Anonimo
Anonimo ha chiesto in Auto e trasportiAerei · 9 anni fa

ma il pilota come sa la " strada" da una città all'altra...come fa a capirlo?

11 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    ....... immagina di decollare da Roma...... se ti dirigi esattamente verso nord, dopo un pò arrivi a Rimini...... (che si trova esattamente a nord di Roma......). Se invece ti ridigi esattamente verso ovest, dopo un pò arrivi ad Ajaccio (Corsica).

    Insomma, la navigazione stimata (il tipo di navigazione più basico che ci sia), prevede di utilizzare la bussola....... ed è così fin dalla 1^ guerra mondiale o anche prima......

    Hai una cartina geografica, vedi da dove vuoi partire e dove vuoi andare...... vedi col goniometro quanti gradi di direzione ci sono, poi in volo stai attento che la bussola ti indichi esattamente quella direzione.....

    E segui anche i riferimenti al suolo....... devo passare sulla destra di quella determinata montagna....... devo seguire un pezzo di percorso, di quell'autostrada, di quel fiume, di quella ferrovia......

    Ti guardi intorno, guardi la cartina e riconosci dei punti di riferimento, così ti accorgi se stai seguendo la rotta giusta oppure no......

    Questo è il sistema basico, quello che usi con gli aerei leggeri......ma ci sono a bordo anche degli strumenti di navigazione più sofisticati, GPS, piattaforme inerziali, sistemi di radionavigazione, strumenti giroscopici e così via...... che ti possono aiutare a sapere esattamente dove ti trovi e in che direzione stai andando......

  • Anonimo
    9 anni fa

    non la strada ma la rotta.

    da qualche tempo è stato inventato il GPS

  • 6 anni fa

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  • 9 anni fa

    Ciao. Trovare ''La strada'' è, con due parole, l'Arte della Navigazione che risale alla notte dei tempi. Oggi ci sono GPS , Radiofari bussola cartine ect. ma all'inizio si procedeva solamente lungo le coste aiutandosi, come punto di riferimento, con la posizione delle stelle, del sole e della luna. Navigare era un'avventura,. quando il cielo era coperto e il vento calava. Se vuoi approfondire l'argomento ti consiglio di leggere dei testi sulla navigazione nautica ( che sarebbe quella praticata sul mare) che è la base iniziale per studiare ed apprendere la navigazione anche aerea in quanto è stata la prima scienza operata dall'uomo per navigare, ricca di quelle nozioni di base accumulate dalle esperienze lungo l'arco dei secoli, specie con le navi a vela, durante i quali furono ecogitati strumenti (come il sestante) e tecniche per rendere sicura partenza ed arrivo a destinazione. Infatti uno dei problemi e quello di mantenere la rotta e di ridurre il margine di errore di fuori rotta, senza contare l'influenza dei fattori meteorologici, come il vento, tempeste ma anche l'errore umano. Ti consiglio di approfondire perchè c'è molto da scoprire e imparare...anche sulla bravura di noi umani che in fin dei conti non dobbiamo svalutarci...Pensa a Cristoforo Colombo che parte da Valodolid(Spagna) per attraversare(senza GPS) un oceano Atlantico. O ad Amerigo Vespucci o a quei naviganti Portoghesi, Inglesi Francesi e Olandesi che cirumnavigavano l'Africa per raggiungere le Indie, la Cina ed il Giappone muniti solo di bussola, sestante(strumento per misurare l'altezza delle stelle sull'orizzonte) e carte del XV o delXVI XVII secolo. Ci vuole certo coraggio e molto spirito per attraversare con delle attrezzature simili un'oceano Indiano o Pacifico. Se pensiamo alla bravura di questi nostri antenati li possiamo certamente paragonare agli astronauti che vanno sulla luna o alla stazione spaziale. Conviene conoscere la storia e l'arte della navigazione per tutto quelle che trasmette e arricchisce nell'andare da un punto all'altro del nostro pianeta e tutto il lavoro che c'è dietro per farlo. Spero di non averti annoiato e di essere stato utile. Buona ricerca ..........ciao.

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  • 9 anni fa

    in effetti è un po complicato....

    provo a spiegartelo in poche nozioni:

    i principi sono quasi esclusivamente geometrici, escludendo i vari GPS non attendibili e che non sono normalmente usati dai piloti al contrario di quello che si crede!!!!

    diciamo che decolli da linate per la pista preferenziale segui poi dei punti di riporto, non ti complico la cosa e diciamo che dirigi il tuo riporto su un punto preciso!!!

    a terra esistono dei radiofari che trasmettono ai tuoi strumenti di bordo la tua posizione...

    attraverso angolazione e distanza riesci a fissare la tua posizione, alcuni punti devi trovarli con il rilevatore DME con relativa radiale...

    per esempio se devi riportare a genova sulla radiale 090 a 100 miglia i tuoi indicatori ti daranno il punto preciso di riporto!!!!

    da queste ci sono aerovie con riferimenti e nomi ben definiti.....

    informati su VOR ADF DME ILS poi QDM QDR

    dovresti studiare per accedere a queste logiche ma come tante cose alla fine saranno semplici

    nn odiatemi ma è difficile spiegare tutto

  • ?
    Lv 6
    9 anni fa

    La "strada" si chiama "rotta", e ci sono vari modi per seguirla.

    I primi piloti utilizzavano attrezzature di base e semplici, come bussola, altimetro, cronometro e indicatore di velocità e osservavano tramite le cartine i punti di riferimento al suolo, es sulla cartine viene raffigurato un fiume e si osserva fuori dall' abitacolo se effettivamente ci sia un fiume.

    Ci sono vari tipi di navigazione, la navigazione stimata, è la prima usata, per esempio appunto osservare cartina e il suolo per vedere la rotta appunto, una volta sui piani di volo c' era "percorrere a nord la ferrovia, seguire la strada principale, poi il fiume" ecc......., questa "tecnica" si usa principalmente con le cartine e strumenti base quali appunto la bussola.

    Esiste la navigazione stimata, ovvero con tre semplici formule si capisce dove ci si trova, Tempo = Distanza / Velocità, Velocità = Distanza / Tempo e Distanza = Velocità / Tempo.

    Adesso, anche se esistono ancora questi metodi si naviga in un altro modo, seguono ovvero i VOR e il GPS.

    I VOR sono delle stazioni a terra che trasmettono onde radio, e tu incrociando una di queste con gli strumenti dell' aereo capisci dove vai, per esempio tu sulla cartine cerchi il VOR di Bari per una rotta di 30 gradi e tu la segui e capisci dove vai.

    Principalmente è così.

    Ciao

  • Anonimo
    9 anni fa

    A bordo dell'aereo hanno il GPS che gli indica la rotta da seguire, e se si verifica qualche problema sono in contatto via radio con la torre di controllo.

  • Anonimo
    9 anni fa

    GPS

    ti indica latitudine e longitudine, e non puoi sbagliare...

  •  
    Lv 7
    9 anni fa

    Esiste il "volo a vista" dove il pilota può orientarsi in base al paesaggio.

    Poi c'è il volo strumentale mediante GPS (Global Positioning System).

  • Anonimo
    9 anni fa

    intendi gli aerei?

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