E' possibile che la razionalità sopraffaccia l'istinto di sopravvivenza?

E' palese che esistano i casi di suicidio.

Le persone si tolgono la vita in svariati modi, sparandosi, gettandosi da un palazzo, assumendo medicinali in quantità eccessiva, impiccandosi.

La loro scelta di morire è dovuta a ragioni emotive, o talvolta razionali.

La razionalità è però in grado di battere l'istinto di sopravvivenza?

Quando ci si toglie la vita, per farlo, non a caso si sceglie una tecnica che inibisca le proprie capacità di difesa: una volta premuto il grilletto della pistola non abbiamo più potere sulla pallottola a causa della sua velocità, una volta gettati da un palazzo non abbiamo più il potere di tornare indietro, una volta assunti medicinali in eccesso non abbiamo più modo di eliminarli, prima dell'impiccagione ci si lega le mani.

E' come se si fosse consapevoli del fatto che, senza possibilità che avvenga altrimenti, nell'ultimo istante, quando ci si rende conto di quello che sta per succedere, si tenterà di salvarsi, come quando si tenta di tenere la testa sott'acqua per troppo tempo: istintivamente, allo scadere del tempo, si cercherà l'aria.

E' possibile avere una mente allenata a tal punto da infliggere a se stessi la morte nonostante le nostre capacità non siano state inibite in alcun modo?

Siamo schiavi dei nostri istinti, o la nostra razionalità ha le carte in regola per abbatterne le limitazioni?

1 risposta

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    secondo me no.chi si toglie la vita comunque non penso che faccia appello alla razionalità,altrimenti non lo farebbe credo.quindi non so fino a che punto ci si possa allenare la mente a questo

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