Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 9 anni fa

Quanti concreti rischi ci sono che l'Italia seriamente vada a picco?

Io purtroppo credo molti, questo paese è ridotto alla caricatura di se stesso, è tutto inveitabilmente marcio (politica, magistratura, pubblica amministrazione e spesso e volentieri anche la semplice società civile). Non mi sembra che ci siano le prospettive, al momento, per una minima ripresa, nè economica, nè sociale, anzi mi sembra che siamo destinati, se continuamo così, a cadere definitivamente.

6 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Noi italiani abbiamo un vizietto, e non mi riferisco a quello dell'omonimo film con Tognazzi.

    Quando si tratta di cercare qualcosa che non va nel nostro Paese, guardiamo ovunque, citiamo chiunque (con tanto di indignazione da manuale) ma ci guardiamo bene dall'osservare noi stessi.

    E allora diciamocela chiaro e tondo: il problema del nostro Paese è che non esiste una reale cultura unitaria nazionale.

    L'ultima crisi e relativa manovra ne è stata la dimostrazione più eclatante, e il caso (o l'humour divino) ha voluto che cadesse proprio nel centocinquantesimo della unità d'Italia.

    In un momento in cui avremmo infatti dovuto fare tutti quadrato e pensare al domani, essendo pronti ognuno a cedere un pezzetto di quei famigerati diritti acquisiti in funzione di un futuro che fosse tale, ci siamo ben guardati dal farlo, e anzi ognuno, ogni categoria, ogni corporazione, ogni casta e ogni castina si è al contrario preoccupata di tenersi ben stretti i propri privilegi chiedendo che fosse ovviamente un indefinibile "altro" a prendersi tutto il pacco dono.

    Se abbiamo una classe politica disastrata come quella che abbiamo, incapace di prendere decisioni che siano tali, incapace al pragmatismo ma incline invece solo al mero calcolo elettorale allo scopo di perpetuare i privilegi che ben conosciamo, non è colpa di un ET o del destino malevole o di un dio tiranno: è colpa nostra. Questa classe politica rappresenta noi stessi.

    E' infame quanto solo un italiano può essere, è infida solo quanto un italiano può essere, è imbrogliona solo quanto un italiano può essere ed è infine egoista come ogni italiano è. E lo abbiamo testé dimostrato.

    Idem per la magistratura.

    Qua la incoerenza assumi connotati grotteschi. Non c'è italiano che non sia stato sfiorato dalla macchina della giustizia, e a maggior ragione chi negli ingranaggi c'è finito, che non sappia che questo sistema giudiziario semplicemente non funziona.

    Sappiamo che non funziona essenzialmente per due ragioni: la prima è la dabbenaggine di chi la compone perché, diciamocelo, un sistema che si fondi sulla carriera automatica e sull'assenza di meritocrazia e sulla totale assenza di responsabilità, è un sistema semplicemente folle, che non produrrà MAI niente di buono.

    La seconda ragione è che anche nella giustizia esiste e persiste una casta, che si perpetua nel corso dei decenni e che ormai è diventato stato nello stato. A Roma si direbbe che "se la cantano e se la sonano". Qualcuno può onestamente dire che non sia così? Credo di no.

    Però, e qua sta il paradosso, qua sta il grottesco, ogni santa volta che qualcuno tenta di mettere mano al sistema giudiziario, ecco che il popolo insorge. Ora, posso capire che magari uno come Berlusconi non sia esattamente la persona adatta per fare una cosa del genere, ma non sarebbe opportuno che prima di urlare in pizza, strapparsi i capelli e stracciarsi le vesti se leggesse almeno qualche rigo di questa dannata riforma?

    invece no. Le cose vanno male ma non si tocca nulla, pero ci si lamenta.

    Ed è così che avviene ovunque. Le aziende finiscono con il morire perché non riescono ad alleggerirsi per tempo dei lavoratori in esubero, ma quando approviamo una legge che glielo permette, tutti sono sulle barricate. Allo stesso tempo ci lamentiamo perché le aziende non assumono, ma pretendiamo che se ci assumono la prima cosa che ci venga riconosciuta sia una caterva di diritti che spesso rasentano l'assurdo (tipo il diritto a farsi mettere in cinta due settimane dopo aver siglato il contratto di assunzione, con conseguente certificato [fasullo] di maternità a rischio e via: 12 mesi filati di vacanza pagate alle spese dell'azienda Pincopallo, che non deve più pagare un solo dipendente ma due: uno che sta in vacanza e l'altro che fa il lavoro del primo).

    Certe volte penso che l'Italia meriti una profonda caduta. Penso, a volte, che solo dopo un profondo capitombolo che funga da schiaffo collettivo, ci si renderà conto di quanto si sia tirata la corda e di quanto assurde siano le nostre posizioni, le nostre pretese e una nostra filosofia di vita che non trova eguali nel mondo.

    In una parola: dobbiamo crescere. E a volte la crescita passa anche per delle rovinose cadute.

  • 9 anni fa

    Quello che mi risulta più incredibile è che sono ancora vive e vegete moltissime persone che hanno vissuto il baratro della seconda guerra mondiale, del ventennio e di tutto ciò che ne è conseguito per liberarci di quel periodo, e nonostante abbiamo ancora testimonianze dirette, si continua a sbagliare, dopo 60 anni a ripetere errori diversi ma che porteranno a conseguenze molto simili per il popolo.Se ascoltassimo la storia, otretutto molto recente del nostro paese, qualcosa potremmo evitarla.

  • 4 anni fa

    Io sono favorevole al nucleare. Tanto averlo o non averlo è l. a. stessa cosa. Sapete che a circa 30 kilometri da Ventimiglia, nell'ovest della Liguria, c'è una centrale nucleare francese? Scusate, è il conto di mia nonna....

  • 9 anni fa

    Ma io credo che è nell'interesse di tutti non andare a picco, Pero lo si vede dalla gente che non arriva a fine mese e nonostante tutto viene ancora + tassata come le aziende che non vengono incentivate x chi assume a mio parere sbagliatissimo.

    Dipende tutto dalla banca centrale che investe nella moneta unica e crede e finanzia noi x l'interesse della comunita europea ma sai come sono le cose... la gracia fra poco fallira coattamente causa la gente muore di fame....

    Con il discorso dei cetrioli e poi dei semi di soia se ricordi hanno finanziato spagna e irlanda con fondi europei diversi dalla banca che perdeva credebilita quindi fatti passare come danni agricoli ecc.

    Ecco le cose come stanno si va giu e non si torna + su causa terza guerra mondiale dovutra alle speculazioni( che a mio parere è quella economica).

    Gli islandesi non vogliono pagare il fallimento delle banche (11 aprile 2011) e noi dovremo fare uguale ma sai gia quanto hanno investito in noi altri paesi... NON SI PUò FALLIRE!!!

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Tanti, Berlusconi deve dimettersi

  • Anonimo
    9 anni fa

    mmm.... se continua csì ank TROPPI riski

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