Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

Aiutoo.. pareri sulla ricchezza di oggi..?

la ricchezza e i beni materiali che significato hanno oggi nella società? 10 punti al miglioreee

2 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Ricchezza e benessere non sono antagonisti ma fratelli che si sono persi di vista. A ben vedere la parola “wealth” (ricchezza) ha la sua radice in “weal” – un sinonimo di benessere in senso collettivo. Il termine ricchezza è oggi usato per indicare beni materiali e finanziari, principalmente di proprietà degli individui: un significato ben più limitato di quanto le sue radici suggerirebbero. Costruire una società del benessere implica essenzialmente recuperare il senso originale del termine ricchezza.

    L’idea di benessere come traguardo personale e politico è sempre più un luogo comune che compare ovunque: dalle riviste divulgative alle pubblicazioni ufficiali delle organizzazioni multinazionali, come The Well-being of Nations dell’OCSE (2001) e Ecosystems and Human Well-being del Millennium Ecosystem Assessment (2003). Anche la Camera dei Comuni canadese ha usato quel termine all’interno del Canada Well-being Measurement Act, approvato nel giugno 2003.

    Le definizioni del concetto variano, ma tendono a concentrarsi attorno ad alcuni temi:

    •le basi per la sopravvivenza, che comprendono cibo, alloggio e mezzi di sussistenza;

    •la buona salute, sia personale che in termini di ambiente naturale sano;

    •le buone relazioni sociali, che comprendono l’esperienza della coesione sociale e la rete sociale di sostegno;

    •la sicurezza, intesa come sicurezza delle persone e delle proprietà;

    •la libertà, che comprende la capacità di raggiungere il potenziale di sviluppo.

    In buona sostanza il termine indica un’elevata qualità della vita, nella quale le attività giornaliere vengono svolte senza condizionamenti e con minor stress. Le società orientate al benessere danno più importanza all’interazione con la famiglia, gli amici, la natura e sono più attente ad appagare la creatività che ad accumulare beni. Esse enfatizzano lo stile di vita in armonia con la salute: la propria, quella degli altri e quella del mondo naturale: hanno una visione del vivere molto più profonda rispetto a buona parte delle persone.

    Ma che cos’è che procura una vita soddisfacente? Negli anni recenti gli psicologi che studiano e valutano la soddisfazione hanno ampiamente confermato che, almeno per chi è già benestante, vale l’antico detto secondo cui il denaro non consente di comprare la felicità. Nei paesi ricchi la separazione tra denaro e felicità è illustrata con maggior chiarezza dal fatto che la crescita del reddito viene percepita in contrapposizione al livello di felicità. Negli Stati Uniti, per esempio, tra il 1957 e il 2002 il reddito medio è più che raddoppiato, eppure nello stesso periodo la quota della popolazione che dichiara di essere "molto felice" è rimasta invariata.

    Non sorprende che nei paesi poveri la relazione tra ricchezza e soddisfazione sia differente. In questi paesi reddito e benessere sono infatti associati, probabilmente perché la maggior parte delle risorse economiche di un povero vengono utilizzate per soddisfare bisogni primari.

    Le conclusioni di World Values Survey, una ricerca sulla soddisfazione della propria esistenza, realizzata tra il 1990 e il 2000 in oltre 65 stati, indicano che il denaro e la felicità hanno la tendenza a conciliarsi fino a un reddito annuo (a persona) di circa 13.000 dollari (a parità di potere d’acquisto del 1995). Oltre quel reddito le entrate aggiuntive indicano solo modesti aumenti della felicità.

    Gli psicologi sono molto chiari non solo nel definire il range di ricchezza entro il quale ci si sente felici, ma anche nel descrivere che cosa effettivamente contribuisce alla soddisfazione nella vita. Gli studi suggeriscono che le persone felici tendono ad avere relazioni solide e appaganti, buona salute e un lavoro soddisfacente. Nelle frenetiche società industriali questi fattori sono sempre più causa di tensione, e la gente spesso usa il consumo come surrogato di fonti genuine di felicità. Tuttavia esistono individui, comunità e governi che sono insoddisfatti della loro qualità di vita, e oggi tentano di ricostruirsi un’esistenza, un ambiente e una società del benessere.

  • mary
    Lv 6
    9 anni fa

    secondo me il significato è questo: i soldi ci servono per vivere e sono necessari. nella società in cui viviamo credo però che la stragrande maggioranza della gente gli attribuisca un'importanza eccessiva alla ricchezza materiale e troppo poca importanza alla ricchezza d'animo!e soprattutto la cosa peggiore di cui mi rendo conto è che le persone ti giudicano in base al ceto sociale di cui fai parte e quindi a quanto ricchezza hai, che magari si deduce anche da come ci si veste, da che auto si guida, da quanti gioielli si indossa eccetera. quindi diciamo che il giudizio è molto superficiale , non ci si sofferma mai a conoscere veramente una persona, a prescindere dal suo conto in banca, a scrutare i suoi più profondi sentimenti e quanta bontà il suo cuore possa far sfavillare e quindi alle sue qualità morali appunto!che sono quella che a volte, non sempre, le persone più benestanti sconoscono, in quanto sono doti innate e non si possono comprare col danaro!

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