Quali stanze, quali mobili, quali abiti, quali specchi, avete abitato, riempito, consumato?

Quale scrittore è ineguagliabile per la potenza descrittiva di ambienti interni e della quotidianità?

Quanta bellezza è possibile scorgere in dettagli semplicissimi e commoventi?

"Un pomeriggio Rosalind stava seduta, sola - il che accadeva di rado - davanti allo specchio della toeletta, intenta a pettinarsi i lunghi capelli. Si stava facendo troppo buio per vederci ancora: accese allora le due candele nei bocciuoli fissati alla cornice dello specchio e andò alla finestra per tirare le tende".

("La romanzesca storia di certi vecchi vestiti", Henry James)

2 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Migliore risposta

    .

    - "l'aula era piccola e puzzava perchè nel corridoio adiacente si allineavano i gabinetti con le fognature intasate.... sulla parete centrale c'era una icona che raffigurava la madonna e il bambino nell'atto di benedire le vittime di quel cattivo odore.... sotto l'icona c'era il lungo banco coi giudici della corte marziale, tutti scelti tra gli ufficiali devoti al regime, e strozzati nell'uniforme verde bottiglia coi bottoni d'oro e le mostrine rosse."

    (da "UN UOMO", oriana fallaci)

    parole semplici rispetto ad un misero loco ch'offre poco di descrittivo, ma il retrogusto tossico che si insinua nella psiche e nell'emotività è reso dalla narrazione di un evento che sta per accadere, e che è realmente accaduto!

    la perversione del potere reso elemento di mercificazione dei potenti che per processare un reazionario (ostile alla tirannia, e fautore di gesta devote alla sacro vincolo della libertà) sono disposti a sottoporlo ad una corte inquisitoria in prossimità di locazioni fatiscenti e fetore acre di mèrda fuoriuscente dai water, come a voler dir che "stiamo giudicando uno stèrco, e gli escrementi meglio si confanno a codeste mura"!

    panagulis, il "cattivone", "ribelle" (come spesso vengono definiti anche i semplici manifestanti SCOMODI anche alla nostra politica), che tra l'altro ebbe anche una relazione sentimentale con la stessa oriana fallaci, per abbattere le aberrazioni del potere despotico di papadopoulos altra soluzione non scorse se non quella tentare di uccidere quest'ultimo!

    ne respirai i sentori d'inquieta emotività, ne provai il senso di ingiustizia, scorsi quelle divise tra l'olezzo delle feci, ne vissi quasi io in primis quel processo (comunque poi ripreso più volte nel testo)!

    quando la narrazione è suggestionata dalla triste consapevolezza di eventi realmente accaduti, la commozione e la disorientante "bellezza" dell'ambience descritto sembrano quasi abbattere i muri del tuo circostante per vivere quei posti ed eventi passati che non ci sono più ma che risiedono nella mente!

    @ PALLANZOGNA - nobile domina, eppur ti dico che ad essere mirabili esseri meditanti umani sian elementi coma la natura ultima che dimora nel tuo cospetto, chè vossia è tutt'altro che "piccola"!

    un'umiltà, cotella che t'appartiene, dalla quale io edifico l'assolutezza della tua essenza sino a trarne giovamento!

    il potere della tua reverenza insegna il rispetto delle idee d'ogni nostro fòttuto consimile!

    e tutto tace quand'anco riesco a mirare chi mira me, seppur in me ci sia poco da mirare che non sia terso!

    il dannato figlio di pùttana (me medismo), orquindi, la approva e le porta ogni mio deferente rispetto!

    ave

    .

  • 8 anni fa

    E' un vero peccato che una domanda così suggestiva abbia ricevuto una sola risposta, per questo cambio la mia iniziale idea per dare un contributo, seppure modesto.

    Avevo scelto di non rispondere perché, appena letta la domanda, mi era venuto in mente Henry James in Ritratto di Signora, ma poi ho visto che tu stessa l'hai citato nei dettagli e mi sembrava un plagio. Inoltre mi sentivo piccola piccola dopo l'argomentata risposta di Giuber, per questo alla fine avevo ritenuto preferibile lasciar perdere, conscia dei miei limiti.

    A parte questa tediosa premessa, rispondo che - appunto - sono state le descrizioni di Henry James e della sua discepola Edith Wharton a farmi vivere e vedere i luoghi narrati, le stanze, i vestiti, i cibi, le acconciature di capelli, il mobilio, i quadri, le tazze da té, i giardini, i vasi di fiori. Sentivo anche i profumi, gli odori ed il silenzio che circondavano i personaggi del libro.

    Ma sono certa che la mia risposta è dettata anche dal fatto che Ritratto di Signora e L'Età dell'Innocenza sono libri che ho letto piuttosto di recente; probabilmente se rispondessi a questa domanda tra un anno o due, citerei libri ed autori diversi.

    A pensarci bene, visto che con te mi viene automaticamente in mente quest'autore, anche la narrazione di come si fanno i guanti in Pastorale Americana mi è rimasta molto impressa; Roth è veramente straordinario nelle sue descrizioni. Ero lì, in quella fabbrica di guanti, sentivo l'odore della pelle, il rumore dei cilindri e dei rulli che la tenevano in trazione, e vedevo gli artigiani tagliarla con sapienza e precisione.

    Hai ragione tu, ed io ovviamente non saprei dirlo meglio: certi semplici dettagli hanno il potere di commuoverci e farci vedere la bellezza anche dove noi non l'avevamo vista, ma non tutti gli scrittori ne sono capaci, anzi direi che è una dote piuttosto rara.

    Spero che anche altri risponderanno, così magari potrò trarre ulteriori interessanti spunti di lettura

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    Giuber, troppo buono! Ringrazio e ricambio il deferente rispetto

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