Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaClassica · 9 anni fa

Con quale logica si sceglie la TONALITA'?

Mozart, ultime 3 sinfonie:

n. 39 in MI bem mag.

n. 40 in SOL min.

n. 41 in DO mag.

Se le leggo è facile, ma come faccio a ricordarmi le tonalità (per non parlare dei movimenti) senza impararle a memoria e non conoscendo un tubo di musica? Per ricordarmele ho bisogno di un ragionamento logico? Se ci fosse un ragionamento logico nell'evoluzione delle tonalità, potreste dirmelo? o potreste dirmi uno stratagemma per ricordarmele? Grazie.

P.S.: Naturalmente non devo sapere solo quelle tre sinfonie, altrimenti non sarebbe molto difficile impararle a memoria...

Aggiornamento:

______

Come dovreste aver capito, mi servirebbe una regola generale, applicabile anche allo studio delle altre sinfonie...

Aggiornamento 2:

Ad es. so che la tonalità di DO mag è positiva, luminosa...

Aggiornamento 3:

Per farmi capire, avrebbe potuto mettere la tonalità DO mag nella n. 40 e quella in SOL min alla 41?

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Salve!

    Dovrò deluderti, ma non c'è quasi mai una logica nella scelta di una tonalità e soprattutto non accade quasi mai che esista una relazione tra tonalità e brani diversi.

    Insomma, Mozart non ha scritto la 40esima in Sol minore perché la precedente è in Mib maggiore.

    Tra l'altro, la tonalità della sinfonia n. 40 in Sol minore non sarebbe mai potuta essere in Do maggiore. Al massimo in Do minore. (trasportando un brano da una tonalità ad un'altra, rimane [per motivi "armonici" o meglio ancora "matematici"] invariata).

    Abbiamo alcuni casi di "relazioni" tra tonalità di diversi brani:

    -----------------------------------------------------------------------

    -Il "Clavicembalo ben temperato vol 1" di Bach, per esempio, è costituito da 24 preludi e fughe, di tonalità sempre crescente a semitono a semitono. (Il primo "preludio e fuga" è in do maggiore, il secondo è in do minore, il terzo è in do# maggiore, il quarto in do# minore e così via).

    Stesso discorso col 2 volume del Clavicembalo ben temperato.

    --------------------------------------------------------------------------

    -Sempre in Bach, abbiamo un ordine decrescente per le suites inglesi:

    1) La maggiore

    2) La minore

    3) Sol minore

    4) Fa maggiore

    5) Mi minore

    6) Re minore.

    -----------------------------------------------------------------------------

    -Una logica particolare nelle suites tedesche (partite) [sempre di bach]: segue la struttura 3-4-2-5-1-6 [prima, terza e quinta hanno tonalità in ordine decrescente (Sib, La, Sol) e la seconda, la quarta e la sesta è in ordine crescente (Do, Re, Mi)]

    1)Si bemolle maggiore

    2)Do minore

    3)La minore

    4)Re maggiore

    5)Sol maggiore

    6)Mi maggiore,

    ----------------------------------------------------------

    -Gli Studi Trascendentali di Franz Liszt seguono la stessa logica dei libri di scale (tonica - relativa minore - sottodominante): Tonalità maggiore e la relativa minore, procedendo via via per quinte discendenti.

    1)Do maggiore (nessun'alterazione in chiave)

    2)La minore (relativa minore di Do maggiore, nessuna alterazione in chiave)

    3)Fa maggiore (1 bemolle in chiave)

    4)Re minore (relativa minore di Fa maggiore, 1 bemolle in chiave)

    5)Sib maggiore (2 bemolli in chiave)

    6)Sol minore (relativa minore di Sib maggiore, 2 bemolli in chiave)

    7)Mib maggiore (3 bemolli in chiave)

    8)Do minore (relativa minore di Mib maggiore, 3 bemolli in chiave)

    9)Lab maggiore (4 bemolli in chiave)

    10)Fa minore (relativa minore di Lab maggiore, 4 bemolli in chiave)

    11)Reb maggiore (5 bemolli in chiave)

    12)Sib minore (relativa minore di Reb maggiore, 5 bemolli in chiave)

    ---------------------------------------------------------------------

    -I concerti per pianoforte e orchestra di Rachmaninov seguono una logica (secondo me casuale) che risulterebbe così: 4-1-2-5-6, infatti:

    1) Fa diesis minore

    2) Do minore

    3) Re minore

    4) Sol minore

    5) La minore

    Con questa logica (4-1-2-5-6-3-4...), probabilmente un eventuale "sesto" concerto per pianoforte e orchestra sarebbe risultato in Mi minore (o Mi bemolle minore) e un eventuale "settimo" in Fa minore (o Fa diesis minore), e così via.

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    Ovviamente tutto ciò che ho scritto è a livello "teorico". Il compositore sceglie a suo piacimento la tonalità della propria composizione e anche la logica (se c'è) in un gruppo di composizioni.

    Per cui ti sconsiglio andare a ricercare logiche incomprensibili che ti complicherebbero la vita. Conoscere la tonalità di una composizione non è necessario. La impari a memoria se ne hai voglia, altrimenti amen.

    Non credo che tu vada a cercare relazioni logiche tra i titoli dei libri di uno stesso scrittore! Sarebbe da pazzi! Oltre che assolutamente inutile! ;)

    Buon ascolto e tanti saluti!

  • 9 anni fa

    Non c'è nessuna logica, il compositore sceglie la tonalità in base a vari fattori (primo fra tutti quello che ha in testa, secondo fattore l'estensione delle voci e degli strumenti)...Poi, ti do una regola generale: una tonalità maggiore non può diventare minore senza che essa subisca cambiamenti notevoli...mentre può trasportarsi da minore a minore oppure da maggiore a maggiore (perché, per il concetto stesso di tonalità, prendendo una qualsiasi nota di partenza, i rapporti armonico-matematici fra le note restano invariati...per questo non ha nemmeno senso dire che DoM è luminosa, MiM trionfale etc...)

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