Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 8 anni fa

Come scrivere un racconto a 4 mani?

Bene, iniziamo dicendo che ho 13 anni ;)

Gia' ho scritto un raccontino e mezzo per un totale di appena piu' di 20 pagine, piu' testi brevi.

Mi hanno sempre detto che sono brava a scrivere, che il mio stile si dimostra molto piu' maturo dei miei coetanei. Direi anche che e' abbastanza strano. Leggete e ditemi voi:

http://www.facebook.com/pages/The-sky-is-falling/1...

E' una mai pagina di fb,e' da un po' che non scrivo e credo che la lasciero'.

Beh, il mio sogno, naturalmente, e' sempre stato quello di scrivere un romanzo.

Andiamo al sodo: una mia amica mi ha proposto di scrivere un romanzo a 4 mani.

Entrambe adoriamo il fantasy, quindi andremo dritte verso quello. Il problema e' che ne uscira' una cretinata assurda, lo so. Abbiamo idee discordanti, molto, ma non cosi' tanto da arrivare ad un confronto, siamo cocciute, poi.

Ma l'idea m'intriga, e neanche poco. Forse perche' non ho il coraggio di mandarne avanti uno da sola. Lei scrive bene. No, non e' vero, ma ha le basi perfette per scrivere molto bene.E' un po' troppo attaccata alla scrittura tradizionale, non va "oltre le righe", sia nello stile che nella trama. In compenso, al contrario di me, riesce a rendere tutto chiaro e semplice al lettore. Quindi e' perfetta per un romanzo mainstream, adatto ad un pubblivo vasto. Ma davvero, deve migliorare lo stile.

Beh, io vorrei dei consigli da degli esperti. Nient'altro.

ps lei e' anche moooolto simpatica e non voglio rovinare la nostra amicizia, pero' un punto a suo sfavore e' che ha troppa paura d'inserire argomenti tabu': psicopatici, omicidi, sangue e co....

1 risposta

Classificazione
  • ǝɯ
    Lv 6
    8 anni fa
    Migliore risposta

    Ho un'idea che mi sembra geniale, chissà se piace anche a voi: perché non vi scegliete un personaggio per ciascuna e sviluppate la narrazione confrontandovi? Non solo nei dialoghi: immagina un romanzo con due narratori. Potete mettervi d'accordo per "passarvi" le consegne ogni settimana. Potete anche pianificare una scaletta, e svilupparla indipendentemente. Ne usciranno due punti di vista discordanti, e questo sarà interessante. Allora potrete anche stampare il racconto... mmm... non so spiegarlo. Hai presente il libro "Cara Susy, Caro Paul" di Christine Nostlinger? Da una parte c'è la versione di Susy, poi giri il libro e lì c'è quella di Paul.

    Es. Te= Gloria Lei= Ambra

    Gloria:

    Non vedo perché dovrei iniziare con "caro diario", dal momento che sto scrivendo su un fogliaccio volante. Il mio "cario diario" è finito e strafinito, scritto anche sul cartone della copertina... e ultimamente ci sto appiccicando delle pagine con lo scotch. Devo proprio ricordarmi di comprarne uno nuovo.

    Oggi sono stata al parco, lui non si è mica presentato. Ho aspettato come una scema per quasi un'ora, e poi accidenti... chi ti vedo arrivare? Ladies and gentlemen, ecco a voi quella pettegola di Ambra! E mi ha chiesto perché ero sola. Ho inventato una scusa, non volevo dirle che Giacomo si era dimenticato di me. Sapevo che mi tirava il bidone, è il solito. Gli ho telefonato. Volevo dirglielo, che sono stufa. Ma poi trova sempre il modo di farmi ridere e dimentico i suoi difetti. Perché in fondo mi piace davvero tanto. Chissà, magari se scrivo il suo nome cento volte... per telepatia adesso anche lui pensa a me! Giacomo Giacomo Giacomo...

    Ambra:

    «Gloria ha un problema, si chiama Giacomo». Ambra avvolge un ricciolo dei suoi bei capelli biondi intorno all'indice, e si siede sul letto col telefono rosa in stile classico. Sta chiacchierando con la sua amica Chiara e sa che può fidarsi nel raccontarle tutto: non c'è niente di male nel confidarsi, Gloria è un'esagerata con la sua riservatezza. Pensare che chiama pettegola lei! «Ti dico solo che l'ha fatta aspettare per chissà quanto tempo nel "loro" parco. Lei si illudeva che l'averle dato appuntamento accanto a quell'albero (su cui sono incise le loro iniziali racchiuse in un cuore) significasse qualcosa. Ha risposto evasivamente alle mie domande, ha mentito dicendo che era lì per caso. Non le ho creduto, ovviamente, ma non ho fatto commenti. No, non le ho detto che lo avevo appena visto con Silvia. Ma no sei matta? Certo che non le ho detto che la teneva per mano».

    Edit: ho scritto di getto e a caso, purtroppo mi è uscita una melensaggine. Bada al succo del discorso, non alla mia narrazione tutta rosa: intendevo soltanto fare un esempio di testo con due narratori.

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