Stavo cercando in rete : Come riattaccare i pezzi di un vaso in TERRACOTTA ?

__ Coraggio riproviamoci __ dopo la segnalazione di qualche IM.BECI.LLE!!

Oddio non mi controllo più...sono arrabbiatissima!

Allora stavo cercando in rete come riparare la mia ANFORA con manici di terracotta che la mia BIRBA ( gatta ) con la sua esuberante vivacità mi ha rotto saltandoci sopra...era un regalo di mio MARITO...e mi sono molto dispiaciuta...lui non ci ha fatto caso...anzi mi ha detto BUTTALA in fondo era solo un vaso di terracotta...te ne ricomprerò un altro.

IO che cerco sempre di riparare ...riattaccare per riportare in vita gli oggetti rotti ho risposto: VOGLIO tentare di ripararlo in fondo i cocci sono grandi e combaciano eccetto le piccole fessure di congiunzione fra un coccio e l' altro!

CERCO sulla rete...e mi imbatto in questa risposta di cui faccio il copia & incolla: ( sono rimasta affascinata )!

Tra i venditori ambulanti locali che si accalcavano nella strada di mattina, appariva alle volte uno strano personaggio.

Somaticamente molto diverso dagli altri, dai lineamenti spiccatamente mongoli,avanzava a passi lenti ammantato di un magnifico caffetano a strisce multicolori.

Sulla testa completamente rasata portava una calottina ricamata a fili d'oro e gli pendeva a tracolla sul fianco una bisaccia di cuoio con strani disegni in rilievo.

A tratti usciva dalle sue labbra una cantilena molto modulata: «Adobbar cinìs… Adobbar cinìs», che in ladino significa «aggiustare ceramiche».

Non ho mai potuto appurare neanche in seguito, informandomi su questi strani ed esotici viandanti che sembra vagassero per tutte le città d'Europa e d'Oriente, perché usassero misteriosamente questo grido, sempre lo stesso, nel «Ladino» degli ebrei cacciati dalla Spagna e trapiantati in Turchia sul finire del XV secolo.

Provenienti dal Turkestan cinese, dal Khotan o dalla regione di Samarcanda, aggiustavano utensili di porcellana o ceramica con un metodo tutto speciale.

Chiamati dalla finestra a compiere il loro lavoro, si sedevano sullo scalino del portone e si facevano portare i cocci da rimettere in sesto, esaminandoli a lungo prima di decidere se valesse la pena di aggiustarli.

Appurato finalmente che i pezzi potevano combaciare perfettamente, traevano dalla bisaccia un corto archetto e un punteruolo d'acciaio con la punta di diamante.

Dopo aver avvolto la corda dell'archetto attorno al manico rotondo di legno del punteruolo, praticavano un foro nei pezzi da mettere assieme, in corrispondenza perfetta l'uno con l'altro, muovendo velocemente l'archetto con movimento orizzontale.

Poi si facevano consegnare dalla massaia un uovo e una tazzina nella quale versavano soltanto l'albume che, con un sottile pennellino, spargevano sugli orli dei pezzi da mettere assieme.

Questi, con una leggera pressione, rimanevano provvisoriamente attaccati e a questo punto essi potevano infilare, nei buchi praticati in corrispondenza nei pezzi, un sottile filo d'acciao, tendendolo al massimo con una tenaglietta.

Le punte sovrabbondanti del filo venivano recise e con un piccolo martelletto d'argento il filo d'acciaio veniva appiattito affinché sporgesse appena dalla superficie del pezzo rotto.

Nella mia carriera di antiquario d'arte orientale ho trovato piatti di porcellana o di ceramica, cinesi, turchi, spagnoli e persiani aggiustati perfettamente in questo modo che, dopo secoli, sono rimasti saldamente fissati come nel primo giorno della loro reintegrazione tra le belle cose dei tempi passati.

Il libro di cui è tratto unaparte dello scritto è : __Grazie per la gita in calesse __ di Victor Eskenazi, ed. Umberto Allemandi & C.

Mi viene voglia...di cominciare a leggere libri...di qualunque genere per nutrire la mente & l' anima!

AVETE consigli...per assemblare i pezzi della mia amata ANFORA?

BUONA Serata...a tutti!

3 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Non serve nulla di eccezionale basta comprare della colla attacca tutto in un qualunque supermercato o se preferisci del silicone.

  • Mimì
    Lv 7
    9 anni fa

    Cara Caterina,non ti ho risposto perché non m' intendo di terracotta. E' successo a noi con un caro soprammobile in porcellana e abbiamo risolto con l' attaccatutto e con tanta pazienza.Alla fine siamo riusciti a porre rimedio e non si vede niente.Però,ripeto non sono sicura del risultato sulla terracotta. Un carissimo abbraccio.Mimì

  • sintesi per cortesia...siam mica quì a pettinare le tigri......quì c'è gente che lavora!

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