Perché gli insetti sono attirati dalla luce?

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao! La questione non è ben chiara neanche per gli entomologi, ossia coloro che studiano gli insetti, comunque sembra che questo dipenda dal loro modo di orientarsi Essi sono infatti evoluti in modo da utilizzare istintivamente la luce della luna o del sole come punto di riferimento per il volo e, quando non ci sono altre fonti di luce, questo è un vantaggio non indifferente perchè permette di volare diritti in una direzione scelta. Per fare questo cercano di volare mantenendo la fonte luminosa sempre con uno stesso angolo rispetto alla direzione di volo. Quando la fonte luminosa è lontana (sole o luna) questo comportamento conduce ad un volo rettilineo. Se invece è molto

    vicina il fatto di mantenere un angolo costante con essa produce un volo a spirale che porta l’insetto fino a cadere, ad esempio, sulla fiamma di una candela o a sbattere contro il bulbo della lampadina, spesso insistentemente e fino alla morte.

    Il problema si complica però se si considerano due altri fattori: da un lato l’intensità della fonte luminosa e dall’altro la composizione della luce. Molti insetti sono attratti anche a forti intensità (per il meccanismo visto sopra): sono quelli che continuano a sbattere contro le fonti luminose. Altri insetti oltre una certa intensità vengono inibiti, sono quelli che troviamo ad esempio fermi sulle pareti di una casa in prossimità della fonte luminosa. La sensibilità al tipo di luce (spettro) varia a seconda delle specie considerate. In genere però gli insetti sono sensibili ai colori quali il giallo, verde-blu, viola e ultravioletto (che noi non percepiamo, ma in compenso vediamo il rosso). Per essere più tecnici si può aggiungere che il giallo ha una lunghezza d’onda lunga mentre i colori come il viola e ancor più l’ultravioletto hanno lunghezze d’onda corte.

    Combinando tipo di luce (spettro) e intensità (luna, sole o artificiale) l’insetto può capire se è giorno o

    notte e rileva anche altre informazioni sull’ambiente circostante. Per questa ragione gli insetti notturni non sono sensibili alla luce del sole e restano inattivi. L’inverso è valido per gli insetti diurni che non sono stimolati dalla luce tenue notturna.

    Molti insetti sono sensibili a determinate lunghezze d’onda in condizione di luce artificiale. In particolare la luce con lunghezze d’onda corte come il blu e il violetto fino all’ultravioletto, sono molto “stimolanti” (le lampade al mercurio che emettono in questa parte dello spettro sono estremamente efficaci per catturare insetti). La luce artificiale ha delle caratteristiche diverse da quella naturale per quanto riguarda la composizione dello spettro e la polarizzazione e di conseguenza gli insetti non riescono a gestire le informazioni che ricevono dai loro occhi e vanno in “tilt” mostrando comportamenti anomali. L’attrazione esercitata dalla luce in questi casi è conosciuta come fototropismo positivo. La luna, invece, riflette luce sopratutto con grandi lunghezze d’onda che forniscono stimoli utili per orientarsi (per questo gli insetti non volano verso la luna).

    Un altro fatto importante da considerare è la polarizzazione della luce. Gli insetti sono sensibili a questa caratteristica dei fasci luminosi e la usano per orientarsi, in particolare quando il sole o laluna non sono visibili. La luce con cielo coperto subisce una trasformazione (polarizzazione) particolare che gli insetti sanno interpretare.

    Un altra spiegazione per la quale un insetto si dirigerebbe verso la luce è legata alla predazione. Se deve scappare da un pericolo ha interesse a spostarsi in direzione di una fonte luminosa piuttosto che verso il buio, infatti il buio rappresenta normalmente il suolo e in genere il pericolo.

    Oggi che ci sono molte, troppe, luci artificiali gli insetti usano anche queste per orientarsi con

    conseguenze negative sulle loro popolazioni. L’inquinamento luminoso non è però un problema limitato agli insetti ma tocca tutti gli animali che sono attivi di notte disturndone il senso dell’orientamento e causandone spesso la morte.

    Fonte/i: www.maiaradis.ch
  • O,,
    Lv 5
    9 anni fa

    perché si orientano con essa quindi scambiano fonti di luce artificiale per il sole e di conseguenza ne seguano il flusso finendoci su ps la risposta lunga e piu descrittiva

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