Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 9 anni fa

Cosa comporta avere la pressione bassa?

Cosa vuol dire, effettivamente, avere la pressione bassa? Cosa comporta? Scusate l' ignoranza!

5 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    praticamente , pressione bassa significa che il sangue circola lentamente rispetto alla media , cio provoca : giramenti di testa , stanchezza , sonnolenza e in casi veramente gravi , se affiancata a qualche altra malattia anche la morte...ma di solito è sempre una cosa leggera , se hai un po di pressione bassa non ti preoccupare

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  • 9 anni fa

    Allora nell'uomo esistono la pressione sistolica e diastolica. Con uno speciale macchinario il medico ti misura la pressione: quando sente i primi battiti quella è la pressione sistolica rilevata che si deve aggirare sui 120 mg (se è 100 o 130 non è un problema perchè è la pressione con cui il sangue viene pompato da cuore ed entra dentro l'aorta). Quando il medico non sente più i battiti allora viene registrata una seconda pressione (diastolica) che di norma si dovrebbe aggirare sui 80 mg. Questa però a contrario se si aggira sui 90 mg è già alta, se sui 60 è minima. Quando quindi si parla di pressione minima si parla di pressione diastolica cioè quella pressione del sangue tra un battito e l'altro del cuore (ecco perchè il medico quando non sente più il battito la registra). Quando essa è alta può provocare l'infarto, se essa è bassa può creare giramenti di testa, stanchezza e, se in casi più estremi, al collasso (svenimento). Grazie però al tronco cerebrale il nostro organismo è in grado di controllare la pressione: quando la pressione è minima il tronco cerebrale manda l'impulso ai vasi sangugni di restringersi e di aumentare i battiti cardiaci. Al contrario: se è alta, l'impulso viene mandato ai vasi che si dilatano e al cuore che dimuisce i battiti. Questo sistema quindi consta di due fasi: la vasodilatazione (l'ultima che ti ho spiegato) e la vasocostrizione (la prima).

    Per maggiori chiarimenti contattami.

    Fonte/i: Il libro di Biologia dell'anno scorso. Kuruka
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  • Anonimo
    9 anni fa

    La pressione bassa, o ipotensione che dir si voglia, è una condizione caratterizzata da valori pressori inferiori alla norma. In termini numerici, un individuo soffre di ipotensione quando la sua pressione arteriosa a riposo scende al di sotto dei 90/60 mm Hg.Il primo valore, detto pressione arteriosa sistolica (o massima), dipende dalla forza di contrazione cardiaca e dall'elasticità delle pareti arteriose; il secondo, detto pressione arteriosa diastolica (o minima), dipende invece dalle resistenze periferiche.Seppur meno frequente della più grave e preoccupante ipertensione, la pressione bassa è un disturbo piuttosto diffuso che, specie nella stagione calda, è frequentemente associato a stanchezza generalizzata e capogiri. In virtù della variabilità individuale, un'ipotensione lieve è generalmente priva di significato clinico. Quando è fisiologica, una pressione arteriosa attorno ai limiti minimi normali, viene addirittura considerata positiva, poiché mette al riparo da diverse malattie cardiovascolari. Questa condizione si registra più frequentemente nelle donne che, rispetto agli uomini di pari età, presentano valori pressori lievemente inferiori. Analogo discorso può essere fatto per gli atleti di endurance che, avendo un letto capillare più esteso dei sedentari, fanno registrare una pressione più bassa a riposo. Anche la gravidanza, a causa dell'importante vasodilatazione indotta dal progesterone, si accompagna ad una diminuzione dei valori pressori. Nelle prime 24 settimane di gestazione, si assiste ad un calo medio della pressione arteriosa sistolica di circa 5-10 punti; più sensibile è invece la diminuzione della pressione minima, che fa registrare un calo medio superiore ai 10 punti. L'ipotensione assume significato clinico quando si accompagna a segni di sofferenza cerebrale. In base alla loro intensità, possono comparire disturbi leggeri, come il lieve capogiro avvertito nell'alzarsi velocemente da una posizione sdraiata, o manifestazioni più severe, come lo svenimento o sincope. Quest'ultimo evento è un vero e proprio meccanismo di difesa, che l'organismo mette in atto per ripararsi dagli effetti negativi di un eccessivo calo pressorio. Quando un individuo è sdraiato a terra, il sangue incontra infatti meno difficoltà nel suo percorso e raggiunge più facilmente cuore e cervello. Per lo stesso motivo, in attesa dei soccorsi sanitari, una persona colpita da collasso cardiocircolatorio dev'essere messa in posizione supina, con gli arti inferiori sollevati (per facilitare il ritorno venoso) ed il capo iperteso (per evitare il soffocamento). Qualora siano presenti, è inoltre utile allentare lacci e cinture.Quando l'ipotensione è una caratteristica costituzionale, quindi non patologica, l'organismo riesce a compensare più o meno efficacemente tale situazione, assicurando un adeguato apporto di sangue agli organi vitali ed evitando lo svenimento.

    L'ipotensione patologica può essere riscontrata in malattie di varia natura, che possono causare cali pressori improvvisi (acuti) o cronici. Per quanto detto ad inizio articolo, l'ipotensione arteriosa può essere causata dalla diminuzione della gittata cardiaca o da un calo delle resistenze vascolari. A questi due fattori ne va aggiunto un terzo, rappresentato dalla diminuzione del volume plasmatico (ipovolemia). Tale condizione si verifica, per esempio, in caso di copiosa emorragia o disidratazione (diabete, diarrea e vomito protratti, ustioni estese ed eccessiva sudorazione). Anche i diuretici, che non a caso sono utilizzati per curare il disturbo opposto (ipertensione), sono responsabili del calo pressorio. Vi sono poi numerosi altri farmaci, come i beta bloccanti, i narcotici e gli antidepressivi triciclici, in grado di scatenare il medesimo effetto avverso. All'origine dell'ipotensione possono esservi anche disfunzioni della pompa cardiaca, come aritmie, marcata tachicardia o infarto miocardico acuto.Altre cause di ipotensione sono le infezioni severe (setticemiche), disfunzioni tiroidee, reazioni allergiche ed anemie (comprese quelle indotte da carenze nutrizionali di folati e vitamina B12).Quando la pressione bassa non è associata a segnali o sintomi particolari, generalmente non richiede cure o trattamenti specifici. Tuttavia, specie nei mesi estivi, può essere d'aiuto aumentare l'apporto idrico e salino nella dieta. In particolare, un pizzico di sale, senza comunque esagerare, e qualche bicchiere di acqua in più, aiutano a prevenire la disidratazione e ad aumentare il volume plasmatico.

    Fonte/i: Google
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  • Anonimo
    9 anni fa
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  • Anonimo
    9 anni fa

    vfrcdexswzaq

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