piano togliamo il substrato dalle radici che volendo possono essere lavate sotto acqua corrente, che non deve essere ne calda ne fredda, per non procurare loro uno chock termico.

    Una volta pulite le radici prepariamo il substrato che preferiamo (in questo caso torba-perlite.fibra di cocco e chips di cocco), lo reidratiamo bene e riempiamo il vaso fino a metà della sua altezza, a seconda della conformazione delle radici che nel nostro sono a fittone, è necessario creare un "alloggio" per disporle al meglio, come vedremo in foto con un cuneo di legno pratichiamo un foro, dove inseriremo la radice.

    Adesso procederemo a ricoprire le radici con il substrato preparato in precedenza fino a riempire il vaso, è molto importante pressare il substrato dolcemente, in modo che annaffiandolo non cali.

    Adesso la nostra Nepenthes, dopo una bella nebulizzata e se necessaria una annaffiata, è pronta per essere alloggiata nel luogo di coltivazione a lei ideale.

    ciao

  • Anonimo
    9 anni fa

    travasala a settembre

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