Chicca ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 8 anni fa

quando è meglio dire la verità, quando è meglio coprire una bugia?

7 risposte

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  • John
    Lv 7
    8 anni fa
    Migliore risposta

    Gentile Chicca,

    bella la parola: “verità” ma dalle implicazioni molteplici...può avere vari riferimenti: religiosi, ideologici, sociali e quindi morali, collegati alla parola onestà e franchezza. In senso morale, vuol significare soprattutto, il non mettere in contrasto la nostra mente, con quello che facciamo e diciamo; altrimenti si rischia di diventare quelle persone ambigue e antipatiche che non si sa mai cosa pensano; non si capisce se dicono la verità, oppure no. Si creano, di conseguenza, ambienti pieni di tensione.

    Uno che non dice la verità, non si fida degli altri, perché pensa che anche gli altri facciano altrettanto; a quel punto, non si riesce a vivere sereni, in pace e libertà con tutti. Con la sincerità, si limitano anche le nostre tensioni; è difficile essere sereni se continuiamo a coprire le nostre magagne, o tramando sotto sotto, per stuzzicare i nostri appetiti con bugie di ogni sorta. Non è naturalmente obbligatorio, dire tutta la verità a tutti; ci vuole accortezza, prudenza e anche un po’ di tatto.

    Per cui, se ho assistito a un incidente di una persona che conosco, non vado a dire: “Sai, ho visto tuo fratello, morto in un incidente”. Dire la verità è un’altra cosa; abituarsi ad affrontare bene le cose. Premesso questo, ci sono alcuni casi nei quali è preferibile rimandare la verità, ponderando tempi e modi; è il caso di chi è portatore o a conoscenza di una malattia seria di un amico o parente e dicendo la verità, rischia di travolgere anche i familiari anzitempo.

    Ecco che ci sono situazioni che è meglio tenere nascoste per non far soffrire in anticipo chi si ama. In questi casi si può fare affidamento su una terza persona, che può essere un medico o un sacerdote, non coinvolto direttamente. Come quando una persona è in fin di vita e non si sa chi finge di più, se il moribondo o i parenti; tutti sanno e nessuno parla. Così si perde la possibilità di comunicare in libertà e di prepararsi con tranquillità…quindi, se non si “trovano” le parole, meglio il silenzio, che una “uscita” infelice: “Dai che ce la fai!”

    Usare quindi la massima cautela per non ferire il parente; il ricorso poi a persone esterne che hanno già esperienza di casi analoghi, aiuta a sdrammatizzare, ma anche a razionalizzare la situazione; un intervento sociale esterno di una persona non coinvolta, è sempre preferibile che ricevere la notizia dal parente stesso. A mio avviso quindi, meglio lasciare che siano le domande del parente a farsi avanti per prime.

    C’è poi il caso del coniuge il quale, una volta sposato, vorrebbe sapere tutto del periodo precedente del congiunto, per una insana curiosità; credo che anche in questo caso si debba essere cauti per non buttare in aria la famiglia. E come non accennare al caso di chi è a conoscenza di una tresca tra un amico sposato e un’amante; mi son trovato in crisi per un caso del genere. Non sapevo se avvisare la moglie o lasciare che le cose andassero avanti; abbiamo preferito (moglie consenziente) tacere la verità per non mandare all’aria la famiglia degli amici; per concludere.

    Come vedi, tante verità, quante le situazioni della vita, ognuna delle quali richiede ponderazione e cautela in special modo quando il dire la verità, coinvolge pesantemente familiari che con noi condividono affetti ed esistenza, in pratica: la vita.

    Nonno Eugenio.

  • La verità viene sempre a galla prima o poi.

    Nella vita se non si è persone oneste e sincere non si andrà mai avanti.

    Quando lo capiranno tutti, forse qualche cosa cambierà....

  • 3 anni fa

    bisognerebbe essere sicuri degli effetti sulla vita delle altre persone che potrebbe creare l'una o l'altra cosa...... Molto %. di quello che facciamo è a fin di un bene che non sia il nostro.....troppe cose invece sono fatte con l'unico scopo di lavarsi l. a. coscenza

  • 8 anni fa

    Quando rivelare la verita' e' toalmente superfluo, in quanto nulla puo venirne all'infuori di un problema e del dolore.

    Cioe', se e' successo qualcosa che potrebbe danneggiare chi lo viene a sapere, ma che non ha piu significato o conseguenze, ne rischia di accadere nuovamente e non puo essere cambiato, puo essere inutile rivelare la verita'.

    Realmente, bisognerebbe sempre essere onesti, ma questo spesso puo costare piu di una menzogna. Bisogna tenere a mente, pero', che rivelare una malefatta e' sempre meglio che venir scoperti.

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  • 8 anni fa

    bugie mai, semmai una bella omissione quando la verità può solo far soffrire qualcuno inutilmente ci sta tutta

    tacere non è mentire

  • Anonimo
    8 anni fa

    la bugia meglio dirla solo a fin di bene... la verità secondo me è sempre meglio dirla ma sapendo che la reazione potrebbe sempre essere eccessiva... personalmente ti consiglio di evitare queste situazioni che devono portarti a scegliere fra il mentire o dire la verità...

  • Crobon
    Lv 6
    8 anni fa

    Bella domanda. Anch'io me lo sono chiesto diverse volte.

    Quando anche a livello ufficiale - cattedra, pulpito, Stato, ecc. - si mente sapendo di mentire, è meno grave se si crede di 'evitare un male peggiore'?

    Io sono abbastanza platonista, per cui tendo ad aborrire la menzogna. Però ammetto che ci sono casi in cui è meglio usare più ... diplomazia.

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