La Famiglia è l'ultimo ostacolo delle Donne?

Tutti i freni, problemi delle donne sono legati ai legami forzati, inutile girarci attorno.

Per quanto si faccia: asili nido, mariti educati a stare a casa o che sia, è sempre la donna che ci rimette.

I problemi soprattutto prima degli asili, nei primi anni di vita così come la maternità frenano e freneranno sempre, allora come abbattere quest'ultimo ostacolo?

è la famiglia il problema la vera prigione. Con mio marito inizialmente sembrava andare tutto bene, compiti a turno poi improvvisamente non vuole badare più alla piccola,nemmeno il cambio etc, tutto bene i primi giorni poi ha dato di matto, Mi sono spaventata ha avuto un brutto scatto, prima che la scaraventi chissà dove tocca a me la sera occuparmene, allora è inutile cominciare un progetto famiglia. ne fargli capire le cose.

9 risposte

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  • io
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    con il tuo discorso potrei riallacciarmi alla discussione avuta sabato con il mio compagno, dove lui mi sottolineava che 20 anni fa le nostre madri si occupavano di tutto: casa, lavoro, figli senza mai chiedere una mano a nessuno...

    ma stiamo parlando di 20 anni fa!!

    ora ci sono mariti che puliscono la casa, mariti che fanno i papà a tempo pieno, ... -ovvio, bisogna cercarli con il lanternino, perchè non sono così comuni!!-

    lui ha dato di matto perchè gli ho chiesto di GIOCARE -e non solo guardare- con la piccola mentre io scongelavo e pulivo il frigorifero/congelatore....

    mi ha fatto una scenata.. direi più pantomima....

    ma io dico, i figli sono solo delle madri?

    io non credo che la famiglia -da capo famiglia- sia una prigione, credo piuttosto che bisogna fare delle regole e imporre dei limiti, ma purtroppo le regole e i limiti andrebbero impartiti da subito, non una volta nato il figlio -perchè le abitudini poi sono dure da perdere!-

    io ero una pigrona, la cosa che amavo fare di più nella vita era starmene davanti alla TV, svaccata sul divano....

    una volta nata la bimba ho dovuto, per forza e per dovere, togliermi la paglia dal ****!!

    ora non dico che sono la perfetta casalinga -continuo a ripetere che non è il lavoro che fa per me!!- però ci provo, mi metto d'impegno!!

    per lui le cose non sono cambiate molto... anzi... per nulla, tranne il fatto che non ha più la possibilità di dormire fino a tardi il week-end perchè ormai la bimba grida, gioca, ride, e piange -in sostanza: fa rumore-

    però, sinceramente, non credo che, visti i fatti, sia inutile iniziare un progetto di famiglia, le discussioni ci sono anche nelle migliori famiglie, e tocca a noi -donne- dare una bella strigliata al maritozzo.. sai... a volte non sono solo parole gettate al vento!

    la famiglia è un gran dono, l'uomo vive nel suo mondo, noi donne tendiamo a essere più realiste, e soprattutto più pratiche, loro non vedono.. quante volte lascio la bimba a papà per andare a fare un po' di spesa, torno e vedo che lei è piena di cacca... e io dico: "ma perchè non l'hai cambiata?" e lui: "perchè? ha fatto la cacca?" -ma io dico... l'aroma non lo senti?????-

    è bello così! :)

    io del mio compagno amo più i difetti dei pregi, perchè in fondo, mi rincuora sapere che senza di me non sarebbe capace nemmeno di prepararsi un piatto di pasta, la cosa mi fa sentire indispensabile per lui, e questo mi fa sentire importante! :)

    Vale mamma di Melissa

  • Anonimo
    9 anni fa

    Mi chiedo sempre con quali uomini vi siete riprodotte.

    Pure mio marito, non ha mai fatto faville quando si trattava di cambiare un pannolo, ma ha tanti altri pregi.

    Tra cui, il primo ed essenziale: far star bene la moglie, in modo che il suo benessere si rifletta sui figli.

    Poi l'amore può finire, per carità, ma non è che uno si trasforma da Lord a buzzurro in 2 mesi di matrimonio.

  • Carmen
    Lv 4
    9 anni fa

    Scusa, ma guardi dalla prospettiva sbagliata.

    Se tutto ciò accade, non è la famiglia ad essere un problema, ma il modo in cui è strutturata la nostra società.

    Compito della donna è procreare, portare in grembo, accudire, nutrire la prole, quindi questa nostra società dovrebbe tenere conto di questo.

    Invece si continua a fare in modo che la donna debba fare scelte forzate, che vanno contro la società stessa.

    Se la nostra fosse una società civile, egualitaria, la donna non avrebbe bisogno di scegliere fra: rinunciare ad una fonte di reddito utile al benessere della famiglia, fare i figli a 40 anni, non fare figli, non lavorare e rinunciare a benessere e futura pensione.

    Purtroppo la situazione è questa: una famiglia non va avanti con un solo stipendio, anche ammesso ci riesca, chi garantisce per il futuro della famiglia e della donna, che si ritroverà anziana senza una pensione?

    Non si può non tenere conto di tutte queste cose.

    Come dicevo prima, il risultato è che quando una donna rinuncia ad una parte importante della sua esistenza, dei suoi diritti, ci rimette anche la sua famiglia e se le famiglie non hanno libertà e futuro, la nostra è una società perdente.

  • Simone
    Lv 6
    9 anni fa

    Credo che la tua esperienza ti abbia segnato oltremisura, ed ora vedi la vita dal lato sbagliato....

    Sono daccordo che la società non aiuta abbastanza le madri (e i padri, quindi la famiglia in generale), ma questa situazione è il risultato (anche ma non solo) del comportamento di certe "donnucole" che hanno approfittato oltremodo della loro condizione di madre.

    Vogliamo parlare delle statali di un paio di decenni fa? Qualche anno di lavoro, due o tre figli, altri pochi anni di lavoro e poi BABY PENSIONE.....a 40 anni a casa a prendere pensione e lavorare in nero....

    Vogliamo parlare delle statali di adesso? Se rimani incinta mandi la GRAVIDANZA A RISCHIO (che rischio non è) e poi vai a ballare tutte le sere....poi partorisci e tra congedi, maternità, ferie maturate ecc...stai fuori ancora un paio d'anni...e NOI UOMINI-PADRI a lavorare al posto loro.....

    Ma anche i privati......prendi una commessa.....la "addestri" al lavoro, rimane incinta e sta fuori ALMENO un anno......e tu ne prendi un'altra.....che "riaddestri" e rimane incinta.....stessa storia.....se lavorassi per conto tuo assumeresti una ragazza in età da figli? Ebbene, mia moglie ha deciso di non assumerne più.....le dai torto? Mia moglie ha lavorato fino al giorno prima di partorire ed è rientrata al lavoro dopo 30 giorni dal parto.......

    Quindi come vedi la discriminazione parte dalle dalle done stesse.....

    Poi sono daccordo con te che certi uomini possono tranquillamente essere definiti OMUNCOLI......probabilmente tu ne hai sposato uno.......

    E ADESSO VAI CON I POLLICI VERSI!

    Ciaoooooooo

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  • Elena
    Lv 5
    9 anni fa

    ehm.. porta pazienza.. è vero che ci sono lavori in cui uno dei due è più portato ma io sono per il detto.. di necessità virtù e moglie e marito, per quanto nei limiti del possibile devono essere intercambiabili.. che poi, viste le attitudini dell'uno e dell'altro si decida di dividersi i compiti in modo differente.. bhè, va benissimo.. ma da qui a sobbarcarsi tutto sulle spalle no... non è vita..

    tu evidentemente sei incavolata ma dai due elementi in croce a noi per risponderti.. sappiamo solo che tuo marito da deciso di mollare e lasciare che faccia tutto tu... non sappiamo nè come avete affrontato prima il discorso nè perchè lui ha piantato tutto, non sappiamo niente di voi...

    poi.. spari sulla croce rossa dicendo che per una donna in abito professionale la famiglia è un limite.. è obiettivamente così: zero sostegno alle famiglie, non solo alle donne. Queste ultime però spesso risultano essere le più penalizzate sin dall'inizio... sei donna, procrei, vivi alle spalle del datore ogni volta che hai un figlio e anche dopo.. questo anche grazie ad un retaggio culturale che spesso si innesca sfociando in un comportamento di chiusura da parte dei compagni, anche se ad onor del vero, a parte per la gravidanza, ci sono misure paritarie per uomo e per donna per accudire i figli in caso di bisogno....senza contare l'assensa istituzionale di nidi aziendali o di agevolazioni in tal senso.. che poi vanno a cozzare con il basso numero di strutture ricettive come gli asili nido o con le altissime rette chieste da quelli privati.... insomma.. è una catena....non posso darti torto...

    ma di figli continuano a nascerne e c'è solo da impegnarsi perchè le cose vadano in meglio... altro non si può fare altrimenti.. oppure non si fanno figli.

  • 9 anni fa

    il fatto è che una donna diventando mamma cambia x forza perchè ha una responsabilità forte e concreta sulle proprie spalle che toglie ogni libertà in cambio di sorrisi dolci e veri; per l'uomo questo non accade , l'uomo se vuole si può prendere grandi responsabilità quasi al pari della mamma ma...se non vuole può quasi condurre la vita di prima anzi magari si sente pure offeso perchè la donna lo accudisce di meno...come se ne avesse il tempo. Io , guarda, sono fortunata perchè ho un bravo compagno e papà al mio fianco ma...per quanto le cose sembrino paritarie io sento sulle mie spalle sempre il peso maggiore. Ma questo è "lo scotto" di avere un figlio... non è facile .. e per quanto prima lo avessi immaginato non avrei mai creduto che sarebbe stato così impegnativo...e per sempre. Mi riesce ancora difficile accettare del tutto di aver perso la mia libertà...

  • 9 anni fa

    di certo la società non aiuta noi donne, nel momento in cui si decide di avere figli sappiamo bene che andremo incontro a difficoltà...

    io credo che la differenza, in positivo e negativo, possa farla proprio la famiglia. l'uomo che hai accanto può darti il colpo di grazia o può essere un sostegno e un valido alleato con cui dividersi i nuovi problemi...e le gioie

  • Anonimo
    9 anni fa

    Ma la famiglia, o la divisione dei compiti?

    La famiglia detto così non significa nulla, tutti siamo famiglia, io lei l'altro, i nostri nonni etc

    Forse il problema è fare padre e madre, dividere mansioni, se il marito compagno che sia non vuole fare il "mammo" farà altre cose, se non è capace non è capace inutile..l'importante è non odiarsi e poi riversare questo ai piccoli no?

    Si vede che lui fara la spesa e riparazioni, tu darai latte e pannolini, qual è il problema, come disse uno psicologo dell'infanzia" meglio trovare una soluzione in accordo, che lanciare il bimbo/a dalla finestra"

  • Anonimo
    9 anni fa

    magari e stanco per il troppo lavoro!!

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