Dirigere un coro - armonizzare le voci?

Dirigo un piccolo coro di giovani nella mia chiesa... ho sempre fatto le armonizzazioni delle voci (ovvero insegnare le parti di soprano, contralto, tenore e basso) "a orecchio"...

Vorrei sapere se ci sono delle regole ben precise per armonizzare le voci; se ci sono libri o metodi che spiegano come farlo. :)

3 risposte

Classificazione
  • Fedez
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao.

    Armonizzare brani per coro di giovani è molto diverso dal lavorare su cori più "polifonici": non sempre hai 4 voci reali, capita di dover fare dei controcanti alle voci maschili molto lontani da quelle femminili, inoltre presumo abbiate anche degli strumenti di accompagnamento.

    In ogni caso sapere un po' di armonia e un minimo di "contrappunto" (non certo quello rinascimentale) male non fa.. più che libri, vedrei utile qualche lezione con un maestro di composizione che però capisca le tue reali esigenze.

  • 9 anni fa

    Volendo essere brevissimi:

    intanto le estensioni delle voci. Ognuna delle quattro parti deve restare nell'estensione congeniale, cioè a livello molto indicativo (per DO centrale intendo C4):

    Soprano: B3 - A5

    Contralto: G3 - F5

    Tenore: B2 - A4

    Basso: E2 - E4

    Poi naturalmente bisogna anche vedere il "materiale" a disposizione... cioè i coristi. Molto spesso nei cori parrocchiali si finisce per tenere delle estensioni più basse di quelle che farebbe un coro diciamo di professionisti, con tenori che sono veramente tenori e non... baritoni che si adattano a cantare da tenore.

    Regole pratiche:

    Tra soprano e contralto non ci può essere mai più di un'ottava di scarto, né fra contralto e tenore; tra tenore e basso ci può essere qualunque distanza, e infatti spesso c'è anche più di un'ottava di scarto. Anche un chitarrista o un pianista, quando suonano, tengono spesso la nota di basso ben separata dal resto dell'accordo, per lo stesso motivo (in pratica, perché suona meglio proprio da un punto di vista fisico/acustico).

    Quando si armonizza, la regola principale da seguire in generale è il cosidetto VOICE LEADING: far fare alle voci il minor "movimento" complessivo possibile, preferendo di regola il moto "contrario" o "obliquo" a quello "parallelo": cioè una parte sta ferma mentre altre due si muovono in direzioni opposte, ecc. In questo modo le parti rimangono armoniosamente "vicine" senza "salti" poco piacevoli per l'orecchio, e il cambio da un accordo all'altro è liscio e dolce. In generale, mai far saltare tutte e quattro le parti nella stessa direzione.

    In generale, cercare di evitare movimenti di ottave parallele (suona male) o di quinte parallele (tipo chitarra distorta hard rock)! Evitare anche che due voci arrivino a un intervallo di quinta od ottava muovendosi nella stessa direzione, a meno che la voce di sopra non si muova di tono o semitono e quella sotto "saltandovi". D'accordo, sono regole antiche, sono quelle che ti insegnano ancora oggi al conservatorio, ma l'orecchio le gradisce sempre, specialmente in polifonia liturgica.

    Poi bisogna sapere gli accordi della scala e le loro funzioni: tonica, mediante, sottodominante, dominante, dominanti secondarie eccetera. Come si armonizza per 4 voci un accordo di 3 note: quali note raddoppiare e come disporre le parti (inversioni/rivolti); e con accordi di più di 4 note, quali note lasciare fuori; quali note mettere al basso; eccetera...

    A ogni modo, anche su internet trovi un sacco di risorse. Tra cui gli spartiti dei maestri, primo fra tutti Bach, da cui c'è sempre da imparare!

  • 9 anni fa

    Beh, di libri e trattati ce ne sono quanti ne vuoi.... puoi cominciare con il manuale di armonia di W. Piston per esempio.

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