Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureLingue · 9 anni fa

traducete in francese please :) vi prego è importante !!! 10 punti al migliore k nn usa traduttori?

Per raccontare il mio ciclo di studi comincerò dall’asilo.

Ho cominciato a frequentare l’asilo all’età di 5 anni e ho vaghi ricordi di quei tempi; per andare all’asilo prendevo il pullman accompagnata da mia madre che mi portava fino al mio armadietto dove cambiavo le scarpe e mettevo le pantofole dopodiché andavo nella mia classe con i miei compagni e facevamo lezione con *******.

Durante la lezione facevamo dei giochi, coloravamo e disegnavamo.

A mezzogorno andavamo in mensa, la Sig.ra ***** cucinava per noi cose molte buone e ricordo in modo particolare la pasta al pesto e le carote, che ancora oggi sono i ricordi migliori dell’asilo.

Dopo pranzo si faceva il riposino e ci rilassavamo con la musica di un carion.Al nostro risveglio andavamo fuori a giocare e riuscivo a divertirmi molto con i miei amici.

Dopo l’asilo ho frequentato le scuole elementari per 5 anni.

Avevo 4 maestre: *****che insegnava l’italiano, ***** che insegnava matematica, ***** per storia e geografia ed infine ****** che insegnava religione.

Una cosa che accomunava tutte e mie insegnanti era il fatto che tra loro parlassero il dialetto piemontese e all’età di 6 anni fu una cosa che mi spiazzò perché, non avendo i genitori di origine Piemontese non avevo mai sentito nessuno parlare cosi.

La mia insegnante preferita era la ****** anche perché, essendo stata la prima ad imparare a leggere fu molto contenta del mio apprendimento e mi fece inserire molto bene nell’ambiente scolastico.

La maestra **** invece mi faceva un po paura, non tanto perché era un po cicciotella e sembrava una palla ma per il fatto che aveva l’abitudine di urlare e questo a fatto si che nascessero i miei problemi con la matematica( vedi prof.*****)

La maestra ***** era invece una via di mezzo; se urlava era come se avesse visto un terremoto ma se era di buon umore era molto piacevole fare lezione con lei.

La maestra ***** la ricordo per 2 cose in particolare: la prima era che entrava in classe era un carrellino dove aveva tutte le sue cose, la seconda è che una volta mi aveva sgridato perché avevo colorato le galline di una scheda color azzurro.

In 3 elementare arrivò la maestra ***** ad insegnare inglese, era la tipica persona che si potrebbe definire: “bambola di porcellana” a causa della sua carnagione chiara e la calma che metteva in ogni cosa che facesse.

Ricordo il suo orsetto “Teddy Bear” e tutte le canzoni che ci insegnava.

Un altro insegnante che ho avuto il piacere di conoscere è Jimmy, insegnava musica e lo ricordo per i suoi lunghi capelli raccolti da un codino.

***** ci insegnava a suonare il flauto e il voto che gli piaceva più dare era “Super Ottimo” che veniva dato solo a chi sapeva suonare il flauto ad occhi chiusi. (ovviamente mai preso un super ottimo)

Nello stesso anno sono finiti o iniziati (dipende dai punti di vista) i miei problemi con il piemontese; arrivò *****..

Ecco, le ore in cui tentarono di insegnarmi il Piemontese sono state le ore più inutili della mia vita.

Dopo Igor a ritentare l’impresa ci provò ****** in 5 elementare, di lui ricordo SOLO che usava un pupazzo per cancellare la lavagna anzichè il cancellino e questo la dice tutta su quanto appreso dai suoi insegnamenti.

Devo dire però, che essere gli unici bambini che sapessero il piemontese ha portato soldi e successo alla scuola elementare Paolo Pallia perché durante questi anni abbiamo realizzato un calendario sulla storia di Rivara scritta in piemontese e un’agenda con alcune ricette tipiche del Piemonte.

Arrivata alle medie nel nuovo ambiente mi sono trovata molto bene soprattutto con i nuovi compagni.

Ho intrapreso il mio corso di studi in maniera mediocre con alcuni momenti in cui la mia voglia di studiare era pari a 0 e altri momenti in cui le mie pagelle erano buone sempre escludendo la matematica.

Questi 3 anni si sono conclusi con esito buono, non posso definirmi soddisfatta come avrei voluto ma per quanto mi sono impegnata il voto mi sembra giusto.

Nell’ultimo anno ho dovuto prendere una scelta che si è rilevata più difficile di quanto pensassi: decidere quale tipo di studi avrei intrapreso. La mia prima scelta era stata per il liceo socio- psico- pedagogico solo che poi per alcuni motivi tra cui il fatto di dover alzarmi presto ed essere costretta ad andare all’università dopo 5 anni mi ha portato a cambiare idea cosi da decidere a Giugno di andare all’istituto ******* ( cosa che non rifarei neanche sotto tortura).

Nel 2007 ho cominciato le scuole superiori, compagni nuovi e nuovi professori.

L’ambiente non era male, ho cominciato un corso di studi “interessante” perché il diploma da Ragioniere porta ad avere una cultura sul materie interessanti e che mi piacciono.

Ho concluso questo primo anno con 3 materie a settembre: Matematica, Biologia e Fisica ma alla fie sono stata promossa.

Concluso quest’anno scolastico dissi:” quest’anno mi metterò a studiare!” ma le buone premesse non bastano mai e conclusi il mio secondo anno sempre con 3 mate

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    UNA COSA PIU' LUNGA NO EH ??

  • Anonimo
    9 anni fa

    si vabbè, ora credi k ci mettiamo a fare i servetti per tradurre un tema dove c'è scritto kissà quante cose, e perdi tempo d'estate quando hai 3 e dico 3 mesi d'avanti.

    Più lungo non lo potevi fare, vero?

    e poi ti dico un'altra cosa, ti avverto che nessuno tradurrà questo testo, quindi incomincia ad arrangiarti da solo. Come si dice "Aiutati che Dio ti aiuta"

    tanto non puoi affidarti sempre agli alrti

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