Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 9 anni fa

cosa ne pensate della "teoria" o "ipotesi" o "idea" che ci sarebbe un attacco franco-tedesco all'Italia?

un attcco all'economia finanziaria dell'Italia.

riporto qua un pezzo dell'editoriale di "il foglio":

"Così il direttorio franco-tedesco ha aggredito il debito e le banche italiane

Ancora mercati contrastati sull’Italia: ieri, mentre Piazza Affari chiudeva in positivo (più 1,3 per cento) in controtendenza con gli altri listini europei – sulla scia delle ventilate dimissioni del premier, secondo molti analisti –, il differenziale tra Btp decennali italiani e Bund tedeschi raggiungeva un nuovo picco record, 491 punti, segnalando un elevato rischio percepito dagli investitori, salvo poi calare nel pomeriggio e tornare a 485 punti in serata. Record anche il rendimento del Btp decennale, arrivato a 6,68 per cento. La grecizzazione della situazione italiana è frutto del circo mediatico-finanziario, certo, ovvero di un rumorìo di fondo in cui le Borse non “scendono” mai ma “crollano” sempre, la spesa pubblica non è contenuta ma “tagliata” per fare della “macelleria sociale”, etc. Non solo: la novità è che la grecizzazione è figlia pure della gestione del “direttorio” franco-tedesco, del tentativo egoistico di Merkozy di scaricare i loro problemi sul debito sovrano italiano – puntualmente onorato e perfettamente sostenibile – e quindi sulle nostre banche.

Si prenda il caso delle ricapitalizzazioni richieste ai nostri istituti dall’Eba, la European Banking Authority, ovvero 14 miliardi di euro di nuove risorse da trovare subito. La beffa è evidente: nell’accordo Ue sulla ricapitalizzazione delle banche chi paga il conto più salato sono soprattutto gli istituti italiani. Che devono mettere sul tavolo quasi la metà di quanto è chiesto alle banche greche (30 miliardi). Con una grecizzazione d’ufficio, dettata dal duetto Sarkozy-Merkel, le banche italiane vengono ripagate così della loro buona tenuta durante la crisi dei mutui subprime e del modello di business prudente che le ha tenute alla larga dalla lunga scia di salvataggi e nazionalizzazioni del 2008.

“Sono Francia e Germania a scrivere le regole per le banche – ha protestato negli scorsi giorni il presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, con inedita virulenza – Quelle nuove regole, indicate dall’Eba, sembrano fatte apposta per penalizzare le banche italiane, le quali non hanno avuto la responsabilità nei dissesti finanziari”. Alle banche francesi e tedesche l’Eba, l’autorità di vigilanza europea guidata dall’italiano Andrea Ernia, chiede uno sforzo molto minore: 8,8 miliardi in totale alla Francia, 5,18 alla Germania, 14 miliardi all'Italia. . [...] sui 14 miliardi totali chiesti agli istituti italiani, ben 9,5 miliardi, il 64 per cento, dipendono dalle potenziali perdite ai valori correnti sulle obbligazioni governative dell’Eurozona. Un’ipotesi però remota: le banche italiane non pensano certo a venderli, così come non hanno mai avuto l’abitudine di farlo visto che preferiscono tenerli a scadenza. Il risultato è che si chiede di trovare più risorse a chi probabilmente non ne ha poi più di tanto bisogno, mentre l’asse franco-tedesco porta a casa un vantaggio reale: gli istituti italiani incassano minusvalenze potenziali dai molti Btp in portafoglio, le banche francesi e tedesche possono compensare le minusvalenze in carico ai diversi titoli di stato periferici (Grecia, Portogallo e Irlanda comprati per fame di rendimento) con le laute plusvalenze dei loro Oat o Bund.

Non solo: il meccanismo messo in piedi è molto più indulgente su quel mondo bancario che ha fatto incetta di titoli speculativi e illiquidi, ma punisce chi ha sostenuto l’euro comprando il debito nazionale: il documento dell’Eba non prevede infatti nessuna iniziativa specifica per intervenire sui rischi legati al mondo degli investimenti cosiddetti “level 3”, titoli che perché complessi o poco trasparenti non hanno un mercato su cui calcolare il prezzo ma sono valutati a bilancio secondo modelli matematici. Ebbene, le banche italiane sono state alla larga da questi titoli, non così le tedesche e francesi. Deutsche Bank ha titoli tossici in quantità pari al 96 per cento del proprio patrimonio. Intesa, Unicredit e Mps soltanto il 10 per cento, eppure il “direttorio Ue” ha deciso di scaricare su di loro le incertezze nate nel focolaio greco.

11 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Se però avessimo avuto una classe politica e dirigente non stracciona, eversiva, incompetente, fraudolenta, corrotta e corruttrice, ridicola e affetta da cretinismo politico, forse avremmo potuto contrastare questa manovra.

    E non mi riferisco solo all'attuale maggiornaza, ce n'è anche per il resto.

  • antani
    Lv 6
    9 anni fa

    l'Italia è come una grossa nave carica d'oro che va alla deriva

    è ovvio che sia un bocconcino ghiotto per qualunque pirata sia a caccia di risorse

    e di pirati, di questi tempi, se ne vedono parecchi: si va dai Soros all'anonimo john smith che gestisce fondi pensione di migliaia di anonimi risparmiatori e che deve assicurarne la redditività in tempi bui.

    Poi ci sono i Merkel e i Sarko, che non possono essere definiti pirati, solo perché possiedono una "lettera di corsa" rilasciata da paesi sovrani

  • Anonimo
    9 anni fa

    I tedeschi vogliono far saltare l'euro, cioè la gallina dalle uova d'oro, e per questo attaccano l'Italia? certo, se fossi alcolizzato, crederei a tutte le idiozie che propone quella specie di sottoprodotto di gossip chiamato "il Foglio"

    Peccato che sono astemio....E sinceramente non credo che uno faccia una crisi sull'euro solo per affondare l'Italia

    Quello che stanno facendo i tedeschi e francesi è semplicemente liberarsi dei titoli marci italiani......

    ciao!!

    Fonte/i: I francesi si sono comprati un marchio italiano, Brioni: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2... comprano ciò che gli interessa e si disfanno ciò che non produce utili
  • Anonimo
    9 anni fa

    Ma è "Il Foglio"...tanto vale che mi riporti una pagina di "Topolino".

    Poi faccio notare che, se questo esecutivo si fosse occupato dei problemi del Paese, anziché delle intercettazioni, della legge bavaglio, della magistratura, delle grandi opere (che non verranno mai portate a compimento) delle richieste/ricatti delle escort, delle aziende di Silvio, delle successioni di Silvio, non saremmo arrivati al punto di farci commissariare.

    Quando l'opposizione, la Chiesa, Confindustria, i costruttori, dicevano che non si stavano affrontando i problemi del Paese che cosa faceva questo esecutivo?

    Nulla. Arrivavano sugli schermi i pasdaràn pidiellini a dirci che eravamo tutti bastardi-comunisti-sfascisti e si tirava avanti sordi alle lamentele del consesso civile.

    Gli italiani non sono stati in grado di curare i propri interessi in Europa. Francesi e tedeschi evidentemente evidentemente si.

    Di chi è la colpa?

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  • onox
    Lv 7
    9 anni fa

    Ovvio che francia e germania facciano i loro interessi, ma pensare ad una condivisione di interessi per sferrare un attacco congiunto mi sembra improbabile.

  • 9 anni fa

    che le borghesie nazionali siano in lotta tra loro non è certo una scoperta.

    Che il capitale tedesco e francese possano avere degli interessi contrari al capitalismo italiano è scontato.

    Ma il 99.99% di italiani, tedeschi e francesi non ha nessun interesse in questo senso.

    Non vedo perché usare il generico -italia, francia, germania -, quando in realtà trattasi di poche famiglie rispondenti ai propri interessi privati.

    Come dire - se guerra è, se la facciano tra loro, perché mai dovremmo pagare per loro? Noi il rimanente 99.9% di abitanti nelle rispettive aree economiche non dobbiamo permettere di farci coinvolgere nella loro lotta.

    Da qui la chiarezza dell'internazionalismo, noi lavoratori salariati abbiamo un solo interesse, abolire la proprietà dei capitali, dei mezzi di produzione.

    Abbiamo interessi opposti a quelli dei borghesi.

    Dal manifesto del partito comunista - alla dittatura borghese noi rispondiamo con la dittatura dei lavoratori -

    Fonte/i: i rivoluzionari propongono un sistema socioeconomico imposto da una maggioranza (i salariati ) su una minoranza (i capitalisti ), non il contrario, come già avviene nelle democrazie capitalistiche.
  • Tara
    Lv 7
    9 anni fa

    Ma lascia stare Ferrara va! Diamo la colpa alla dissennata politica fatta in Italia.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Via dall'euro! E' da neuro!

  • indi01
    Lv 5
    9 anni fa

    La parafrasi di questa idea è:

    "Noi siamo perfetti, la colpa è di qualcun altro".

    Il che mi ricorda molto quello che ha fatto Napoleon-Berlusca fino ad ora.

    Non c'entrano nulla la francia o la germania se la grecia truccava i bilanci o se l'italia ha un debito pubblico astronomico.

  • 9 anni fa

    e' palese e davanti agli occhi di tutti quelli che vogliono vedere. Ma non si tratta di una novita'... storicamente Francia e Germania sono consapevoli del fatto che l'unico paese nell'europa continentale a pote veramente mettere a repentaglio il loro primato economico siamo noi, e da sempre quindi fanno di tutto per distruggerci. La germania in aprticolare, dall'alto ella sua eterna presunzione, e' risucita a tramutare l'euro in un loro servo... manipolando regole e cambi, imponendo assurdita' a paesi come l'italia, la germania si e' tirata fuori dalla sua eterna crisi economica in cui si trovava quando tutti gli altri stavano bene, minando le fondamenta nostre e di altri malcapitati paesi.

    Merkeel e Sarko sono due ratti particolaremente fetidi, certo, e la situazione del momento ha creato lo stagno putrido ideale per farceli sguazzare, ma non e' un problema recente o nuovo.

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