MOTO GP: soluzione per evitare di investire un pilota caduto....ENTRATE?

PREMESSE:

In tutte le MOTO e sulle TUTE DEI PILOTI devono essere installati:

a) Sensori di impatto (segnalano la caduta a terra)

b) Rilevatori di posizione satellitari (GPS) (indicano la posizione esatta di moto e pilota)

c) Inoltre ogni moto deve essere dotata di un COMPUTER di bordo che rileva in ogni istante la posizione di moto e piloti AVVERSARI.

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COSA ACCADE IN CASO DI CADUTA?

Accade che i sensori d'impatto di chi è caduto si attivano e inviano un segnale ai computer di bordo di tutte le moto!

Il computer di ogni moto in AUTOMATICO....valuta posizione GPS di moto e pilota caduti...e valutando velocità e traiettorie varie...INTUISCE SE E' POSSIBILE O MENO UNA COLLISIONE!

Se NON c'è possibilità di impatto (es. moto e pilota sono fuori pista; oppure magari il pilota caduo è dietro)...allora NON accade nulla!

Se INVECE c'è rischio di collissione...il computer di bordo...DEPOTENZIA SUBITO LA MOTO...rallentando immediatamente ed evitando notevolmente la possibilità di scontro!

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In caso di quest'ultima ipotesi...subito dopo una safety car entrerà in pista per ricompattare il gruppo e per far subito dopo ripartire la gara quando è ritornato tutto alla normalità.

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Mi sembra perfetto! Che ne dite? CONSIGLI? OPINIONI?

6 risposte

Classificazione
  • LINAC
    Lv 7
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Così cadono in venti, invece di uno solo... t' immagini se di botto si depotenzia la moto in curva, cosa accadrebbe?

    Inoltre, se ti dice zella come al povero Sic, puoi anche bloccarle, ma gli stavano troppo addosso, per poter solo pensare di schivarlo...

    Questi piloti, ogni volta che salgono in sella e partono, sono consapevoli che potrebbe succedere qualcosa di spiacevole, ma sperano che ciò non accada mai.

    Non vorrei essere nei panni di Valentino, che vivrà col "rimorso" (anche se non é stata assolutamente colpa sua) di non aver potuto far nulla per evitare questa tragedia...

    Saluti

  • 9 anni fa

    Mi sa tanto che tu e la fisica non siete prorpio amici per la pelle ! Fai tutto semplice ma non valuti, tanto per dirne una, quanto decellerazione deve subire il pilota che "segue" e in quanto tempo ! Ma non solo devi fare i conti con la potenza dei freni, gomme....... La potenza di calcolo dovrebbe essere talmente alta, viste le enormi velocità e gli spazi ridottissimi, da non lasciare alcuno scampo al malcapitato che deve suo malgrado subire le conseguenze di questa decellerazione repentina, violenta e inaspettata. E se si trova in curva ? chi lo racconta poi alla mamma del malcapitato? tu?

  • 9 anni fa

    Non C'è nulla di perfetto, hai visto almeno il video della morte, hai visto le velocità di quelle moto, hai visto il povero Simoncelli a che distanza stava da quelle moto ? A ME SEMBRA DI NO !!!.

    Nemmeno usando i migliori freni del mondo e poi successivamente bloccando le ruote con una barra di diamante riuscivi a salvare il povero Simoncelli, e poi ammettiamo che abbiano fatto questo sistema, se frena una moto e si capovolge scaraventando il pilota e a sua volta le altre inchiodano e fanno cadere gli altri piloti, li che fai ?

    E se invece come dici tu questo sistema depotenziasse la moto, cosa risolveresti ? Risolvi solo che se a posto di investire un pilota a 300 all'ora lo investono a 250.

    E' INUTILE FARE GLI SPACCONI DICENDO SI POTEVA PREVEDERE E ROBACCE SIMILI COME LA TUA. NON SI POTEVA FARE NULLA, PURTROPPO E' UN RISCHIO CHE CORRONO LE PERSONE CHE INTRAPRENDONO QUELLA CARRIERA.

    PECCATO, QUESTA NON CI VOLEVA PROPRIO.

  • Anonimo
    9 anni fa

    immagino che questa ipotesi sia nata in seguito all'incidente spaventoso di Simoncelli.. Certo si può sempre cercare di migliorare la sicurezza ma se hai notato sono tantissimi anni che nessuno muore in pista, sono stati fatti grossissimi passi avanti nella sicurezza dei piloti, infatti quando spesso si vedono incidenti che sembrano gravissimi a colpo d'occhio poi si vede il pilota che si alza tranquillamente e spesso riprende la gara. Nel caso di Simoncelli, anche un sistema come quello di cui parli non avrebbe potutto fare niente, quando Simoncelli è scivolato, Edwards e Valentino erano appena dietro di lui, come sempre succede in gara, non c'è spazio e tempo sufficiente a rilevare la cosa e soprattutto a depotenziare la moto, non l'hanno evitato anche xke non avrebbero fatto in tempo neanche a deviare la traiettoria, quindi men che meno avrebbero potuto rallentare o fermarsi. La moto dietro spesso ha la ruota anteriore a 50 cm, 1 metro dalla moto che precede, e vanno a 200/250 km all'ora, si basa tutto su frazioni di secondo e per portare una moto sparata a 250 km/h a rallent.o fermarsi una frazione di secondo non basta.. So che è bruttissimo e ci si chiede cosa si sarebbe potuto fare ma purtroppo in questo caso non credo che ci potesse essere qcs da fare..anche se nonostante questo non riesco a pensare come faranno Edwars e Vale a tornare a correre..

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  • 9 anni fa

    Dico che è pura fantasia:

    ieri in tv ci hanno mostrato i video dell'incidente tantissime volte, ma sempre al rallentatore.

    Quella curva tuttavia viene percorsa almeno a 100Km/h e Simoncelli, Edwards, Rossi erano distanti di pochi decimi.

    La tecnologia attuale anche se potente non credo che possa essere in grado in pochissimi decimi di secondo di fare tutto quello che hai scritto che comporterebbe un aggiornamento ogni millesimo di secondo della posizione (il ché già non mi pare possibile), la ricezione ogni millesimo di secondo delle posizioni di tutti i piloti in pista, il calcolo da parte di un processore delle differenze delle due posizioni e una volta fatto ciò comandare il motore a non erogare più potenza. Per non parlare del fatto che non basterebbe non erogare potenza, ma bisognerebbe anche frenarle le moto con rischi di caduta dei piloti.

    Mi sembra pura fantasia

  • Acq
    Lv 7
    9 anni fa

    Un sistema che potrebbe funzionare solo nel caso in cui un pilota cade subito dietro una curva cieca, che in pista non c'è, e dai box non avvertono gli altri di quanto avvenuto.

    Perché:

    1. il sistema funzionerebbe con pilota già a terra e con la sfera magica, altrimenti non vedo come potrebbe prevedere la traiettoria di caduta del disgraziato e la traiettoria di caduta delle altre moto

    non teniamo conto ora dell'approssimazione delle rilevazioni GPS (mi pare +/- 1metro)

    2. quando un pilota vede la moto davanti barcollare per prima cosa frena, quindi il sistema al massimo potrebbe azionare il pre-fill dei freni

    3. un brusco depotenziamento del motore in curva farebbe cadere qualunque moto e sbandare qualunque macchina, quindi va "gestito".

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