COMPITO SUL SAGGIO BREVE! CERCO AIUTO!!!!?

ho da fare per domani un saggio breve su questo argomento:

"L'MMIGRAZIONE NON È UN INVASIONE"

Se potete aiutarmi ne sarò felice. Grazie in anticipo!!

2 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    L’immigrazione è un fenomeno che già dall’antichità ha influenzato la politica e l’economia di molti popoli. Negli ultimi anni si è assistito ad un forte aumento del fenomeno dell’immigrazione clandestina,riconducibile per lo più al differente grado di benessere tra stati arretrati e stati ben più sviluppati. Come sottolineano le vicende di cronaca,non c’è giorno che clandestini,disperati che non hanno nulla da perdere,provenienti soprattutto dall’Europa orientale e Nord Africa,corrano ad imbarcarsi su delle precarie imbarcazioni che li porteranno verso quella che credono la salvezza,sopportando fatiche bestiali e rischiando anche di morire durante questo viaggio di speranza. Vari sono i motivi che spingono gli immigrati a stabilirsi nel nostro stato:guerre che coinvolgono gli stati di provenienza,mancanza di lavoro,sogno di trovare benessere nel paese in cui andranno. Questo sogno il più delle volte svanisce,e si ritrovano spesso costretti a inserirsi nel mondo criminale per essere sfruttati e fare nuovi profitti illeciti,come ad esempio nel campo della prostituzione,dello spaccio di droga,furti e lavoro nero. La popolazione italiana su questo riguardo si spacca in due fazioni:la maggior parte vogliono che i clandestini siano rimandati nei loro paesi d’origine,altri credono che sia meglio trattenerli nei centri di accoglienza,e dare loro maggiore assistenza e riguardo in futuro. Purtroppo non abbiamo leggi adeguate per affrontare al meglio questo problema di difficile soluzione. Resta il fatto che siamo ancora oggi diffidenti,troppo diffidenti rispetto a questi immigrati,e i recenti fatti di cronaca che parlano di scippi,incidenti stradali e morti a causa loro,non aiutano in alcun modo a farci un idea differente,anzi ci rendono molto più timorosi e xenofobi nei confronti di questi immigrati. Nella peggiore ipotesi questo rifiuto che abbiamo verso lo straniero può sfociare in una vera e propria forma di razzismo. In un mondo in cui la globalizzazione è considerata di vitale importanza,dobbiamo imparare a conoscere le diversità,coglierne le occasioni ed integrarle nel nostro sistema,nel rispetto e nella salvaguardia del prossimo.

    Quando si trattano problemi planetari come la povertà, la fame, la guerra, l’ingiustizia, non ci sono possibilità di chiamarsi fuori, occorre ripartire dai significati delle parole, da ciò che rappresentano, senza timore di farci i conti, di impegnarci tempo ed energie, perchè l’indifferenza “peso morto della storia”, è già violenza delle dignità costrette a sopravvivere alle rimozioni della memoria.

    Ho ricordato quei due anziani seduti al bar a darsele di santa ragione a colpi di asso di bastoni e sette di denari, spesso le carte da gioco consentono di barare con la voce agli anni che incalzano.

    Entra il ragazzo indiano, vende roselline rosse, così rinsecchite che è un dovere acquistarne una, quanto meno per non averle più sotto il naso. Le carte sono improvvisamente ferme, gli sguardi ad altezza di uomo, le voci urticanti spingono a lato il divertimento, aprendo varchi alle parole lanciate come sassi: “ma vai al tuo paese, smettila di dare fastidio, tornatene a casa tua”.

    Il ragazzo non proferisce parola, come un pugile suonato se ne ritorna al suo angolo nascosto al plotone di esecuzione.

    Un film gia visto altre volte, ma che non ha insegnato nulla, mentre la scena va in onda, la mente si posiziona su alcuni fotogrammi impolverati, che lo sfascio del tempo non ha cancellato: immagini di spostamenti da una parte all’altra del pianeta, di uomini, donne e bambini, milioni di migranti, di connazionali, sulle navi, sui treni, con le valigie di cartone e le suole bucate.

    E mentre le carte ritornano al piano, tra un bicchiere di vino e una imprecazione alla sfortuna, c’è dimenticanza per quanti sono partiti tanti anni fa, e stanno ancora sparsi in terre lontane, nonostante le avversità, gli ostacoli, le vessazioni, rimangono in quei continenti a dare il loro contributo per diventarne parte rispettata e vivificante.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Mhua

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