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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 10 anni fa

devo fare una ricerca...mi potete aiutare?

qualcuno mi puo aiutare con una ricerca ul polistirolo? è abbastanza urgente!!! grazie mille in anticipo! VI PREGO Ho BISOGNO D'AIUTO! :D

1 risposta

Classificazione
  • 10 anni fa
    Risposta preferita

    È un polimero termoplastico, ovvero può essere fuso e rimodellato, dalla struttura lineare. A temperatura ambiente è una plastica rigida trasparente; oltre i 70 °C, al crescere della temperatura diviene sempre più plastico e scorrevole, inizia a decomporsi alla temperatura di 270 °C.

    Il polistirolo espanso si presenta in forma di schiuma bianca leggerissima, spesso modellata in sferette o chips, e viene usato per l'imballaggio e l'isolamento.

    Chimicamente inerte verso molti agenti corrosivi, è solubile nei solventi organici clorurati (ad esempio diclorometano e cloroformio) trielina e in alcuni solventi aromatici (benzene, toluene) solvente nitro, acetone.

    STORIA

    Fu ottenuto per la prima volta casualmente nel 1928, dalla polimerizzazione spontanea di un campione di stirene lasciato esposto alla luce, ma la reazione non fu compresa e descritta fino al 1945.

    Con la messa a punto della sintesi industriale dello stirene (1949), fino ad allora ottenuto solo da fonti vegetali, il polistirolo cominciò ad essere proposto come sostitutivo del vetro e di altre materie usate all'epoca per produrre manufatti (celluloide, ebanite, legno).

    In seguito allo sviluppo delle tecniche di stampaggio per iniezione, il polistirene divenne rapidamente una delle materie plastiche più diffuse ed utilizzate nel mondo.

    SINTESI

    La polimerizzazione dello stirene - spontanea benché lentissima anche a temperatura ambiente se lo stirene non contiene appositi composti inibitori - è una reazione di polimerizzazione per addizione che viene spesso iniziata da prodotti (detti iniziatori) capaci di produrre radicali, quali ad esempio i perossidi.

    La reazione è esotermica e la regolazione della temperatura deve essere tale da non permettere il surriscaldamento del reattore. Viene condotta in diverse modalità, in funzione del tipo di impianto e dei volumi di produzione coinvolti

    in massa: il reattore contiene solo lo stirene e l'iniziatore, la temperatura viene mantenuta tra i 50 °C ed i 150 °C;

    in sospensione: lo stirene viene mantenuto sospeso in acqua per agitazione continua; l'aggiunta dell'iniziatore provoca la polimerizzazione delle gocce di stirene, che si trasformano in sferette di polimero;

    in emulsione: lo stirene viene mantenuto in emulsione in acqua attraverso opportuni prodotti tensioattivi.

    In funzione delle condizioni di reazione è possibile regolare la lunghezza delle catene polimeriche, che solitamente consistono di un numero di residui di stirene compreso tra 500 e 2000. La lunghezza della catena determina la viscosità del polimero.

    Il polistirene viene generalmente venduto in forma di sferette o piccoli chips trasparenti, adatti per essere fusi ed iniettati negli stampi o trasformati, per calandratura, in lastre per termoformatura o per l'accoppiaggio.

    PROPRIETA'

    In forma non espansa il suo peso specifico è pari a circa 1050 kg/m3 (da 15kg/m3 a 100 kg/m3 nella forma espansa), è trasparente, duro, rigido, di discrete proprietà meccaniche e resistente a molti agenti chimici acquosi. È un ottimo isolante elettrico per condensatori, ed è praticamente anigroscopico.

    Una prerogativa che lo rende estremamente versatile è la facilità con cui può essere colorato, sia con tinte lucide che opache. L'aggiunta del colore può essere fatta al momento dello stampaggio - fondendo il polistirolo nello stampo del pezzo insieme al pigmento colorante - oppure prima dello stampaggio, inglobando il pigmento nella massa del polimero prima di ridurlo in chips per lo stampaggio.

    APPLICAZIONI

    Col polistirene viene realizzato un numero enorme di manufatti - contraddistinti dalla sigla PS - nei più disparati settori applicativi: domestico, industriale, alimentare. Il polistirolo si è sostituito negli anni ad altri materiali quali il vetro, l'alluminio, il legno per le sue proprietà meccaniche ed elettriche, la maggior parte dei piatti, bicchieri e posate di plastica sono di PS sia che siano colorati o no il numero 6 all'interno del simbolo di riciclabilità ne è la conferma come la presenza della scritta PS sul manufatto.

    Il polistirolo è inoltre utilizzato come materiale per la creazione di modelli al posto della cera nei processi di fonderia detti a microfusione (lost foam). Il vantaggio rispetto alla cera che deve essere sciolta e fatta uscire dallo stampo, è che il polistirolo a contatto con il metallo fuso sublima lasciando così la cavità vuota.

    È anche largamente utilizzato per i sistemi di isolamento a cappotto, in particolare viene utilizzato l'EPS 120 in pannelli di diverso spessore e di dimensioni da 100X50 centimetri.

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