Matteo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Descrizione di una frana?

Vorrei sapere la descrizione di una frana,possibilmente avvenuta in Italia,ad es com'è avvenuta e che tipo di.frana è:da smottamento , di scivolamento ecc.

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    8 anni fa
    Migliore risposta

    In data 02 marzo 2010, è stato effettuato un secondo sopralluogo nell’area della frana di

    Maierato (VV), che ha fatto seguito al primo sopralluogo del 17 febbraio 2010, i cui riscontri

    sono stati riportati nel relativo verbale RT/SUO-RIS 13/2010 del 19 febbraio 2010.

    Il secondo sopralluogo è stato effettuato a seguito della segnalazione dell’arretramento della

    corona della frana, avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 febbraio, al fine di valutare

    l’evoluzione del fenomeno.

    Durante il sopralluogo è stata analizzata, in modo speditivo, l’area di frana attraverso

    osservazioni da punti panoramici. Sono state, inoltre, raccolte testimonianze relative

    all’evento di frana e ad eventi verificatisi in passato, che sono presenti nella memoria delle

    persone più anziane. Sono state raccolte anche alcune immagini fotografiche scattate in

    passato, che sono state confrontate con la morfologia attuale del versante, derivando utili

    informazioni per la comprensione del fenomeno.

    Osservazioni sono state compiute anche in aree limitrofe a quella direttamente coinvolta dalla

    frana; in particolare, è stata esaminata l’area della sorgente Fontana Grande, per avere

    informazioni circa la portata e l’effettivo funzionamento delle opere di captazione e di

    distribuzione, il cui corso era localizzato nella parte alta del versante franato, come si evince

    dalle cartografie topografiche IGM e CTR.

    Di seguito vengono fornite le principali osservazioni scaturite dal sopralluogo e la

    documentazione fotografica del fenomeno franoso. Si forniscono, inoltre, alcune

    considerazioni circa la possibile evoluzione futura dell’area, evidenziando la necessità di

    indagini per migliorare la conoscenza del fenomeno franoso e del deflusso delle acque

    superficiali e sotterranee.La frana del 15 febbraio 2010 ha interessato una porzione notevole di territorio del comune di

    Maierato (Figura 1), localizzata ad ovest del centro abitato, lungo il versante compreso tra le

    località Draga, Mosto e Giardino (Figura 2). Detto versante presenta esposizione verso sud-est

    ed è caratterizzato da una sommità sub pianeggiante (ad una quota di 315 m s.l.m. circa) e da

    un profilo debolmente concavo digradante verso il fosso Scotrapiti. Nonostante le rilevanti

    dimensioni, la frana ha coinvolto solo una civile abitazione ed un capannone adibito a

    deposito, preventivamente evacuati. Il danno principale è stato riportato dalla strada

    provinciale per Filogaso e dalla circonvallazione esterna del paese (Figura 3), entrambe

    distrutte nel tratto franato, con conseguente isolamento di alcune abitazioni site sulla sponda

    destra del fosso Scotrapiti. La scarpata di frana presenta una larghezza di circa 500 m, mentre il corpo di frana si estende per una lunghezza di circa 1400 m. Il volume del materiale franato è stato stimato in 1-2 milioni di metri cubi. Tale ingente quantità di materiale ha riempito il fondovalle del torrente. Scotrapiti tanto da invertirne il rilievo: dove era presente una incisione è oggi presente una

    topografia rilevata. In alcune zone l’accumulo della frana ha superato i 15-20 metri di spessore. La colata ha ricoperto, nel tratto a valle, alcuni vecchi mulini, prima dell’evento. La frana ha anche provocato l’interruzione per sbarramento del fosso Scotrapiti, che a valle alimenta l’invaso artificiale dell’Angitola, e del suo affluente di sinistra, provocando la formazione di specchi d’acqua nei settori a monte. Al momento del primo sopralluogo il laghetto sul fosso Scotrapiti era lungo circa 250 m,mentre

    quello sul suo affluente di sinistra raggiungeva i 40-50 m circa.La frana ha mostrato una cinematica complessa, con scorrimento nella parte medio alta ed un’accentuata evoluzione in colata nella parte bassa del versante, che si è canalizzata lungo l’alveo del fosso Scotrapiti. L’osservazione del video, ripreso in diretta e visibile sul web, sembra suggerire, nel complesso, un movimento di tipo traslativo con una superficie a basso angolo, con associate componenti rotazionali secondarie. Per contro, le evidenze di campagna mostrano prevalenti componenti rotazionali nella parte medio-alta del deposito di frana, particolarmente accentuate nel settore prossimo alla scarpata principale. Qui si osservano nette contropendenze, con terrazzi di frana spiccatamente tiltati verso monte e che, localmente, sostengono laghetti di frana. Solo a seguito dell’esecuzione di rilievi di dettaglio e di adeguate indagini sarà possibile definire un preciso modello geologico, determinare la superficie di scorrimento e capire meglio la cinematica del fenomeno. Tali informazioni sono fondamentali al fine di

    comprendere l’evoluzione futura della frana.

  • Anonimo
    8 anni fa

    è una frana

  • 8 anni fa

    vediamo, cerca "frane messinese", dovresti trovare un sacco di cose

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