Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeSpazio e astronomia · 10 anni fa

Se l' universo è caotico a livello quantistico,com' è possibile che l' uomo dotato di ragione riesca a capirlo?

Se la ragione umana e la scienza procede per causa-effetti a capisce l' universo a livello macroscopico e deterministico, se più si va in basso e più l' universo è indeterminato, come può l' uomo capirlo? Non pensate sia un limite della ragione umana capire l' universo a livello quantistico? cioè che si può capire fino a un certo punto? poi tutte le leggi fisiche e matematiche non hanno più senso? e quindi la ragione non ha piu senso e la scienza non è più efficace? Cosa fare? Accettare che la verità assoluta non sarà mai compresa e che prima o poi ci dovremo fermare?

Aggiornamento:

@maurizio: riferendomi alla domanda di prima che non riesco a risponderti non so perchè, te lo dico qua : @maurizio: tu non puoi permetterti di dirmi che sono un filosofo dilettante come io non dico che sei un astronomo dilettante! casomai dimmi che sono un astronomo dilettante ma non filosofo! perchè se u venissi nella sezione di filosofia io non ti tratterei come mi stai trattando tu adesso nonostante io ne sappia più di te di filosofia visto che la studio all' uni, non lo faccio perchè a differenza tua cerco di mettermi nel punto di vista degli altri... Ora io con la seconda domanda volevo sapere se la ragione umana è frutto del caos oppure no, effettivamente come tu dici sembra un pò contraddittoria ma non è così perchè il cervello umano non ragiona a livelli quantistici e indeterministici ma deterministici e causali, quindi assumendo che l' universo è quantisticamente caotico, volevo sapere quali sono i limiti della ragione e dell' uomo stesso, perchè se a livello quantico c' è il

Aggiornamento 2:

caos e l' imprevedibilità, la scienza che si basa sulla ragione e la logica non ha più efficienza giusto?

6 risposte

Classificazione
  • Roger
    Lv 6
    10 anni fa
    Risposta preferita

    Non è la ragione fine a se stessa che consente all'uomo di capire l'Universo e i suoi fenomeni, ma il metodo sperimentale applicato con le conoscenze matematiche e fisiche.

    Per esempio, a proposito di quantistica, mi viene in mente il duro colpo che subì la fisica classica agli inizi del secolo. Pensiamo ai modelli atomici: il modello di Bohr a orbitali, è oggi il più valido che si conosca. Il fatto che gli orbitali degli elettroni siano descritti non come orbite ben definite intorno al nucleo, oppure, se ti piace più questo altro approccio, come delle nuvolette probabilistiche, bilobate o trilobate, in cui si hanno le maggiori probabilità di trovare l'elettrone attorno al nucleo, per i fisici classici, a quel tempo fu una BESTEMMIA.

    Era qualcosa di ASSURDO, secondo i matematici puri, la fisica non poteva abbracciare una visione del mondo così approssimativa.

    Eppure determinare l'orbita dell'elettrone era tutt'altro che facile.

    Ogni volta che illuminavi una sostanza chimica, per apporto di energia, gli elettroni saltavano ai livelli energetici superiori. Dove si trovavano veramente? Come fare ad indagare speirmentalmente una traettoria che non poteva essere definita con precisione?

    E cosa dire della teoria onda-corpuscolo, la famosa teoria dualistica della luce, che si comporta come se avesse una doppia natura?

    Ai primi del secolo i filosofi gridarono al fallimento della scienza. I matematici dello zoccolo "duro" anche.

    Ma tali modelli FUNZIONANO.

    Questo è importante per la scienza, nel qual caso, per la fisica. La fisica quantistica non si è rivelata un fallimento, come pensavano alcuni tromboni di inizio secolo.

    Tutt'altro, ha aperto un approccio nuovo verso la comprensione della fisica delle particelle, e ci ha dato nuovi occhi con cui indagare tutti quei fenomeni dell'Universo che non sarebbero spiegabili utilizzando SOLO la fisica classica.

    Conclusione: se l'uomo non avesse le capacità speculative per validare le sue ricerche scientifiche, e trarne beneficio per la sua vita quotidiana, ancora saremmo fermi ai tempi delle caverne.

    Per fortuna, in barba a tutti i principi antropocentrici, antropici e deterministici, ne abbiamo fatta di strada da quando i nostri progenitori ominidi erano abbarbicati agli alberi.

  • 10 anni fa

    Chi crede di aver capito la fisica quantistica, non ha capito la fisica quantistica

    "[I fisici] hanno cioè capito che il punto essenziale non è se una teoria piaccia o non piaccia, ma se fornisca previsioni in accordo con gli esperimenti. [...] Dal punto di vista del buon senso l'elettrodinamica quantistica descrive una Natura assurda. Tuttavia è in perfetto accordo con i dati sperimentali. Mi auguro quindi che riusciate ad accettare la Natura per quello che è: assurda."

    Fonte/i: Richard Feynman
  • Anonimo
    10 anni fa

    la scoperta principale della scienza è che la natura ha qualche ordine, qua e là, e segue regole.

    e anche a livello quantistico esistono regole feree; non vedo dove siano i misteri.

    il computer che stai usando, compreso lo schermo, è stato progettato secondo le leggi della fisica quantitstica.

  • 10 anni fa

    Io credo che la questione sia molto più complessa.

    L'uomo non capisce realmente l'universo, ciascuno di noi guarda all'esistenza in modo differente, nei numeri e in tutti gli eventi l'uomo vede ciò che vuole vedere, potrebbe anche essere che matematica e fisica siano solo il frutto di una vista parziale dell'universo, perchè in fondo i parametri di giudizio dell'uomo sono il tempo e lo spazio ed è attraverso entrambi che si fondano anche matematica e fisica. Se non avessimo questi due concetti non avremmo le due materie in questione. Ma matematica e fisica andrebbero anche oltre la nostra parziale visione, se esse esistessero di per sè, per cui l'uomo che osserva tutto in modo finito e pragmatico, come può giudicare e capire qualcosa di infinitamente sconosciuto? l'uomo ha dei limiti di cui non riesce a liberarsi, e forse mai se ne libererà.

    La verità assoluta un giorno sarà compresa, forse, e forse no, ma noi questo non possiamo saperlo ora come ora.

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  • 10 anni fa

    E chi ti dice che il caos, il disordine senza senso,non sia una condizione essenziale perchè l'Universo esista e si espanda?

  • Anonimo
    10 anni fa

    Beh, intanto aver capito che l'universo è caotico è già un passo in avanti .

    Poi è una questione di un passetto alla volta , siamo partiti col fuoco , poi la pietra , la scrittura ecc...

    Ora, dopo aver inventato quasi tutto , finalmente lo scienziato deve accettare la legge filosofica del buon senso .

    Non più inventare qualcosa per una mancanza , ma sapersi adeguare alle leggi caotiche dell'universo che ci circonda .

    Fonte/i: Platone
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