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Cosa spinge una persona a metterne al mondo un'altra?

è una cosa che mi sono sempre chiesta e che mi torna in mente ogni volta che penso al rapporto genitore-figlio, argomento che in questi giorni è stato trattato più volte.

Nella mia testa alberga l'idea di un grande equivoco, secondo il quale le persone nuove vengono al mondo non con la definizione di "persone nuove" ma proprio come "figli", e la loro esistenza non viene percepita, se non dopo molti anni e spesso anche con difficoltà (!) come distaccata e indipendente da quella dei genitori, piuttosto come un suo prolungamento.

Quante persone, secondo voi, decidono di fare figli per cambiare la propria vita dimenticandosi che il cambiamento più grande lo vivrà la persona nuova che arriva?

Quante persone vivono la costruzione della famiglia come qualcosa che caratterizza la PROPRIA vita, dimenticando che le nuove persone che arriveranno potranno avere qualcosa in contrario e sconvolgere completamente tutti i loro piani, avendone, tra l'altro, diritto?

Aggiornamento:

..è un discorso per me molto difficile, perchè io sono portata a guardare la questione con un certo cinismo e a pensare che tutto l'amore del mondo non sia un motivo ragionevole per decidere di fare un figlio, perchè testimonia come tutto giri intorno al genitore che tende a fare del figlio la sua prova di "realizzazione", in un certo senso perchè un figlio "gli serve".

--> The Canyon Behind Her mi lascia perplessa il paragone con gli animali domestici, anche se ho capito cosa intendi dire. Il tuo mi sembra un discorso più..emotivamente coinvolto? Io probabilmente guardo la cosa in maniera più "chirurgica" e mi sono soffermata sugli aspetti negativi del fare un figlio seguendo solo il proprio istinto, o la propria cultura. Ovviamente non posso avere la certezza che un forte desiderio di maternità e l'amore per i bambini non bastino per far crescere serenamente un bimbo. Posso solo dire che, guardando la cosa da un punto di vista distaccato e razionale, credo che un aspirante genitore

8 risposte

Classificazione
  • 0
    Lv 5
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Ti ringrazio della risposta e ti dico che avevo già letto la tua domanda ma non sapevo come esprimere ciò che penso e quindi non avevo risposto..

    Il modo migliore per dirlo è che la società ci abitua in tutto a dei meccanismo standard..se una coppia a 30 anni non ha ancora un figlio i vicini di casa (almeno i miei lo farebbero sicuro) le romperebbero l'anima dicendo "ma allora quando arriva un bel bimbino?" e lo farebbero per abitudine sociale che a circa 30 anni una coppia in media ha figli o li ha in prgramma.

    La stessa abitudine sociale purtroppo spinge la coppia ad identificarsi come genitori potenziali, come socialmente genitori..

    La coppia che segue gli standar sociali metterà così al mondo un figlio che si spera sia amato e che li farà sentire realizzati, perchè visti da fuori son perfetti:coppia, 30 anni, figli, magari casa con giardino e un cane.

    Questo è in qualche modo quello che penso, ma devo aggiungere una cosa che secondo me è altrettanto importante: il figlio di questa coppia è un figlio della società e in quanto tale seguirà lo schema secondo cui la coppia che l'ha messo al mondo è solo la coppia dei suoi genitori, non sono persone per lui, ma solo genitori.

    E questo chiude il circolo vizioso nel peggiore dei modi.

  • Ah che bella domanda!!!

    Nessuno ti dirà che si mettono al mondo figli per paura, ma per qualcuno è così.

    O che lo si fa per presunzione. O egoismo.

    A volte è solo la biologia. A volte tutte queste cose messe insieme, ivi compresa quella pressione sociale che descrivi.

    Personalmente credo sia difficile dare una risposta univoca. E forse è anche inutile porsi questo tipo di domanda, in questa forma: "perché fare un figlio?", o "cosa spinge una persona a metterne al mondo un'altra?"

    Sul fatto che i genitori fatichino a vedere i figli come entità a se stanti dipende forse dal fatto che, in quanto esseri umani, abbiamo delle cure parentali eterne, che agli occhi dei genitori ci fanno percepire come nanetti perennemente bisognosi di aiuto...mah!

    Fossi un leone avrei già cercato di scalzare mio padre dal suo ruolo di capobranco da un pezzo: dal raggiungimento della maturità mi avrebbe visto come un avversario e chissà quante volte ci saremmo azzannati! Invece -.-'

    Generalizzando, quello del riconoscimento dell'unicità della persona a volte viene meno anche nelle coppie in cui, ormai troppo spesso, all' "io + te", viene sostituito il "noi" che annulla le due identità.

  • 23
    Lv 6
    10 anni fa

    ultimamente tutte le persone che sento parlare di figli o che stanno aspettando figli, compresa mia sorella, li trattano come una cosa che cambierà la loro vita

    che serviranno a unire la coppia, che era quello che avevano sempre desiderato da piccoli, che si sono sposati solo per averli, che è la cosa più bella del mondo e ti cambia la vita.

    io sono nata per puro egoismo di mio padre. ero un suo piano. e ti assicuro che vorrei strozzarlo a volte.

  • Tabata
    Lv 4
    10 anni fa

    Non credo che sia esatto ciò che dici. Una persona mette al mondo un figlio per varie ragioni: desiderio di maternità, incidente di percorso, per avere qualcuno da amare e da cui essere amata e così via dicendo. Quando un bambino viene al mondo è, comunque, una persona e, come tale, viene condiderato dalla legge. Il bambino, tuttavia, nei suoi primi anni di vità non è in grado di affermare la sua persona e di vivere autonomamente, ma necessita delle cure dei genitori, i quali hanno il dovere, oltre che il piacere, di provvedere alle sue esigenze. E' ovvio che sino a quando il bambino non avrà raggiunto una certa autonomia, non avrà affermato la sua personalità, non emergerà il suo ruolo di individuo. Quando ciò accadrà, non ti preoccupare, che i genitori non potranno fare altro che prendere atto del modo di essere del proprio figlio, o nolendo o volendo. Soprattutto quando il loro figlio avrà raggiunto la maggiore età: in quel momento, infatti, essi nulla potranno fare per opporsi al volere del proprio figli, se non, eventualmente, fargli venir meno il loro sostegno. Ritengo, al riguardo, che se una persona sceglie di voler vivere la propria vita, secondo principi che sono in contrasto con quelli dei suoi genitori, deve avere anche il coraggio di percorrere la sua strada con i propri mezzi, rimboccandosi le maniche. Non si può essere figli solo quando si ha bisogno di soldi, senza accettare un confronto con i propri genitori. I genitori non sono dei nemici, seppur talvolta appaiono tali, soprattutto quando si è adoloscenti e si vuole trasgredire ad ogni costo alle regole che essi ci impongono.

  • 10 anni fa

    io ho un forte istinto e desiderio di paternità. l ho sempre avuto, fin da bambino. e so che in futuro faro di tutto per avere figli. non so se si tratta di egoismo o di bontà, ma ognuno di noi ha delle predisposizioni. la mia è quella della paternità.

  • Acqua
    Lv 6
    10 anni fa

    Perché alcuni prendono un animale domestico?

    Prima si facevano i figli perché per le donne era il grado più alto di realizzazione farne uno e per un padre era motivo d'orgoglio averne. Ora non so perché si faccia, suppongo ci sia un po' il retaggio di quella cultura e un po' sia semplice desiderio di avere un figlio, come si vuole un cane o un gatto. Io voglio dei bambini perché voglio dare loro la possibilità di vivere, perché trovo che la vita sia bellissima e vorrei che avessero tutte le opportunità di scoprirlo, perché ho così tanto amore dentro che se fosse cibo potrei sfamare l'Africa intera, perché non trovo che vi sia niente di più grande, di più forte, di più bello e alto di un bambino. Venero questi esserini, sono sacri per me quanto per gli indiani, e vorrei poterli avere nella mia vita, sicuramente anche per egoismo, ed essere nella loro. Sarei pronta a sacrificarmi per i miei ipotetici figli almeno dieci volte quanto non abbiano fatto i miei, che sono stati i genitori migliori del mondo, e i miei sacrifici sarebbero sempre investimenti, prima che rinunce. Non credo che mi sentirei realizzata del tutto senza un bambino...

  • 10 anni fa

    Per la maggior parte quando si rompe il preservativo

  • Anonimo
    10 anni fa

    Masochismo allo stato puro.

    Scherzo.

    Metterò al mondo tanti piccoli Incubo.

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