Mi potete illustrare quali sono le modalità di avviamento di un motore asincrono?

4 risposte

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  • oubaas
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Le modalità sono molteplici, peraltro non tutte applicabili in senso lato...cosa intendo dire?

    Mai scordarsi che il flusso Φ dell'asincrono è proporzionale al rapporto V/f.....e che la coppia motrice è proporzionale al quadrato del flusso....questo implica una doverosa verifica sulla avviabilità della macchina a tensione ridotta, come dire che occorre conoscere come varia la coppia resistente che l'asincrono deve vincere in avviamento...non tutte le curve di coppia resistente hanno l'auspicabile andamento quadratico come nel caso di pompe e ventilatori centrifughi....esistono, ahimè, condizioni ben più gravose....ma andiamo per ordine :

    a) avviamento a piena tensione (DOL starting)

    la macchina è avviata a piena tensione , col che assorbe dalle 5 alle 8 volte la corrente nominale In producendo la coppia di spunto nominale; si manifestano grosse cadute di tensione e sollecitazioni meccaniche non indifferenti

    b) avviamento stella/triangolo (Υ/Δ) in transizione aperta

    la macchina viene avviata con tensione ridotta di √3 volte , assorbendo una corrente di linea pari ad 1/3 di quella a piena tensione e producendo una coppia pari ad 1/3 di quella a piena tensione...in aggiunta a ciò, quando si apre il collegamento a stella e si chiude quello a triangolo si va a rischio di una accelerazione in controfase in quanto il flusso residuo dovuto al collegamento a stella potrebbe essere in opposizione di fase a quello creato dalla tensione del collegamento a triangolo, con conseguente saturazione ed assorbimento di un picco di corrente che va oltre 10 volte la corrente nominale...

    c) avviamento stella/triangolo (Υ/Δ) in transizione chiusa

    Come quello visto in b) con la differenza che, con un artificio, è possibile alimentare il motore, a fine avviamento e per un breve istante, tanto a stella quanto a triangolo, scongiurando il pericolo di una accelerazione in controfase; rimane il problema di verificare che un terzo della coppia sia sufficiente ad avviare il carico con una dinamica accettabile per il motore (I^2t del rotore)

    d) avviamento con reattanza (resistenza) statorica

    Si pone in serie allo statore una reattanza (resistenza) di valore opportuno tale da provocare un aumento dell'impedenza del circuito e ridurre la corrente di avviamento; se applico al motore il 70% della tensione nominale , quest'ultimo assorbirà una corrente di avviamento pari al 70% della corrente di spunto e produrrà una coppia pari al 49% della coppia di spunto

    e)avviamento con autotrasformatore

    E' una sorta di Υ/Δ flessibile perchè consente di scegliere la percentuale di tensione ridotta con cui alimentare il motore in avviamento , a differenza di quella fissa data dallo Υ/Δ e pari al 58% circa; presenta , inolte , un ulteriore vantaggio che è quello di lavorare a potenza costante (VA primari e secondari uguali) rispetto all'avviamento con reattanza statorica.

    Se alimento il motore con il 70% della tensione, questo assorbe il 70% della corrente di spunto ed il secondario dell'autotrasformatore vede un carico del 49%; la stessa percentuale di carico è, però, vista anche dal primario dell'autotrasformatore che, alla tensione nominale, corrisponde ad una corrente primaria del 49%...ecco che quindi la rete vede solo (si fa per dire) il 49% della corrente di spunto a piena tensione

    f) soft starters elettronici

    Sono degli avviatori statorici, come quelli visti in d), a tensione variabile....sono l'ideale per avviare pompe e ventilatori centrifughi....ma se si esce da questa casistica ristretta sono dolori....nel senso che se serve una coppia di spunto del 50%, questi non sanno fare di meglio che assorbire il 70% della corrente di spunto

    g)Inverter

    E' la soluzione ideale, ancorchè parecchio costosa .....a differenza di quanto visto sopra, non ci si limita a cambiare la tensione, bensì si varia il anche la frequenza a rapporto V/f = costante, il che rende l'asincrono del tutto simile ad una macchina a corrente continua con proporzionalità tra coppia e corrente in tutte le condizioni

    h)asincrono ad anelli (a rotore avvolto)

    Con opportune resistenze rotoriche si sposta il punto di coppia massima ove si vuole e si ottiene la linearizzazione del rapporto coppia corrente ....come a dire che avrò , ad esempio, la coppia di spunto pari alla coppia nominale con una corrente assorbita pari alla corrente nominale

  • 9 anni fa

    @OUBAAS: MI INCHINO. HO IMPARATO UNA COSA CHE NON MI E' MAI SUCCESSA, IL PASSAGGIO Y/D IN CONTROFASE.

    Miglior risposta alla grande.

  • te dagli un po di corrente e vedrai che va

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