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Riesco a trovare qualcuno che abbia una conoscenza anche base di giurisprudenza-di legge?

Vorrei un consiglio prima di rivolgermi ad un avvocato o ai servizi sociali ...

Aggiornamento:

Abito con mio padre (io ho 20 anni) e con mio fratello minorenne. Mio padre se ne frega di debiti pagamenti, infatti da pochi giorni abbiamo scoperto che ha 30.000 euro di debiti (quelli che abbiamo trovato su internet, poi ce ne sono molti altri che non so ancora quantificare, ma probabilmente altri 30.000), la casa è pignorata. Già 5 anni fa è successa una cosa simile (ha dovuto pagare 40.000 euro - di cui 10.000 erano soldi di mio fratello e miei), dopo la quale mia madre se n'è andata; ed era successo anche una decina di anni fa (ero piccola quindi non so quale cifra fosse, ma più di 10.000). Martedì l'abbiamo affrontato (grazie anche a mia madre) e gli abbiamo fatto promettere che sarebbe cambiato ed entro domani (domenica) deve dirci tutti i suoi debiti per vedere che fare.

Ebbene, oggi arriva a casa e dà a mio fratello 160 € in monete da 2, che ha vinto alle macchinette (e non è la prima volta che ci gioca, ma non so quanto spesso lo fa). So come va il gioco alle macchinette, mi

Aggiornamento 2:

, mia zia ha un bar, e c'è gente che fa la fame pur di giocarci, perdendo anche 1000 euro alla giornata.

So che non cambierà nulla, non ha idea di come usare i soldi ...

Vorrei sapere se è possibile in via legale che io richieda la gestione del suo stipendio, in modo che lui non possa che averne solo un tot (benzina, sigarette e qualche caffè) al mese

Lui guadagna circa 2000 e/mese e tirando la cinghia molto stretta forse potremmo uscire da questo incubo, ma non posso farcela contro di lui (ho paura di lui), quindi vorrei sapere se è possibile agire legalmente, in modo che poi è costretto a consegnare a me i soldi

Aggiornamento 3:

alcuni mesi guadagna anche 2900; le spese per me e mio fratello sono solo il cibo (oltre che acqua, luce, gas) perchè tutto il resto ce lo compra mia madre; ha una compagna, che non abita con noi, e probabilmente (temiamo sia così) dà soldi anche a lei ..

Aggiornamento 4:

Ovviamente richiedo io la gestione perchè mia madre abita con il suo compagno ed è separata legalmente, quindi non ha nessun legame con lui e non potrebbe aver nessun diritto da rivendicare.

Spero sappiate darmi una dritta perchè mi sembra di essere in un incubo da cui non posso uscire ...

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao carissima!

    Ti copio (saltando qua e là) quello che sta scritto sul mio libro di diritto privato (è una vera e propria bibbia del diritto!! E' un libro scritto da mostri del diritto come Schlezinger, A. Torrente e C.Granelli!!) :

    Ecco cosa si dice a proposito dell' "inabilitazione":

    L'inabilitazione è pronunciata su sentenza del tribunale allorquando ricorra, alternativamente, uno dei seguenti presupposti:

    1- Infermità di mente non talmente grave da dar luogo a interdizione (per tale intendendosi quella che incide negativamente sulla capacità del soggetto di attendere personalmente ai propri affari, senza però privarlo della capacità di intendere e volere) (Art 415, comma 1 cod. civ.)

    2- PRODIGALITA'!!!!!!!!! (per tale intendendosi un impulso patologico che incide negativamente sulla capacità del soggetto di valutare la rilevanza economica dei propri atti, sì da spingerlo allo sperpero) SEMPRE CHE LO INDUCA AD ESPORRE SE' O LA PROPRIA FAMIGLIA A GRAVI PREGIUDIZI ECONOMICI (art. 415, comma 2, cod. civ)

    3- Abuso abituale di bevande alcoliche o stupefcenti, sempre che induca il soggetto ad esporre sè o la propria famiglia a gravi pregiudizi economici.

    ecc ecc.

    IL CURATORE E' NOMINATO DAL GIUDICE TUTELARE (per cui non è detto che sia tu... Sarà il giudice, in base alla situazione e in base alle vostre esigenze -in particolare alle tue e di tuo fratello-, a decidere chi sarà il curatore)

    Ovviamente, nel caso un soggetto sia schiavo del "demone del gioco" si può ricorrere anche alla figura dell'amministrazione di sostegno! Non sto qua a spiegarti tutto, ma fidati che è così!!! Leggendo il codice sembra di no, ma fidati che è come dico io!!! Per "infermità o menomazione fisica o psichica", infatti la giurisprudenza e la dottrina hanno chiarito che si può trattare di una serie infinita di cose come (testuali parole del libro) "un'infermità o menomazione che incida su taluni profili della sua personalità. Si pensi ad es. al soggetto che pur in grado di gestire i propri affari, sia però irresistibilmente schiavo del demone del gioco d'azzardo".

    Per cui ecco, quello che chiedi, non solo è possibile, ma è pure doveroso!! Rivolgiti al più presto ad un avvocato e chiedi o l'amministrazione di sostegno o l'inabilitazione!!

    P.S:

    Se non sbaglio, sotto ad una certa soglia di reddito si ha diritto ad un avvocato che viene pagato dallo stato (e non da te!!!!!!). Però non so se puoi ricorrervi.... dipende probabilmente se tua mamma ti appoggia o meno... Chiedi ad un avvocato!

    LEggi qua:

    http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_7_2.wp;j...

    P.P.S.

    Occhio a fare l'autocertificazione perchè se è sbagliata puoi passare delle serie grane giudiziarie. MAgari fatti assistere da un avvocato!!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    9 anni fa

    Io mi sono laureata in giurisprudenza, all'università di Napoli! Chiedi pure!

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  • 9 anni fa

    Ecchime!

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