secondo voi quanto siamo colpevoli..?

In T.V. ho visto un programma sull Africa e in particolare se non erro in Somalia.Ho visto e sentito di donne che durante il loro lungo tragitto da un villaggio al altro abbandonano i loro figli piu deboli per far sopravvivere gli altri, e bambine violentate davanti ai proprio fratellini e genitori inermi,senza parlare della crisi alimentare.Beh da genitore il solo pensare che si debba abbandonare un figlio per il bene dell altro...è atroce..inumano..inpensabile..ma è reale. quanto siamo colpevoli di tutto questo noi occidentali?I governi non fanno niente,La chiesa non perde di certo i suoi beni materiali(anche se ci sono i missionari),ma noi cosa possiamo fare..Secondo voi in percentuale noi consumisti occidentali quanto siamo colpevoli e perchè?e cosa possiamo fare insieme?grazie.

Aggiornamento:

Ragazzi non si puo abbandonare un figlio,perchè per un figlio si puo morire..io non so di chi è la colpa ma so che insieme si puo fare qualcosa,tutto l occidente dovrebbe manifestare questo malessere..cioè non si puo vivere sapendo che piu giu c'è chi muore di fame.chi viene violentata..ma siamo ancora esseri umani o siamo ormai incapaci di sentire vergogna? L Africa è stata sfruttata e lo è finora,però dobbiamo pensare che ci sono persone che soffrono..lo so è un argomento difficile..

8 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Io non capisco perchè mettere sempre in mezzo la CHiesa. L'Africa non è responsabilità della Chiesa e non è certo in suo potere aiutarla veramente. E sai perchè? Perchè l problema dell'Africa non sono la fame, le malattie, le guerre..quelle sono solo le conseguenze della colonizzazione mai finita del Continete. Ti sei mai chiesta perchè il continente più ricco del globo muoia di fame? Perchè le potenze Occidentali sfruttano le loro risorse lasciandoli fuori dalla loo ricchezza. Diamanti, metalli preziosi, metalli comuni, gas, petrolio, cacao, caffè....tutto è in mano a noi occidentali e loro muoiono di fame e si fanno la guerra per una pozza d'acqua. Ma questo ai nostri governi fa comodo...finchè si uccidono fra di loro non pensano a fare fuori i colonizzatori. Cosa possiamo fare? Bella domanda...io per ora non vedo soluzione, al massimo si possono mandare dei soldi ma, dubito che arrivino veramente a chi sono destinati....è la mentalità consumistica che deve cambiare, ma per quella non credo ci sia speranza....

  • Anonimo
    9 anni fa

    Noi siamo responsabili di tutto ciò che ci accade, e di tutto ciò che siamo. Le condizioni di ogni singolo essere umano non possono essere estrapolate dal contesto ma dipenderanno da tutto il background che l'intera specie ha destinato a lui. In altre parole siamo colpevoli al 100%. Non singolarmente, ovvio, ma è colpevole il sistema da noi creato e in cui noi tutti facciamo parte.

    Una corda, quando è pizzicata, tenderà a vibrare per qualche secondo. La perturbazione che hai introdotto si propagherà in tutta la sua lunghezza. Poi, quando le forze di coesione interne alla corda avranno prodotto il necessario lavoro di attrito, questa perturbazione si smorzerà progressivamente fino a scomparire. Non c'è bisogno di fermarla con la forza, perchè la coesione molecolare lavora di suo per eliminare la perturbazione.

    Allo stesso modo funzioniamo noi. Non c'è bisogno di ingegnarsi troppo o cercare cose impossibili per eliminare il divario di condizioni sociali. Basta la coesione, basta riuscire ad amare e rendersi conto che siamo tutti la stessa corda.

  • Quanto siamo colpevoli? In toto.

    La colpa è del capitale. Il capitalismo porta a questo: pochi ricchi e tanti poveri.

    I ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri.

    Finchè dipenderemo dagli I phone piuttosto che dalla consapevolezza di saperci tutti uguali bè... ai voglia a sperare.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Possiamo sentirci colpevoli quanto vogliamo,ma di certo non è il nostro senso di colpa che cambia le cose..

    chiediamo piuttosto alla forma di mercato che abbiamo al giorno d'oggi ecc ecc.. giustamente detto capitalismo come citato sopra di me!

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  • L
    Lv 5
    9 anni fa

    Di certo non è sufficiente pregare stando comodamente seduti nelle nostre belle case da occidentali.

    Ai Paesi industrializzati fa comodo l'attuale situazione in Africa. L'economia intera dell'occidente si basa sullo sfruttamento dell'Africa e, in alcuni casi, dell'Asia. Ci sono enormi interessi economici dietro, per cui col cavolo che qualcuno che conta muove un dito!

  • Potrei darmi al populismo e fare demagogia come altri utenti sopra, per prendere tanti pollici in su, dicendoti che il capitalismo è brutto e cattivo, ed è colpa dell'iPhone.

    No, non è colpa dell'iPhone.

    E non è colpa del consumismo di noi cattivi occidentali cittadini.

    Lo sfruttamento dei paesi africani ha origini ben più profonde, e ben più antiche.

    Il termine "consumismo" e il termine "capitalismo" sono due parole troppo abusate.

    Il sistema economico del capitalismo non era sbagliato in quella data epoca: non sarebbe sbagliato neppure ora, se fosse stato usato bene anni addietro.

    Il capitalismo non è una macchina oscura che si oppone al buon comunismo.

    Quando si critica il capitalismo si critica di solito l'intera civiltà occidentale, ed è sbagliato.

    Il capitalismo non va confuso con il colonialismo e l'imperialismo che sono stati i veri mali del mondo.

    La buona Francia ha fatto di tutto pur di mantenere i possedimenti algerini, che gli Stati Uniti volevano decolonizzare. E anche la buona Inghilterra.

    La Francia, checchè se ne dica, portatrice di libertà, ha ancora Guadalupe e Martinica: sono colonie; che poi la Francia li chiami "Dipartimenti d'Oltremare", è un altro discorso. Ma non stanno bene.

    Noi possiamo fare qualcosa.

    Ma noi da soli no, perchè il problema è finanziario: dobbiamo unirci, convincere i governi a fare qualcosa per il Terzo Mondo.

    Purtroppo in questo periodo siamo noi il Terzo Mondo. Dobbiamo darci una mossa nel convincere i nostri governi ad agire....

    ;-)

  • Archie
    Lv 5
    9 anni fa

    Una rivoluzione globale dei giovani, concertata in rete, sarebbe l'unica speranza. E forse prima o poi ci si arriverà. (Dico dei giovani non perché siano migliori, ma perché sono coraggiosi, incoscienti, più forti, e ancora non totalmente traviati dalla società.) Ovviamente dovrebbe essere anche una rivoluzione dei giovani non credenti e dei razionalisti. I credenti fideisti si prenderebbero a sassate subito dopo, dandosi dell'eretico o dell'infedele.

  • 9 anni fa

    pregare

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