Qual è il valore della poesia, oggi?

Mi imbatto molto spesse in poesie e ''poesiucciole'' di autori esordienti, di fan, di gente ''semplicemente'' che ha uno spiccato senso di sensibilità e di profondità in più degli altri.. Ma mi chiedo, in valore prettamente culturale, qual è il vero valore della poesia oggi? Chi sono i veri ideali? Si leggono solo e sempre più, oso dire, tendenzialmente, romanzi e prosa?

Aggiornamento:

Rispondo citando la prima risposta: la poesia viene letta ancora...certo è diversa.. più realistica, meno idilliaca rispetto al novecento/seconda guerra mondiale come per esempio d'annunzio.. (Direi in tal caso che vengono letti anche Foscolo, Leopardi, viene riproposto il Marino, l'Ariosto, per non parlare della poesia per eccellenza, quella Dantesca!), Quindi, insomma, direi che i modelli scolastici e culturali, ci stanno tutti. Ma oggi, nel moderno, mi chiedo, la poesia quali ideali rispecchia? A quale pubblico è rivolta? Perché 'è più facile che venga letto un libro di poesia, un racconto, un romanzo che un testo di poesie'? A parlare sono le classifiche mondiali di vendite libri ed ebook.

un'artista moderna, da poco scomparsa, è la Merini... (Peccato che l'ho sentita citare solo dopo il suo funerale...)

p.s. spesso anche la canzone diventa poesia se si considera il testo.. (per es. de andrè)

Ho sentito molto spesso dire questo, anche se non sono totalmente d'accordo e non conosc

Aggiornamento 2:

Il valore della poesia di oggi, è quello che ha sempre avuto.

Ovvero, la poesia deve avere un valore temporale che non muta nel tempo. Tutti coloro che scrivono (fantomatici poeti) non possono considerarsi davvero poeti, se il significato della propria poesia non valga fino alla fine degli anni. Ecco perché anche al nostro tempo poesie antiche possono valere tutt'ora!

Sono d'accordo con te.. eccetto però che in questo: Come fare a stabilire la durata, la validità nel tempo, oltre i confini della contemporaneità, di un poema?

Per il resto, poesie 'antiche', medievali, e moderne, direi che ci stan tutte..

Aggiornamento 3:

Il valore della poesia di oggi, è quello che ha sempre avuto.

Ovvero, la poesia deve avere un valore temporale che non muta nel tempo. Tutti coloro che scrivono (fantomatici poeti) non possono considerarsi davvero poeti, se il significato della propria poesia non valga fino alla fine degli anni. Ecco perché anche al nostro tempo poesie antiche possono valere tutt'ora!

Sono d'accordo con te.. eccetto però che in questo: Come fare a stabilire la durata, la validità nel tempo, oltre i confini della contemporaneità, di un poema?

Per il resto, poesie 'antiche', medievali, e moderne, direi che ci stan tutte..

6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Cos'è la poesia? E' un componimento letterario "artistico". Questo presuppone che il poeta deve essere necessariamente un artista. E per esseri artisti ci vuole gran sentimento, grande razionalità, grande volontà, grande intelligenza, tutte cose che i "poeti" di oggi, ovvero i ragazzi, i cantanti, e anche qualche scrittore che si definisce "poeta", non hanno.

    Non vengono più scritte poesie, ad oggi, anzi!, paragonando il '900 ai secoli d' oro della letteratura italiana - il '300 e l'800 - credo che non venga scritta una vera poesia italiana dalla morte di Carducci.

    D' Annunzio, Pascoli, Ungaretti, Quasimodo, Montale, Merini, non sono altro che progenitori de' "poeti" d' oggi. E ad oggi non vi sono poeti.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Il valore della poesia di oggi, è quello che ha sempre avuto.

    Ovvero, la poesia deve avere un valore temporale che non muta nel tempo. Tutti coloro che scrivono (fantomatici poeti) non possono considerarsi davvero poeti, se il significato della propria poesia non valga fino alla fine degli anni. Ecco perché anche al nostro tempo poesie antiche possono valere tutt'ora!

  • 9 anni fa

    La risposta che ti posso dare è che la poesia NON ha valore, poichè tale valore sarebbe inestimabile. L'essere umano odierno ha perso, almeno per la maggior parte, il gusto della poesia, vivendo in una società dove l'importante è l'apparenza, non il contenuto, l'avere non il desiderare, la quantità in vece della qualità. L'unica preoccupazione della gente risiede nell'essere apprezzati e noti invece che nel dedicarsi all'interiore mondo. In dei corpi così poco dediti alla contemplazione del bello, del vero, dell'infinito la poesia non può attecchire nè manifestarsi. Eppure è mio parere che proprio tramite la poesia si dovrebbero " riaprire alla luce " questi corpi per lungo tempo dediti a una vita che non ha nè scopo nè tantomeno un senso. La poesia oggi potrebbe essere l'unico farmaco per curare la mancanza d'umanità. Questo è parte del valore che oggi, a parer mio. la poesia possiede.

  • 9 anni fa

    la poesia viene letta ancora...certo è diversa.. più realistica, meno idilliaca rispetto al novecento/seconda guerra mondiale come per esempio d'annunzio..

    un'artista moderna, da poco scomparsa, è la Merini...

    p.s. spesso anche la canzone diventa poesia se si considera il testo.. (per es. de andrè)

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  • 9 anni fa

    Ti posso dire qual è il valore della poesia oggi, per me che sono una dilettante "poetessa".

    Penso che la poesia sia un valore aggiunto in una società improntata sull'edonismo e sul consumismo.

    Le persone che si nutrono di poesia ne hanno bisogno per vivere.

    Si sentono attratti da essa.

    La poesia migliora chi scrive e chi la leggerà.

    Ciao

  • shami
    Lv 6
    9 anni fa

    e' come il profumo di una rosa

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