Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 9 anni fa

Secondo te c'è un limite superiore al benessere?

Mi spiego meglio: si può pensare al benessere come una quantità additiva, una specie di bene che è cumulativo. Più ne hai, più sei felice.

Oppure lo si può pensare come "assenza di turbamento", ciò che l'epicureismo definiva "atarassia", una quantità sottrattiva che si rifa' a un qualcosa che manca per il raggiungimento della totalità.

Nel primo caso il benessere è una quantità illimitata, puoi averne sempre di più, ma non potrai mai raggiungere il benessere totale.

Nel secondo caso c'è un estremo superiore che è appunto la completa atarassia. Cioè è possibile raggiungere il benessere assoluto perché a separarti da esso c'è una quantità finita di problemi. Una volta eliminati tutti, non è possibile aggiungere più benessere perché sarai arrivato al traguardo.

Quale tra questi due punti di vista rispecchia maggiormente il tuo?

Aggiornamento:

@ Moon Cat: " è meglio andare sempre alla ricerca del benessere o è meglio sapersi accontentare?"

In realtà non volevo dire questo. Sono due cose diverse, la seconda tesi non equivale ad accontentarsi. Accontentarsi è quando sai che potresti ottenere di più ma non lo fai. Io parlavo di non poter ottenere di più perché un più non esiste.

3 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    io sono più favorevole alla seconda tesi

    peRchè nella prima, come dici te, se il benessere non è mai totalmente raggiungibile, allora non è mai nemmeno pienamente soddisfatto, quindi è sempre mancante, e quindi non è vero benessere

  • 9 anni fa

    hai usato un mucchio di paroloni complicati per dire:" è meglio andare sempre alla ricerca del benessere o è meglio sapersi accontentare?"

    b'è io ti rispondo che è meglio accontentarsi,anche perchè il non accontentarsi mai provoca avidità...

  • Anonimo
    9 anni fa

    sinceramente credo di si

    Fonte/i: me
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