Perchè l'ateo non puo sentire la musica delle sfere?

Perchè einstein( che non credeva in nessun Dio delle religioni) diceva che gli atei "nel loro rancore contro le religioni tradizionali compe oppio dei popoli ,non possono sentire la musica delle sfere?"..A mio avviso è una frase molto importante perchè denota i limiti di questa posizione ideologica,il che ha dei significati importanti anche nella sua attendibbilità.Mi spiego:La paghatezza di aver liberato il mondo dalle religioni,il rancore verso ogni forma di deismo o Spirito Superiore,puo dare attendibbilità di giudizio?dopo queste premesse,si possono avere dei giudizi intellettualmente onesti su eventuale "mente divina" o "ordine misterioso" della realta immanente?Certo è che negando a priori senza ritorno,qualsiasi eventuale essere intelligente superiore(chiamatelo come volete) anche se la scienza non conosce quasi nulla del tutto (si stima il 5%)..permettete che la cosa un po mi insospettisce di appunto rancore verso ogni forma di intelligenza che possa prendere il posto del caotico?mi piacerebbero risposte serie e oneste..in questo momento l unica posizione razionale se non si ha fede è quella dell a-gnostico.grazie.

Aggiornamento:

@ Ipo la constatazione che tu dichiari non aver senzo del tutto 5% la fa Alber Einstein.Il Rancore verso le religioni di molti Atei è un dato di fatto.non puo essere negato..il caotico non fa parte della Bibbia su questo hai ragione..Il credente a differenza dell Ateo non pretende di avere la scienza dalla sua parte ecco perchè l ateo non ha le credenziali per essere attendibbile al 100%..Tu usi il solito "giochetto" di citare gnomi e puffi,ma caro mio,Einstein non vedeva nella razionalita dell universo i puffi ma una mente superiore intrinseco ,ma nn appartenente alla natura.Lo stesso Godel fisico e premio nobel non parla di Spider man lo stesso nobel per la mappatura del genoma umana Collins non nomina i gnomi per la stupefacente complessita della vita,i tuoi presupposti sono errati.l Agnostico non dice niente dei puffi perchè sa che non esistono mentre non si dichiara per una mente divinaperchè a differenza dell ateo non ha la conoscenza del tutto.

Aggiornamento 2:

percio chi da ateo diventa credente diventa all improvviso credulone?all improvviso sparisce la sua parte razionale,oppure anche un essere raionale puo diventare credente?e chi da credente diventa ateo smette diavere paura?ma perfavore sono solo illazioni ingiustificate.

6 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Mi fermerei al fatto che il mondo, l’universo e la natura esistono (se non siamo in una matrix…) ma come sia nato tutto, se tutto sia sempre esistito o ci sia un’energia intelligente o qualsiasi altra cosa che non capiamo ancora, non lo sappiamo.Certo se si deve scoprire e capire qualcosa lo si fa attraverso l’osservazione della realtà e non sulla base di frasi scritte da chissà chi chissà quando e chissà con che intenzioni.

    @ UNA PRECISAZIONE SU ATEO E AGNOSTCO.

    Credere o non credere è un processo dell’ignoranza, accettare qualcosa senza prove o negarla è dimostrazione di ignoranza. Anche l’ateo non può dire che non esista un creatore,m certo non come quello inventato dagli uomini. Ateo signiica negare il dio delle varie religioni, come negare Nettuno, i Puffi, Giove, Mitra...in questo senso uno è ateo.

    Ateo significa dire che non esistono i creatori antropomorfi, contraddittori e pieni di difetti, di emozioni umane inventati dalla varie religioni, simbolo del bisogno dell’essere umano di essere consolato, rasserenato e sostenuto, aiutato nelle difficoltà della vita da qualche “potente” che si può portare dalla propria parte “se ci si comporta in un dato modo o lo si prega”, illusione di poter controllare gli eventi da chi è troppo debole per sopportarli e combattere e per dare da solo un senso alla propria vita e sviluppare da solo principi, moralità e vaori umani.

    Per quanto reiguarda il perchè ed il come dell'esistenza, non lo sappiamo, ripeto..............ci può essere un creatore (dubito) essere sempre eisistito tutto, qualche energia intelligente, positiva (ma certo non amorevole,peccato originale, paradisi) o altro.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Quoto Lenny.

    E per rispondere a Ike, leggete questa risposta di Erick Zahn

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=200...

    Per quanto riguarda gli scienziati credenti, prossima bufala che Ike tirerà fuori, autoprevengo così:

    http://riflessionisullafede.wordpress.com/2009/12/...

  • Lenny
    Lv 5
    9 anni fa

    Perchè leggendo certe cose all'ateo gli girano, le sfere.

  • IPO
    Lv 7
    9 anni fa

    "negando a priori senza ritorno,qualsiasi eventuale essere intelligente superiore"

    L'Ateo non nega affatto a priori, l'Ateo valuta le argomentazioni e giudica più attendibili quelle che portano a concludere l'inesistenza di dio piuttosto che la sua esistenza.

    Al contrario, spesso, è proprio il credente che impone A PRIORI l'esistenza di un essere superiore come "necessaria".

    "la scienza non conosce quasi nulla del tutto (si stima il 5%)"

    Se tu affermi che al momento conosciamo il 5% del tutto, significa che hai conoscenza della dimensione esatta del "tutto" inteso come "conoscenza possibile". Ma se tu stesso affermi che non conosciamo tutto, come fai a stimare che al momento siamo al 5% piuttosto che al 50& o allo 0,0000005%? Questo passaggio non ha alcun senso.

    "rancore verso ogni forma di intelligenza che possa prendere il posto del caotico?"

    Non c'è alcun rancore e non esiste nulla di "caotico" nel senso biblico della parola. Tutto ha una ragione e una causa. ovviamente da qui ad affermare che dietro ci sia un disegno preciso elaborato da un'entità, ce ne corre. Anche perchè tale entità non è affatto necessaria, la possiamo ipotizzare, ma possiamo anche escluderla.

    "l'unica posizione razionale se non si ha fede è quella dell a-gnostico"

    Un agnostico, per coerenza dovrebbe non prendere posizione su ogni elemento dell'esistenza di cui non abbia le prove. Non conosco agnostici che si dichiarano tali in merito all'esistenza del dio del mare Nettuno o dei puffi o dell'uomo ragno. Eppure non possiamo dimostrare che non esistono.

    L'agnostico prende posizione su ogni aspetto della sua vita, tranne quando si parla di Dio, dove reclama una presunta "razionalità" di un atteggiamento che lui stesso rifiuta in ogni aspetto della sua vita tranne uno.

    Non c'è alcuna razionalità nel prendere posizione a proposito dell'esistenza di Pinocchio e non prenderla su Dio.

    I credenti dubbiosi si rifugiano nell'agnosticismo che è solo un escamotage per non ammettere qualcosa che non sono preparati ad affrontare: un mondo senza alcun Dio che ci possa soccorrere in extremis o a cui rivolgersi in ultimo.

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  • 9 anni fa

    Ha detto tutto IPO. Non posso davvero aggiungere niente.

  • Anonimo
    9 anni fa

    <<La natura è costruita in maniera tale che non c'è dubbio che non possa esser costruita così per un caso. Più uno studia i fenomeni della natura, più si convince profondamente di ciò. Esistono delle leggi naturali di una profondità e di una bellezza incredibili. Non si può pensare che tutto ciò si riduca ad un accumulo di molecole.>>

    <<Lo scienziato in particolare, riconosce fondamentalmente l'esistenza di una legge che trascende, qualcosa che è al di fuori e che è immanente al meccanismo naturale. Riconosce che questo "qualcosa" ne è la causa, che tira le fila del sistema. È un "qualcosa" che ci sfugge.

    Più ci guardi dentro, più capisci che non ha a che fare col caso.>>

    Carlo Rubbia,premio Nobel per la fisica (1984)

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