Solo per gente laureata. Che cosa ne pensate del medioevo?

Aggiornamento:

Solo per gente laureata perché in generale è più istruita. Mentre è probabile che una persona che non ha studiato risponda colle solite balle provenienti da quella scatola ipnotica chiamata TV.

Aggiornamento 2:

No, non considero ignoranti chi non è laureato (io non sono laureato eppure su su certi temi batto professori universitari, e non è una metafora). Semplicemente non voglio che esponga la sua opinione chi del medioevo non sa niente se non per sentito dire. Giusto ieri ho finito il di leggere il 59 libro su temi medioevali. Faccio un sondaggio ma voglio che risponda gente che sa di che cosa parla. Grazie a tutti.

10 risposte

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  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    Ma che ca22ate! allora un ingegnere che ha fatto l'Itis e a cui interessano i motori e più preparato in storia di un liceale classico a cui il medioevo interessa veramente?

    se avessi chiesto solo cos ne pensate del medioevo ora avresti un bel pò di risposte alcune buone e alcune no, ma visto come hai esposto la domanda in modo polemico ti beccherai solo una valanga di cazziatoni!

  • 10 anni fa

    scusa,i laureati hanno una licenza speciale per parlare di medioevo?cosi fai capire che tutti gli altri sono degli ignoranti..mio nonno aveva la 5 elementare e conosceva alla perfezione la divina commedia!quindi?boo,assurdo!

  • 10 anni fa

    Perchè?La gente non laureata rigetta quando parla di medioevo?

  • 10 anni fa

    pensi veramente che chi non é laureato sia un ignorante ?

    spiegati per una risposta

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  • 10 anni fa

    Non ho capito bene perché, dopo 59 libri che trattano di medioevo, vieni a chiedere a noi il parare...

  • 10 anni fa

    Sostanzialmente era come adesso... I poveri erano nella mer*a e i ricchi erano sempre più ricchi... Non vedo molte differenze

  • 10 anni fa

    che è una epoca di mezzo tra antichità e modernità, e che si divide in 2 parti: alto medioevo che parte dal 476 all'anno 1000, ed è caratterizzato dalle invasioni delle popolazioni barbariche e dalle formazioni degli attuali popoli, basso medioevo caratterizzato da scoperte come la stampa, la polvere da sparo, l'america...

    io ho finito il primo anno del liceo classico, e queste cose le ho imparate in seconda media

  • 10 anni fa

    Il Medioevo é quel periodo che che precede la nostra storia e pone le basi per la costituzione dei grandi paesi antichi, tanti principati si uniscono e cominciano le grandi scoperte del nostro mondo attuale.

  • Crobon
    Lv 6
    10 anni fa

    Se la domanda implica un giudizio di valore, credo sia malposta.

    Se vogliamo essere scientifici, dobbiamo solo cercare di comprendere, senza giudicare.

    Mi riferisco alla nota nomea negativa che l'Illuminismo ha affibbiato ai secoli tra tarda Antichità e Rinascimento, nomea che purtroppo continua a perdurare nei giudizi di troppe persone, anche istruite.

    Il Medioevo non fu affatto "oscuro" come dicono gli illuministi - se non per il fatto che mancava la luce elettrica. Fiorirono invece fior di pensatori e l'intelletto fu usato come non mai. Certo, non c'era la scienza di tipo moderno, empirico-sperimentale, e la scienza di allora era mirata in ultima istanza ad elevare l'anima, piuttosto che fornire ragguagli fotograficamente esatti della realtà. La fede era il perno dell'esistenza, per cui tutto era visto in funzione dell'aldilà. Non si spiegherebbe altrimenti la gioia con cui i cittadini di un municipio si autotassavano per elevare sontuose cattedrali, poste immancabilmente al centro esatto dell'insediamento urbano.

    Vigeva ancora la violenza e la condiscendenza verso la violenza che c'erano nel mondo antico, sia tra l'aristocrazia, che tra il clero, che tra le caste basse, perché non era stata ancora inventata l'ideologia dei 'Diritti umani'. Massimo Fini ha messo bene in rilievo come sia facile cadere nell'incomprensione del Medioevo, se non ci si pone dal loro punto di vista, che era diverso dal nostro [anche se poi lo stesso Fini finisce per idealizzare alcuni presunti aspetti]. Così come è altrettando facile oggi non comprendere le culture diverse da quella occidentale (India, Cina, Giappone, pellerossa, ecc.).

    La maggior differenza col mondo moderno era, sostanzialmente, che non esisteva l'individualismo: l'individuo, cioè, non aveva diritto di inventarsi un proprio modo d'essere - ciascuno che fa un po' come gli pare -, ma esistevano regole ben precise per pensare e comportarsi, da cui non ci si poteva staccare se non al prezzo di rompere un'armonia cosmica.

  • Anonimo
    10 anni fa

    Non è molto diverso dal presente

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