esposimetro o misuratore temperatura Kelvin della luce, c'è una marca migliore di altre?

Ma sopratutto esistono in commercio?

1 risposta

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Uno vale l'altro, piuttosto usi analogico o digitale?

    In digitale puoi lasciare il bilanciamento del bianco su automatico, visto che è uno dei parametri che interessano la conversione e non lo scatto. Mi spiego meglio: Il sensore registra delle informazioni indipendentemente dal tipo di luce, poi quando il processore le converte in immagine (JPEG) cerca di compensare le dominanti cromatiche che dipendono dalla temperatura di colore. Se scatti in RAW, ti fermi al passaggio precedente, e comunque un raw va convertito in jpeg per tirar fuori un'immagine utilizzabile, dunque in conversione applichi con precisione il bilanciamento del bianco e vedi subito il risultato.

    Per l'analogico invece esistono esposimetri semplici (sia analogici che digitali) e altri più evoluti che calcolano anche la temperatura di colore. I modelli più costosi (si parla di 800 euro e più) si possono collegare alla macchina attraverso la slitta del flash, e comunicano automaticamente tutto quanto (solo per il digitale ovviamente, in cui l'esposimetro esterno è di importanza relativamente ridotta).

    Con un po' di esperienza riuscirai a intuire il bilanciamento del bianco da usare (quindi i filtri da applicare sulla macchina a pellicola) semplicemente a occhio, ma non è così importante. Per esempio nella stanza dove sono ora, con le tende abbassate, siamo più o meno a 2500K, alzando le tende la luce tenderebbe più all'azzurro (per gli alberi fuori dalla finestra) ma comunque pavimento e soffitto di legno terrebbero la temperatura sotto i 5000K.

    Tornando alla domanda, Kenko, Gossen e Sekonic vanno bene allo stesso modo.

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