Anonimo
Anonimo ha chiesto in Relazioni e famigliaRelazioni e Famiglia- Altro · 9 anni fa

Come dobbiamo fare noi giovani?

23 anni,da precisamente un anno ho esperienze in vari call center..ho provato di tutto!vodafone,infostrada,fastweb...di tutto!e ora sono stufa di alzarmi la mattina per sentirmi chiudere il telefono in faccia. Da un lato sono fortunata perchè ho delle colleghe fantastiche e dei team leader altrettanto fantastici..ma è il lavoro in sè che mi esaspera...possibile che per noi giovani non c'è altro?possibile che non ci diano la possibilità di crearci un futuro?il mio ragazzo idem..ha cambiato lavoro da circa 2 mesi e ancora niente stipendio nonostante la data di paga sia passata!si sono giustificati con dei problemi avutii in ditta...ma che problemi??loro ci sfruttano e basta...raggirandoci come meglio credono perchè hanno il coltello dalla parte del manico!Non ci permettono di crearci una vita,di sposarci....Siamo esausti...stiamo pensando di aprirci un'attività per conto nostro...ma non sappiamo cosa. Purtroppo è l'unica soluzione che vediamo per uscirne...qualcun'altro sta come me?delusa e amareggiata da questa società schifosa?

ci vorrebbe una vera rivoluzione...dobbiamo ribellarci!!!

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Cara Alba,

    tu e il tuo ragazzo siete nella stessa situazione, perlatro comune a gran parte dei lavoratori di oggi.

    Per i giovani le sicurezze poi sono ancora minori.

    Intanto ti consiglio di sostenervi a vicenda, moralmente intendo. Fatevi forza!

    Poi ti direi di non avere troppa fretta: lavorate da poco tempo; prima di tentare di mettervi in proprio, dovete acquisire esperienza e capitali necessari per rischiare.

    Sappi che quando ci si mette in proprio possono passare diversi mesi prima che l'attività cominci ad ingranare e quindi dovete avere sufficiente denaro da investire.

    Inoltre la demotivante carriera che state facendo è pur sempre gavetta.

    Sappi che lavorare a 23 anni sarà qualcosa che ti avvantaggerà rispetto a tanti universitari che si affacciano al mondo del lavoro dopo i 25 anni, subendo sfruttamento anche maggiore a causa dell'inesperienza e dell'età non proprio verdissima...

    Riguardo alle cause di tutto ciò, che posso dirti?

    La situazione non è nuova, è esattamente dalla fine della Prima Repubblica che il mondo del lavoro ha cominciato ad essere sempre meno garantito, esattamente come è da allora che si sente parlare di debito pubblico.

    Suona blasfemo, ma dopo Mani Pulite, questo Paese è stato tolto a dei governanti sicuramente corrotti ma davvero capaci, veri politici che mangiavano ma facevano mangiare anche il popolo, e molto bene se pensi che l'Italia era la quinta potenza mondiale.

    I giudici hanno consegnato il Paese alle banche e di seguito è venuto il "naturale" ingresso nell'Unione Europea, il paravento di banche, big pharma e lobbies varie, che non fa che manovrare queste scartine della politica, personaggi di mezza tacca da destra a sinistra, attaccati solo ai loro piccoli privilegi e difatto politicamente impotenti ed inesistenti.

    Chi credi che stia manovrando per abolire l'articolo 18? E' Trichet che spinge, e tra un po' lo farà Draghi, il suo successore.

    Ti scrivo tutto questo perchè parli di rivoluzione. Il problema è che bisogna innanzitutto capire chi sia il nemico e cosa si debba ottenere.

    Gli indignados ad esempio sono tanto carini, ma sono una massa di segaioli senza nè arte nè parte. Ben altra storia sono gli eroici giovani greci che lottano contro le forze dell'ordine e parlano chiaramente di sovranità politica e monetaria e di uscita dalla morsa dell'euro.

    Non è un caso che i frocetti indignados sono spesso oggetto di servizi giornalistici, mentre dei Greci si tende a parlar poco nella nostra "libera" informazione a 90 gradi...

    Prima di passare alle maniere forti contro i servi delle oligarchie transnazionali e finanziarie (sarà necessario tra un po'), dobbiamo cominciare a cambiare noi di testa.

    Intanto, visto che siamo sulla stessa barca e siamo nel pieno di una tempesta, dobbiamo cominciare a riscoprire un autentico spirito di solidarietà e fratellanza reciproca.

    Poi dobbiamo cominciare a farci sentire. Già solo scrivere email ai partiti, per quanto non cambia le cose, dà il polso ai servi i montecitorio di una crescente consapevolezza della popolazione.

    Certo che se le proteste sono del livello di quella mentecatta che in una conferenza ha protestato contro Brunetta in quanto lei, laureata di 30 anni, non aveva ancora un posto PUBBLICO a tempo indeterminato ma era ancora precaria, siamo fritti!

    Il problema vero in questo Paese sono proprio quei cretini come quella, che credono che per il fatto di avere un pezzo di carta abbiano diritto al posto statale, o di altri scemi come qualcuno che dà risposte qui...che addossa tutte le colpe a questo particolare governo, quando qui non si tratta di demonizzare un particolare personaggio politico, ma CAPIRE che sono tutte marionette che, in cambio di agi e denaro alle spalle dei cittadini, recitano la parte dei politici. quando di fatto non hanno più alcun potere, avendo delegato tutto a privati che ci governano senza essere stati votati (i vari Draghi, Trichet, o lobbies come Monsanto).

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  • Anonimo
    9 anni fa

    E' colpa di chi ha votato l' attuale governo,cmq x attività apritevi un locale x il turismo in qualche zona molto visitata!

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