promotion image of download ymail app
Promoted
Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 9 anni fa

(fascismo) vorrei avere un Po di pareri!10 punti a quello più interessante!?

Vorrei sapere perché alcuni dicono che il fascismo è stato un brutto periodo e altri invece no...vorrei anche i vostri commenti personali 10 punti e 5 stelle al più interessante!!

3 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    il mondo è fatto di ipocriti e ignoranti,questo non cambierà mai,quasi tutte le cose portano almeno una conseguenza positiva.Il fascismo come tutti i movimenti estremisti è stato molto duro per la popolazione e ha portato sofferenze non da poco anzi,ma(c'è sempre un ma in ogni cosa)ma anche avuto degli aspetti positivi,la scuola obbligatoria,le bonificazioni di vari territori,una lotta seria e dura contro la mafia,e sicuramente Mussolini è stato il miglior primo ministro che abbiamo avuto,non perché sia stato un grande statista ma perché semplicemente nella sua testa pensava veramente di fare il bene dell'italia,il resto dei politici che abbiamo avuto si magari hanno fatto anche cose migliori(non molte),mail loro obbiettivo era sempre stato quello di mangiare,ottenere la poltroncina a Roma è poi andare in pensione,dopo due anni e mezzo di "servizio" al paese.Inoltre sono giunto all'amara conclusione che gli italiani siano come bambini nella preadolescenza,vogliamo governarci da soli ma non siamo pronti,e purtroppo come quei bambini abbiamo ancora bisogno di qualcuno che ci comandi,quando gli italiani saranno pronti per la democrazia potremo governarci,ma adesso ancora troppo piccoli per governarci rischiamo di fare cose inenarrabili e questo sta rovinando il paese,speriamo che il salto culturale alla maggiore età che spero io per il popolo italiano avvenga presto,la maggiore età arriva per tutti prima o poi.....

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Il Fascismo è stato uno dei pochissimi,e veraci,movimenti rivoluzionari che l'Italia e l'Europa abbia conosciuto.

    Nel bene e nel male se vogliamo analizzarlo dobbiamo abbandonare il famoso "...col senno di poi" e inserirci nel difficile contesto dell'epoca.

    Non bisogna inoltre falsi influenzare dai finti partiti e organizzazioni che si proclamano fasciste ma di fasciste non hanno un bel nulla se non il saluto....come disse Niccolò Giani uno dei padri del Fascismo : "il fascismo è uno,i fascismi non esistono". Del resto i "neofascisti" (che fascisti non sono) si appropriano di simboli tipo la croce celtica che non ha nulla a che vedere con la civiltà romana alla quale il Fascismo fa riferimento.

    Il Fascismo è un movimento rivoluzionario che mira alla creazione di un nuovo modello di Stato Corporativo educando i cittadini-lavoratori (concetto chiave) alla mistica fascista,all'etica che si può riassumere nel simbolo del Fascio Littorio.

    Una cosa che non si può negare,ed i fatti e i documenti lo dimostrano,è che in 20 anni di fascismo sono state realizzate un numero sorprendente di opere pubbliche e non solo e l'Italia in quel periodo ha aumentato il suo peso e la sua immagine nello scenario internazionale.

    Gli errori ci sono stati,il più grave forse fu quello di allearsi con la Germania Hitleriana però anche questo va visto con gli occhi dell'epoca....Germania come una delle primissime potenze economiche e militari del mondo che si accingeva a conquistare,letteralmente,l'Europa minacciando indirettamente anche l'Italia.

    Rimane comunque ancora oggi un'ideologia interessante da analizzare e studiare,possibile da applicare però con una rivoluzione non solo per scardinare gli organi di potere che ormai ci controllano ma "rivoluzione" intesa anche come rinnovamento e cambiamento,cosa che il Fascismo si prefigge.

    @Cesare permettimi di farti notare che stai comunque parlando di quasi 70 anni fa in un' Italia che prima del Fascismo e del secondo DopoGuerra era un paese sopratutto contadino e rurale che risultava arretrato sotto alcuni punti di vista rispetto alle altre potenze Europee.

    Stranamente di Riforme Sociali prima del Fascismo nessuno ne discusse più di tanto fatta eccezione,ma di ben poco,di Giolitti che rimane un personaggio complice delle varie Mafie....

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    9 anni fa

    Il fascismo è stato brutto perkè semplicemente obnubilava la possibilità di discutere, di chiedere, di protestare. Era una dittatura, come quelle che oggi si dice che debbono essere rovesciate: null'altro, ed è inutile lo si ammanti di meriti ridicoli o di un plauso popolare mai esistito. Tutto era deciso dall'alto: orari di lavoro, stipendi, cosa dovevi dire o fare. Erano inesistenti liberi sindacati: e credi che il fascismo facesse gli interessi del dipendente? Ki contestava le scelte di governo era pikkiato a morte, incarcerato, confinato, privato del lavoro. Era di legge dover essere cattolici: se no si perdevano titoli per i concorsi pubblici e le assunzioni private. La morale di regime emarginava i play boy (ma l'uomo sposato 'doveva' avere l'amante, a riprova della sua virilità: in primis i gerarchi tradivano apertamente la moglie), i single: erano anche tassati. La stampa era censurata, come i contenuti dei films. Oggi possiamo contestare, ci sono partiti politici diversi: all'epoca no. Con l'autarkia, si arricchirono gli industriali ma l'embargo rese più cara l'energia, la poca prodotta all'epoca (la luce era ancora per il 60% a candele e lampada ad olio), il carbone, la poca benzina usata. Il regime, sull'onda delle sue origine socialistoidi, abbassò l'orario di lavoro alle 8 ore (ma anche il sabato!), per poi rialzarlo a 9 + 2 "per la patria" rikiedibili dal padrone, col quale il regime era cmq colluso al 100%. Il fascismo si affermò col sangue, e cadde nel sangue. Senza contraddittorio politico, sperperò miliardi di miliardi di euro attuali in guerre assurde, dichiarò nel 1940 guerra a nazioni capaci di polverizzarci in pochi mesi: come accadde, visto che fummo sconfitti nell'estate '43. E nessuno potè contestare questa scelta. Le bonifiche? Le 8 ore? Gli acquedotti? Ci vuole forse una dittatura per farli? No, all'estero, vedi Francia e Gb, vedi Usa, fu fatto BEN ALTRO ed in regime di libertà. Fra l'altro si puntò sull'agricoltura, attività perdente che nessun paese serio prende + in considerazione dal 1790: ma il Duce volle dare uno schiaffo agli altri Paesi dichiarandoci "autosufficienti" anche dal punto di vista alimentare, facendo mettere a coltivo terreni inadatti. Il fascismo inabissò l'Italia nel cattolicesimo imposto, nel bigottismo, nella chiusura culturale e tecnologica (e questa si vide drammaticamente nello scontro mondiale: armi e meccanica del 1890 contro armi quasi come le odierne degli Alleati o dei Russi). Diventammo ancor più un Paese provinciale, chiuso, repressivo che nn sotto Giolitti. La vicina Francia conosceva una stagione di grande sviluppo tecnologico, artistico, culturale e politico soprattutto, come del resto Gb e USA, perfino l'Urss (prima di Stalin), e financo la sconfitta Germania di Weimar (quanto meno, il nazismo poi mantenne la spinta tecnocratica creando poi veicoli ed armi che sono alla radice di quelli di oggi).

    Unico 'merito': aver capito il valore dello Stato come motore di sviluppo economico e polo occupazionale. Cosa dovuta alla radice socialista, comune al nazismo ed ovviamente al comunismo russo.

    Per il resto? Nulla, repressione, patriottismo da operetta ed imposto acriticamente alle masse, divieto di emigrare, di sentire radio straniere, di vedere (la maggior parte di...) film stranieri, di leggere gran parte della letteratura estera coeva. Un pozzo di bigotta ignoranza patriottarda e retriva, cattolica, ottusa.

    PS: aggiungo che Nobili e latifondisti mantennero i loro feudi, i contadini lavoravano come skiavi per un tozzo di pane, sotto l'ex socialista Mussolini. Tantè ke la riforma agraria invocata dai socialisti sin dal primo novecento, e negata a manganellate nel 1921 proprio grazie alle squadracce fasciste, fu concessa, e malamente, solo nel 1950, quando l'agricoltura, ormai attività negletta nel mondo evoluto da 150 anni, anche in Italia divenne del tutto superflua, perdente e disprezzata, e la gente scappò cmq dalle terre per andare a vivere da persone civili nelle civili metropoli, al posto che in mezzo al nulla ed alla cacca di mucca. Ed in nome dell'agricoltura fu ke lo stolto regime si rifiutò di prendere seriamente i saggi geologici ke segnalavano petrolio in Libia: no, preferì aprire antieconomiche miniere nel Sulcis o a Congne, di carbone!!!! (combustibile non più usato dal 1920 nelle maggiori nazioni europee).

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.