Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

ragazzi mi serve la lista degli ambienti che caratterizzano l'abbazia nel film "il nome della rosa"?

se è pssibile anche la lista degli avvenimenti storici :) vi ringrazio

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Il racconto si svolge in un'abbazia benedettina di cui non è noto il nome, gli unici dati che conosciamo ci dicono che si trova sulla dorsale appenninica dell'Italia settentrionale non lontano dal mare.

    I fatti narrati hanno inizio una mattina di fine novembre nell'anno 1327 e hanno la durata di sette giorni; ciascuna giornata è a sua volta suddivisa secondo le ore liturgiche.

    La maggior parte degli ambienti dell'abbazia viene descritta in modo preciso e dettagliato così come appare ad Adso, che riporta anche le diverse emozioni che essi suscitano in lui.

    All'inizio del racconto troviamo una delle descrizioni più significative: quella dell'abbazia. Essa si trovava sopra un monte ed era circondata da una cinta di mura, l'unico varco era un portale da cui partiva un viale, alla sua sinistra si estendeva una vasta zona di orti e il giardino botanico, intorno ai balnea, all'ospedale e all'erboristeria. Sul fondo si ergeva l'Edificio, di forma quadrangolare con quattro torrioni eptagonali. Al centro si trovava la Chiesa alla cui destra si estendevano alcune costruzioni che le stavano a ridosso: la casa dell'abate, il dormitorio e la casa dei pellegrini. Sul lato destro, al di là di una vasta spianata c'erano una serie di quartieri colonici, stalle, mulini, frantoi, granai e cantine. L'intero complesso era orientato secondo precisi dettami architettonici.

    Un ambiente interno descritto con precisione è lo scriptorium: questo occupava l'intero secondo piano dell'Edificio. Le volte, sostenute da robusti pilastri, racchiudevano uno spazio soffuso di bellissima luce che entrava da tre enormi finestre per ogni lato maggiore, venticinque minori e otto alte e strette che si aprivano sul pozzo interno. L'abbondanza di finestre faceva sì che ci fosse una luce continua e diffusa che attraverso vetrate non colorate manteneva la sua purezza. I posti più luminosi erano riservati agli antiquari, ai rubricatori e ai copisti. In tutto c'erano quaranta tavoli, ognuno con tutto l'occorrente per miniare e copiare: corni da inchiostro, penne fini, pietra pomice, regoli per tracciare linee e un leggio. Un'altra descrizione importante è quella che riguarda lo scenario che appare ad Adso quando questi torna sul luogo dove sorgeva l'abbazia: delle grandi e magnifiche costruzioni che adornavano quel luogo erano rimaste sparse rovine. L'edera aveva ricoperto i brandelli di muro e le colonne; erbe selvatiche invadevano il terreno. Del portale della Chiesa erano rimaste solo poche vestigia corrose di muffa, il timpano era rotto a metà. L'Edificio sembrava stare ancora in piedi, ma al suo interno ogni cosa era distrutta, il tetto era aperto da grandi squarci. Tutto ciò che non era verde di muschio era ancora nero dal fumo di tanti anni prima.

    Gli avvenimenti non sono narrati nell'ordine fabula in quanto l'intera catena di omicidi è ricostruita solo al termine della vicenda così come nel corso del romanzo appaiono nuovi elementi sul passato di alcuni monaci (Jorge, Remigio, Salvatore...). Tutto il romanzo si presenta come un grande flashback in quanto è il ricordo di un'esperienza vissuta in gioventù da Adso. All'interno di questa sono presenti altri flashback, alcuni sono necessari per spiegare la catena di omicidi, altri raccontano di avvenimenti esterni all'abbazia, come ad esempio il racconto di Salvatore e il ricordo della morte di frate Michele. Ogni tanto è presente anche qualche anticipazione come quella riguardante l'esito del viaggio in Francia di Michele da Cesena. Il punto culminante della vicenda è individuabile nella sera del sesto giorno in cui Guglielmo è ad un passo dal risolvere il mistero; nonostante l'abate gli abbia tolto l'incarico di investigare, Guglielmo con Adso penetra in biblioteca e riesce a dare la soluzione dell'enigma che consente loro di entrare nel Finis Africae.

    SITUAZIONE INIZIALE: Guglielmo e Adso arrivano all'abbazia inviati dall'imperatore per partecipare ad un incontro tra frati francescani e una delegazione papale. Al loro arrivo Abbone chiede a Guglielmo di far luce sulla morte del giovane monaco Adelmo, il cui corpo è stato ritrovato in un precipizio.

    EVENTO COMPLICANTE: Accadono molti fatti strani nell'abbazia e vengono uccisi Venanzio, Berengario, Severino e Malachia.

    SVILUPPO DELL'AZIONE: Guglielmo interroga molti monaci e penetra in biblioteca riuscendo ad intuire quasi per intero la verità. Intanto vengono arrestati e condannati Salvatore e Remigio e ha luogo l'incontro tra le due delegazioni che termina con esito negativo.

    CONCLUSIONE: I due protagonisti riescono ad entrare nel Finis Africae e qui trovano Jorge e il libro misterioso. Finalmente si riesce a ricostruire la verità e a trovare il colpevole ma Jorge tenta di nascondere il libro e riesce a distruggerlo scatenando un incendio che presto si estende a tutta l'abbazia.

  • 9 anni fa

    la cucina,

    il cimitero,

    la biblioteca,

    lo scriptorium,

    il labirinto della biblioteca,

    la chiesa,

    le stalle,

    i dormitori.

    credo che siano tutti qua, ma comunque sono quelli principali,

    spero di esserti stata d'aiuto, buon sabato ;)

    Fonte/i: me
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