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Credo di avere un problema e chiedo un aiuto sensato a chi di voi ci è passato e può consigliarmi?

Prima dell'estate dovevo fare l'ultimo esame all'università.

Ho investito tutto il mio tempo, tutta la mia testa e tutta la mia energia per laurearmi brillantemente.

Vedevo solo quell'obiettivo, e per me esisteva solo quello. Niente uscite nell'ultimo anno, niente divertimenti, solo studio studio studio. Per me era la prima cosa, la mia ragione di vita di quel periodo.

Quattro giorni prima dell'esame mia madre ebbe un problema di salute caridaco e cerebrale.

La cosa è successa davanti a me (mentre studiavo tanto per cambiare) e mentre ero da sola a casa.

Per fortuna non ha lasciato segni e la preoccupazione non è per quello che è stato, quanto per il rischio potenziale che una cosa del genere può comportare a distanza di alcuni mesi.

Senza contare il fatto che per alcuni giorni c'è stato il sospetto che potesse anche essere un tumore cerebrale.

E bene, io avevo posto tutte le mie attenzioni sul dopo-esame, avevo mille progetti anche nell'immediato, volevo fare mille cose. Non chiedevo tanto, volevo anche solo una settimana dormendo due ore in più la mattina e magari uscendo con gli amici a divertirmi senza pensieri. Pensavo che la fine dell'università sarebbe coincisa con un periodo memorabile e stupendo, di vera liberazione e pensieri sul futuro.

Invece di colpo non me ne è importato più niente e mi sono sentita enormemente stupida nell'aver posto tutte quelle attenzioni sullo studio e sul mio futuro, quando un pensiero di gran lunga più schiacciante e serio mi ha fatto vedere tutto nero.

Non esisteva più niente, volevo solo che si accertasse che problema di salute fosse e che lei stesse bene.

Non l'ho lasciata da sola un attimo a casa, da quel momento ho cercato di toglierle quanti più pensieri pratici, e mi sobbarcavo ogni tipo di responsabilità (tra cui il decorso post-operatorio di mia nonna, a cui mamma non poteva essere ovviamente presente) per far stare lei serena.

Da quel momento però io ho il terrore di fare progetti, ho il terrore di desiderare qualcosa che vada al di là delle 24 ore, ho il terrore di lasciarla sola se è a casa, e non riesco neanche più ad entrare nella stanza in cui ha avuto quel malore quel pomeriggio.

Qualsiasi cosa io faccia la faccio con una tristezza e una preoccupazione di fondo, che ormai accompagnano tutto della mia vita. Ogni volta che provo ad uscire, dopo un quarto d'ora mi sale l'ansia di tornare a casa, perchè non so se è sola, non so se sta bene, non so se nel frattempo è successo qualcosa di più grave.

Ho avuto per giorni il terrore quando tornando a casa mettevo la chiave nella serratura per la paura di scoprire che magari la situazione fosse degenerata.

Ho visto che gli altri componenti della famiglia se ne sono piuttosto fregati, e quindi mi è stato palese come senza di me lei sarebbe stata lasciata sola ai limiti dell'indifferenza.

Ora ho raggiunto quello stato di vita che tutti si dicono "auspicabile" o "il miglior modo di vivere"; vivo giorno per giorno senza aspettarmi nulla dal domani.

Ma è una vita "orrenda", perchè fai le cose fini a loro stesse, senza capo nè coda, senza quei progetti di vita che ti danno benzina e ti mettono motivazione in tutto quello che fai nel presente. Non costruisci più niente. Fai le cose che ci sono da fare quel giorno, ti metti a letto e fine, domani è un altro giorno.

Non so più come dominare l'ansia per il futuro, e ad oggi non mi sento assolutamente di lasciare la città per andare fuori a lavorare (come ho sempre pensato e dato per scontato).

Io quel poco che ho fatto per lei l'ho fatto con estremo Amore, non mi è mai pesato e l'ho fatto liberamente, ma sento che una vita passata così, tra le ansie di non riuscire a mettere il piede fuori casa, le ansie di tornare a casa subito, le ansie di quello che potrebbe essere, lasciare che quelli che erano i miei progetti svaniscano per sempre, è dura da accettare, ed è dura conviverci.

Perciò chiedo a chi può aver passato una situazione simile, di darmi qualche consiglio sensato.

Grazie di cuore.

25 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    io ho attraversato una situazione molto simile alla tua anche mia madre è stata male ha avuto un'ischemia e io non me ne ero nemmeno accorta anzi visto che lei diceva di essersi morsa la lingua imputavo la sua difficoltà di parlare per i primi giorni a quello al 3° giorno mi sono preoccupata e l'ho portata all'ospedale e lì l'hanno tenuta ricoverata per più di un mese senza nemmeno veramente capire a cosa fossero dovuti gli sbalzi di pressione di mia madre...

    ti premetto che mia madre ne ha passate tante e si è sempre sentita una miracolata e anche se le hanno detto di smettere di fumare lei non ne vuole sapere...

    ti dirò quello che ho fatto io che so ricominciando a vivere la mia vita a pezzi e bocconi perchè anche io come te sono diventata l'ombra di mia madre... ora non so quanti anni abbia la tua ma la mia ne ha 60 e fa la casalinga era molto depressa da un po' io ho una sorella e una famiglia ma come nel tuo caso tutti hanno pensato solo ai fatti loro minimizzando e sovraccaricando mia madre con compiti... come se lei non avesse avuto nulla

    io le ho preso un cagnolino e l'ho educato in modo che fosse impeccabile affettuoso e non le desse problemi (mi sono informata moltissimo e ho letto tanto sia per i requisiti fisici sia per la dieta sia per il comportamento... mi sono preparata a questo meglio di come facevo per gli esami!)

    poi mi sono iscritta alla croce rossa e ho fatto un corso di primo soccorso... per me è diventato fondamentale sapere cosa fare nelle situazioni critiche in modo da non essere in difficoltà! ho istruito i vicini, sono circondata da anziani con badanti e sono sempre molto gentili se anche tu ti mostri gentile e rispettoso e gli chiedo ogni tanto se so che sto via per un po' o qualche giorno di bussare alla mia mamma e vedere che stia bene a mamma non pesa e si fa anche due chiacchiere e cmq con il fatto del cagnolino (un bassottino lo abbiamo chiamato Charlie :) è obbligata a farsi una passeggiatina

    poi riprendi piano piano i ritmi se senti tua madre serena e felice i rischi si riducono perchè lei è la prima che vorrà stare bene per quanto mi riguarda ha funzionato l'ansia mi accompagna sempre e se mi sento particolarmente angosciata e sto lontana faccio alla mia mamma un colpo di telefono devo dire che ha sempre risp. al cel :D le rare volte in cui non rispondeva chiamavo un'amica di mamma che ha le chiavi di casa e le chiedevo di andarle a suonare o vedere come stesse ^_^

    anche io pensavo che l'università fosse tutto poi mi è crollato letteralmente il mondo addosso... si va avanti e la vita continua potrai sempre farti un futuro solo che ora sei più consapevole delle tue priorità anche se ti fa sentire a volte un po' sola... a me veniva voglia di isolarmi enon vedere più nessuno dei miei vecchi compagni di corso... niente di più sbagliato

    cmq se tu volessi parlare scrivimi pure ti risponderò!

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  • Mar
    Lv 6
    9 anni fa

    so cosa significa vedere i tuoi progetti, quelli a cui tenevi enormemente, andare in fumo, so cosa significa il terrore di allontanarsi da una persona perché temi che ti dicano che si è sentita male e tu non eri lì...anche se non puoi fare nulla, preferisci rimanere lì, perché se dovesse succedere qualcosa vuoi vedere quello che succede, perché non crederesti alle parole degli altri.

    So cosa significa quell'ansia....ma stai tranquilla, è solo questione di tempo.

    Non appena vedrai che tua madre migliorerà, e ogni giorno sarà sempre un giorno in più che sta bene e che vive, acquisterai il coraggio, poco alla volta, di staccarti, fino a riprendere in mano quella che è la tua vita.

    Tanti auguri!

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  • Violet
    Lv 7
    9 anni fa

    Lasciando stare di dirti che ti ammiro per quello che hai scritto e che sei una ragazza davvero responsabile ti dico solo questo: purtroppo nella vita eventi come quello che hai descritto possono capitare veramente a tutti. Non sai quante persone ho sentito che all'improvviso, in un momento a caso della loro vita, si sono trovate davanti a delle situazioni incontrollabili, come può essere una malattia, inaspettata, come quella che è capitata a tua madre. Ma questo fa parte del gioco, purtroppo.

    è nostro dovere aiutare i nostri cari che stanno male, è nostro dovere non abbandonare chi ci vuol bene e chi vogliamo bene, ma allo stesso tempo è nostro dovere andare avanti con la vita.

    Non possiamo completamente annullarci. Tua madre sarà stata sicuramente male e tu hai fatto bene a starle accanto, ma adesso che un pò di tempo è passato devi cercare di continuare ad andare avanti con le tue cose, pur continuando a starle vicina, devi trovare il giusto compromesso che ti permetta di essere una figlia presente e allo stesso tempo di vivere la tua età.

    Smetti di crearti problemi prima che si presentino, laureati, poi trova un lavoro, tutto passo dopo passo, senza aver paura di deludere nessuno, anzi, tua madre sarà contenta di vedere che ti stai creando una vita.

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  • 9 anni fa

    Bè io non ho vissuto mai una situazione simile e mi dispiace molto per quello che hai provato, però solo per quello che fai per tua madre e per la tua preoccupazione per lei sei una persona degna della mia stima :)

    Scusa se non ti ho aiutato ma ho voluto esprimere un mio semplice pensiero, i miei migliori auguri a te ;)

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  • E' naturale e comprensibile preoccuparsi per le condizioni di salute di un genitore, ci mancherebbe altro. Ovviamente chi ci è passato riesce a comprendere, o perlomeno a capire, quello che stai passando e a quante ansie possano assalire il nostro morale, anche nelle più normali azioni quotidiane.

    Mi ritengo un buon osservatore degli atteggiamenti altrui e da quanto riesco a capire dai soggetti che mi danno l'idea di essere intimoriti, se non proprio impauriti e non naturali nel contatto umano, è che la loro angoscia nasce da una domanda a cui non c'è risposta :" cosa mi fa stare male?".

    Sembra una banalità ma ti dico per esperienza personale che non è affatto così.

    Spesso viviamo questo momento come un tunnel intrinseco pieno di di dubbi, amarezze, paure. Nulla sembra poterci far uscire da questo labirinto e quando cerchiamo conforto e lo sforiamo solo per un attimo, la luce dell'uscita si allontana e ci trascina nuovamente dentro.

    Io credo che le tue ambizioni siano grandiose. Non è per nulla scontato e facile far progetti come i tuoi: tu vuoi raggiungere la tua felicità attraverso l' università e il cercare un lavoro fuori città, scoprire altri ambienti, altra gente, altri interessi. Come può cambiare il tuo sogno? Come puoi cambiare il tuo progetto di vita e che ti strappa, ancora al pensiero, un sorriso?

    Il tuo senso di ansia, di angoscia o come vuoi chiamarlo non è altro che un senso di colpa che il tuo pensiero si è creato e che, a mio avviso, riassume molte paure. Forse hai paura della morte. O semplicemente di perdere tua madre. O ancora che tua madre non sia assistita come conviene in certe situazioni. O mille altre cose ancora...

    Non ti sto dicendo che devi fregartene, che devi far lo stesso l' università (che significherebbe toglierle dello spazio), che devi trovare da lavorare fuori ecc...

    Ma perchè no?

    E' giusto preoccuparsene, è giusto stare in pensiero e domandarsi come starà. Ma è giusto che questo significhi abbandonare i tuoi sogni, i tuoi progetti, le tue ambizioni? Ti sembrano due cose affine?

    Una medicina, un metodo, ma nemmeno le parole di qualche sconosciuto sapiente (tipo qui su Answer) non possono risolvere i tuoi problemi. Vorrei ci fosse una soluzione per metter fine alle tue pene, ma non esiste se non in te. Nella tua capacità di essere più forte di certe paure, nella tua serietà che hai già dimostrato in passato.

    E' questo il momento in cui DEVI necessariamente credere in tutto questo percorso di vita e a tutti i sacrifici che hai fatto per arrivare dove sei ora e per sognare quei progetti che stai raggiugendo e che raggiungerai.

    Spero tu possa farcela, di vero cuore

    ps: spero di non essere sembrato troppo invasivo ma mi ha interessato particolarmente l' argomento e volevo darti una mano, per quanto può valere l' aiuto di un 20enne :)

    Auguri e buona fortuna per i tuoi meravigliosi progetti!

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  • Alina
    Lv 5
    9 anni fa

    I tuoi progetti sono solo rimandati.

    Comprendo la tua ansia che però è controbilanciata dall' amore che sai dare.

    Un abbraccio

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  • 9 anni fa

    sì la vita è dura quando ti trovi in queste situazioni che risvegliano improvvisamente la consapevolezza di quanto la vita sia fragile e non scontata, come non lo sono le persone vicino a noi. il tempo e la tua capacità ti daranno di volta in volta dei consigli utili...

    anche fare progetti, che ora hai messo da parte, potrà tornare utile.

    volevo dire qualcosa della mia situazione.. sto assistendo mia madre.. ma non riesco. scusa.

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  • 9 anni fa

    Ho sempre pensato, da quando ti ho incrociato la prima volta, che tu non sei certo una persona con gli occhi chiusi sulla vita. Ironia, buon senso, poche balle. Forte e consapevole, insomma. Ma adesso forse è la prima volta che non hai il controllo sulla tua realtà. Finora ha funzionato tutto secondo un copione ben collaudato: hai raggiunto i tuoi obiettivi grazie al tuo impegno e questo ti ha permesso di programmarne altri. Ora la vita ti si è messa di traverso e nulla sembra più funzionare. Non solo i tuoi sforzi non ti fanno raggiungere ciò che vuoi (la salute della tua mamma) ma fai fatica a immaginare nuovi scenari e nuove mete da raggiungere. Il limite dell'esistenza ti ha toccato e fa da spartiacque tra ciò che eri prima (che ora ti sembra stupido e immaturo, ma non è così) e ciò che potresti essere in futuro.

    Non è passato ancora abbastanza tempo per poter rimettere a fuoco la situazione. Ti carichi di ansia perché, abituata da sempre ad un'azione produttiva, pensi che moltiplicando le tue attenzioni le cose si sistemino meglio e più in fretta. Forse è per questo che le reazioni dei tuoi familiari ti sembrano distaccate, se paragonate alla tua. Ma tu rischi di bloccarti in una bolla di attesa e soprattutto di sfiducia. Ora allontanarti dalla tua casa ti costerebbe troppo disagio; non credo ci sia nulla di male ad attendere finché la situazione si normalizzerà e tu potrai sentirti meno in pensiero. Nell'arco di una vita e nel bilancio del proprio benessere interiore un anno di attesa (o meno, o più, quello che è) non fa molta differenza. Ma prima o poi i tuoi progetti dovranno ripartire, magari con delle modifiche, trovando sistemazioni con i tuoi familiari. Non sentirti in colpa perché prima la tua vita era "normale" e ignoravi cosa fosse il dolore.

    Se ritieni che due chiacchiere possano servire non farti problemi. Se ho scritto supponendo troppo, scusami.

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  • 9 anni fa

    non c'è bisogno di fare analisi approfondite e comparazioni...

    tutto questo si chiama, disillusione e disincanto...ancora un paio di legnate di questa portata e ti renderai conto che la vita è cinismo...

    spero che il Tuo Amore verso la tua Mamma possa ancora essere vissuto a lungo...

    per il resto...o metti da parte gli ecessi di sentimentalismo che ti inducono a perdere convinzione nella costruzione del tuo futuro, o siediti e aspetta di restare da sola a piangerti addosso...

    fà quel che vuoi e come vuoi...la via è tua, al resto del mondo gliene frega una beneamata cippa

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  • 9 anni fa

    purtroppo non ho passato una situazione simile, ma mi dispiace tanto per tua madre! intanto ti faccio i complimenti per la forza con la quale ogni giorno vivi questa situazione...ma non ho capito se avete fatto accertamenti sul suo malore! se non li avete fatti che aspettate?! almeno ti tranquillizzi..e qualunque cosa ella possa avere è normale che ciò ti preoccupi, però non abbandonare i tuoi "sogni", per il momento è giusto che tu stia vicina a tua madre, magari perchè non sensibilizzi anche gli altri membri della famiglia?! In modo che puoi andare un giorno fuori senza avere troppa ansia..magari potresti chiamarla ogni tanto...le dici di tenersi il telefono vicino...ma vedrai che è solo un periodo, passerà, e i tuoi sogni si realizzeranno :) Buona vita!

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