Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

peste nera 1348??! notizie? il migliore 10 pnt+stelle! grazie answerini!?

3 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    La peste che colpì l'Europa tra il 1347 e il 1351, diventando per secoli la malattia per antonomasia, rappresentò una delle più grandi catastrofi della storia europea. Le immagini quotidiane della peste nera, che nel nostro continente ebbe il proprio iniziale focolaio a Caffa, città situata in Crimea, nell'autunno del 1346 e che gettò il nostro continente nella più difficile crisi che l'uomo possa ricordare, fanno rabbrividire persino l'osservatore dei nostri giorni. Uomini, donne e bambini furono portati via all'improvviso, spesso nel giro di poche ore, da una nuova, dolorosa, contagiosa e inguaribile epidemia dopo che, per lo più già alla comparsa dei primi sintomi, erano stati banditi dalla collettività. L'europeo del nostro secolo ha visto queste forme di esclusione, il paradosso della morte in solitudine in mezzo alla morte di massa (fatta eccezione per le macchine della morte dello stalinismo e del nazionalsocialismo) solo in tempo di guerra e nei periodi immediatamente successivi alle guerre, ma mai come conseguenza di una pandemia.

    È comunque certo che la peste nera (questa espressione verrà in seguito riferita esclusivamente all'epidemia di peste sviluppatasi intorno alla metà del XIV secolo) cambiò l'Europa del tardo Medioevo almeno quanto le guerre mondiali modificarono il mondo moderno. Mai prima di allora poveri, contadini, viandanti, commercianti, dotti, papi, imperatori e re, nobili e artigiani, clero ed autorità cittadine si sentirono sfidati allo stesso modo e minacciati nella loro stessa esistenza.

    La peste nera arrivò dall'Asia. In Cina, si raccontava nei porti del Mediterraneo, morivano da qualche tempo molte persone, in un modo allarmante. Soprattutto in Italia si diffuse quindi una certa inquietudine.Data la scarsità delle fonti resta poco chiaro se le epidemie accertate per l'anno 1341 nella Russia occidentale e in Siria rappresentarono una prima ondata di peste. Appare interessante osservare come l'epidemia nel suo procedere dall'Asia verso Occidente abbia continuamente aumentato la sua velocità di diffusione. È anche certo che la fiorente attività commerciale sviluppatasi sotto il dominio mongolo favorì la mobilità di uomini e animali, comprese le pulci della peste.

    La voce di una nuova, grave epidemia inquietava sempre più l'Europa. Nessuno sapeva di preciso dove si trovasse Catai, la regione dove in un primo tempo si pensava avesse avuto origine la peste. I racconti dei viaggiatori erano impressionanti e la verità, come spesso accadeva quando si raccontavano le storie che provenivano dal lontano Oriente, si mescolava alla fantasia. Fenomeni naturali insoliti vennero interpretati come prodigi e, successivamente, quando la peste fece il suo debutto in Europa (anzi, proprio in Italia), ciascuno ebbe la pretesa di aver riconosciuto segni funesti con cospicuo anticipo. I dati geografici di cui si disponeva nel XIV secolo erano alquanto vaghi. Sentendo parlare di Cina e Persia solo pochi europei erano in grado di immaginarsi qualcosa. Nel XIV secolo le nozioni sull'Asia, malgrado le cronache di viaggiatori come Marco Polo, erano quanto mai limitate. Quanto alle regioni interne dell'Asia, persino i planisferi del XV secolo presentavano gravi lacune. Nel 1347 la peste raggiunse già l'Italia. Ma notizie di orrori di questo tipo, alimentate dalla paura, dalla fede nei miracoli e dal desiderio di mettersi in mostra non erano tuttavia rare. Nell'aprile del 1348 un ecclesiastico che si trovava presso la curia di Avignone, scrisse in patria, alla propria diocesi fiamminga, che nel 1347 la peste si diceva fosse scoppiata in India. Dopo che vi si era verificata una pioggia di rane, serpenti, lucertole, scorpioni e quant'altri animali velenosi, il giorno successivo, durante un temporale inimmaginabile, una terribile grandinata avrebbe sterminato uomini e animali. Coloro che erano sopravvissuti sarebbero poi morti tre giorni dopo, bruciati da un fuoco caduto dal cielo che produsse un fumo impenetrabile. Per il puzzo dei cadaveri l'intera regione e i paesi vicini, fino alle coste del Mar Nero, sarebbero stati invasi da un soffio pestifero. Per quanto anche questo racconto sia impreciso nell'indicazione delle date e sia stato scritto quando la peste imperversava già in Europa, lascia tuttavia supporre quanto grande fosse in Europa la paura ancor prima dell'arrivo della peste nera. Già nel 1347 la peste aveva raggiunto Costantinopoli e quasi tutti i porti del Mediterraneo orientale.

  • 9 anni fa

    Fu una brutta peste e tutto è scritto anche su wikipedia.Una volta ho sognato che c'era la peste nera.

  • Anonimo
    9 anni fa

    qui trovi tutto: it.wikipedia.org/wiki/Peste_nera

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