Lin ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

mi aiutate in antologia?

Devo inventare una storia fantastica seguendo queste indicazioni:

Ambiente=Deserto

Tempo=Indefinito

Eroi= 3 fratelli, il 1 di 13 anni, il 2 di 7 anni, il 3 di 3 anni (ah raga x favore quando introducete i personaggi x favore potete mettere qualke aggettivo vicino ke li descriva)

Cosa succede=Incontrano creature fantastiche

La Lotta= i 3 fratelli contro o un drago o una vipera o un alieno o un alieno (scegliete voi quello ke preferite)

Elementi magici=pianta magica o un uragano ( xoi se volete aggiungere qualkosa fate pure ;) )

2 risposte

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Ecco a te, cara:

    C'erano una volta 3 fratelli.

    Il primo, Tobias, aveva 13 anni, un gran ciuffo spettinato che gli toccava la punta del naso e tante responsabilità.

    Il secondo, Mattew, di 7 anni, aveva la curiosa mania di aggiustarsi gli occhialetti rotondi sul naso ed un amore incondizionato verso le storie di fantasia, ed infine l'ultimo, il più piccolo e cicciottello, Andrea, di 3 anni.

    La loro stanza era un pò stretta, ma con tanta buona volontà ci si poteva entrare tutti.

    Di fatto, quel giorno erano seduti in cerchio sul tappeto colorato: Tobias sfogliava con ardore le pagine del suo quaderno di matematica constatando che, pur essendo agli inizi, era già disordinato come sempre; Mattew aiutava il piccolo Andrea a costruire una torre con i Lego, che poi sarebbe crollata come da copione, tra le risate sfrenate del più piccolo.

    Un pò annoiato, Tobias alzò lo sguardo sulla finestra: era appannata dal freddo di Novembre.

    Sentì uno sbuffo di vapore del ferro da stiro della madre, che si affaccendava in casa dal mattino, ormai, e si mise in piedi. Forse avrebbe trovato un'occupazione migliore che restarsene a guardare le espressioni con i numeri negativi, sbagliate, oltretutto.

    - Maaaaammaaaaaaa! Possiamo andare a giocare con i piedi nelle pozzanghereeeee? - sentì Mattew urlare, agitando le braccia in direzione della madre.

    - Mettiti le calosce! E porta con te anche Tobias! - il suddetto sbuffò. Era una stupida mania degli adulti: decidere per te l'occupazione del pomeriggio. Della domenica, oltretutto: l'unico giorno in cui non si era affaccendati con i compiti.

    Il ragazzo calzò in fretta gli stivali blu e rossi e spalancò la porta, mentre i due fratellini minori lo tiravano per una manica dell'impermeabile.

    Il cortile era sempre lo stesso: i vasi delle piante della vicina pendevano pericolosamente dal balcone bagnato di pioggia, il pallone di Frank dirimpetto era - bucato - in un angolo della siepe.

    - Urrà! - sentiva i suoi fratelli saltare nelle pozzanghere e schizzare il parabrezza delle auto parcheggiate.

    Forse era l'unico al mondo che si annoiava.

    Con suo grande stupore, però, notò che all'angolo del garage dove suo padre parcheggiava l'auto c'era una grata, in basso, come un condotto dell'aria. Era sicuro di non averla mai vista prima.

    Chiamò a gran voce i suoi fratelli, che arrivarono quasi subito.

    Poi, facendo pressione ai margini, riuscirono a staccare la grata dal muro.

    La fessura, adesso, sembrava molto più grande. Come se dentro ci fosse un'altro mondo.

    Il primo a scendere dentro, sotto comando di Tobias, fu il medio, Mattew. Poi Andrea, ed infine il suddetto. Forse un pò per fifa, sì.

    Quel che videro fu uno spettacolo impressionante: una sporta di piccoli omini dalle antenne tentennanti passeggiava in quello che sembrava, anzi, era un deserto.

    - Un deserto in cortile? - gridò Mattew, tanto da farne girare il centinaio più vicino ai tre.

    - Voi essere 35152561 - esclamò uno di quelli che Tobias riconobbe come ''alieni''. Parlava in un codice strano.

    - No, noi essere solo tre - ridacchiò Mattew, facendo indignare il piccolo alieno celeste.

    - Certo che siete strani, come alieni: dovreste essere verdi, ed invece siete blu!

    - Intrusi 35152561! - esclamò l'alieno, ed un migliaio di quelli avanzò verso i tre fratelli.

    - Tobias, torniamo da mamma! - gridò Andrea, tirando il fratello maggiore per un lembo dell'impermeabile. Ma questo sembrava assente: fissava sconcertato la massa abnorme di omini che avanzavano verso di loro, e probabilmente avrebbe preferito di gran lunga la matematica a quello.

    I cento e cento piccoli alieni li afferrarono per le giacche, le maniche, i capelli. Sembravano volerli trasportare. E, inaspettatamente, pur essendo piccolissimi, ci riuscirono quasi.

    Tobias cercò dapprima di liberare i fratelli, poi iniziò a sferrare calci e pugni al vento, come per scrollarseli di dosso in qualche modo.

    Ormai si vedevano spacciati.

    Quando, inaspettatamente, una grossa nube li sovrastò all'improvviso. Ne scaturì uragano terribile, che portò via tutti i piccoli omini in un sol colpo.

    Come fecero i tre fratelli a non volare via? Semplice: sotto comando del più piccolo, tutti e tre afferrarono la sporgenza nel muro dove prima posava la grata.

    Quando tutto fu passato, tornarono in superficie, in giardino.

    Il primo pensiero che attraversò la mente di Tobias fu per i suoi fratelli.

    Il secondo, fu che forse doveva applicarsi di più sulle espressioni.

    Spero ti sia piaciuto, anche se forse è un pò lungo XD

    Ciao ^^

  • Anonimo
    9 anni fa

    c'era una volta 3 fratelli indiani che viaggiarono per trovare il tesoro del nonno.Quando arrivarono nel deserto trovarono una mappa dove indicava il tesoro che nn era molto lontano dove starono loro.Arrivarono dove disse la mappa ma apposta del tesoro incontrarono 3 ragazzi che pure loro cercavano il tesoro.I 3 fratelli e i 3 ragazzi iniziarono a litigarsi ad a lottare, ma in quel momento il più grande stava per morire finchè arrivarono di passagiò delle fatine con cui salvarono i 3 fratelli e fece una magia per trovare il tesoro.Così i 3 fratelli vissero felici e contenti.

    SPERO KE TI SIA DI AIUTO, SE NO FATTI UNA IDEA SU QUESTO COSì AVRAI UN TESTO.

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