Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCuriosità · 9 anni fa

Come diventare super inteliggenti?

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6 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    stanno studiando il tms per sopprimere temporaneamente una parte del cervello e far lavorare l'altra. pare che in questo modo aumentano le capacità di calcolo!!

    La TMS è una tecnica non invasiva di neuromodulazione e neurostimolazione basata su un principio di induzione elettromagnetica di un campo elettrico (meglio noto come legge di Faraday) (Rossi et al., 2009). I componenti fondamentali della TMS sono un generatore di corrente elettrica (sino a 8 kA) e una sonda mobile, chiamata Coil, che viene posta a diretto contatto con lo scalpo del soggetto. Un passaggio di corrente elettrica nel Coil genera un brevissimo campo magnetico perpendicolare alla sua superficie la cui repentina variazione nel tempo (2 T di intensità a 200 μs e durata di 1 ms) evoca, per la legge di Faraday, un flusso di elettroni che “interferisce” nella normale attività elettrica cerebrale causando una depolarizzazione della corteccia sottostante (Walsh e Cowey, 2000).

    L’esatto meccanismo di azione e di interazione dell’impulso TMS sull’attività cerebrale non è ancora del tutto chiaro data la sua variabilità e la sua complessità (Miniussi et al., 2010): l’effetto indotto di depolarizzazione neuronale può portare difatti ad attivare gruppi di neuroni sia prossimi che distanti alla zona direttamente stimolata (Walsh e Rushworth, 1998) e di carattere sia inibitorio sia eccitatorio (Ridding e Rothwell, 2007).

    I metodi di stimolazione TMS sono sostanzialmente due: un metodo “Single Pulse” (TMS a singolo impulso) in cui la stimolazione avviene tramite una serie di singoli impulsi, e un metodo “rTMS” (TMS ripetitiva) in cui la stimolazione consiste in un “treno di impulsi” dato in un periodo di tempo prestabilito: per convenzione si usa definire “rTMS ad alta frequenza” la stimolazione a frequenza maggiore di 1hz e “rTMS a bassa frequenza” la stimolazione a frequenza minore di 1hz (Rossi et al., 2009).

    Le caratteristiche del campo elettrico e gli effetti che ne scaturiscono a livello della corteccia dipendono da numerosi parametri sia interni al macchinario (intensità e frequenza degli impulsi, orientamento e forma del Coil), sia da innumerevoli fattori soggettivi che influenzano l’eccitabilità corticale, tra i quali lo stato di vigilanza del soggetto o più banalmente la forma del suo scalpo (Okamoto et al., 2004, Stokes et al., 2005).

    È importante sottolineare che la depolarizzazione neuronale indotta dalla TMS è transitoria e focale (anche se l’entità di questi aspetti varia a seconda del tipo di Coil utilizzato -- Zimmerman e Simpson, 1996), a differenza di quella dell’Elettroshock che, essendo massiva, è causa del transitorio “appiattimento” del tracciato elettroencefalografico successivo a una terapia elettroconvulsiva. Tale fenomeno è, per alcuni studiosi, equivalente a una sorta di “reset” della nostra attività cerebrale e rappresenta uno degli aspetti più dibattuti della terapia elettroconvulsiva, il cui effetto terapeutico venne paragonato da Franco Basaglia al “prendere a pugni un televisore per aggiustarne la frequenza”.

    (...)

    Una stimolazione ripetitiva è invece in grado di produrre degli effetti che perdurano nel tempo, la cui durata, solitamente di 30-60 minuti successivi alla stimolazione, dipende dal numero di impulsi dati, dalla loro intensità e dalla loro frequenza (Ridding e Rothwell, 2007): l’applicazione di rTMS a bassa frequenza ha un effetto inibitorio sull’attività cerebrale, viceversa, un’applicazione rTMS ad alta frequenza sortisce un effetto facilitatorio (Pascual-Leone et al., 1998; Maeda et al., 2000). Il prolungarsi degli effetti della rTMS consente l’utilizzo della stimolazione sia “On-line”, durante lo svolgimento del processo d’interesse (come accade nella stimolazione Single-Pulse), sia “Off-line” consentendo la valutazione degli effetti prima e dopo la stimolazione. La possibilità di utilizzo dei diversi protocolli rTMS ha permesso lo studio di processi continui e di trattamenti terapeutici, affrontati nel paragrafo sulle applicazioni cliniche della TMS.

    A questo punto emerge chiaro il vantaggio che la TMS presenta nello studio delle relazioni fra aree cerebrali, processi cognitivi e processi comportamentali: la possibilità di interferire attivamente in modo transitorio nell’attività cerebrale con un’adeguata precisione spaziale e temporale. Questa proprietà della TMS permette di stabilire il momento in cui una precisa regione cerebrale contribuisce a un dato compito, di mappare la connettività funzionale fra diverse regioni cerebrali, e soprattutto, per la prima volta, di stabilire delle relazioni causali fra cervello, cognizione e comportamento

  • radiazioni

  • leggi,pensa,spremi le meningi, fai fare ginnastica alla materia grigia

    p.s. è "intelligenti"

  • 9 anni fa

    Non posso dirtelo :( io già lo sono ma siccome è un pregio di pochi...non puoi sapere perchè tu sei uno dei tanti io uno dei pochi capito?

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  • Anonimo
    9 anni fa

    due sono le regole basilari: evitare domande idiote e imparare l'italiano.

  • ?
    Lv 6
    9 anni fa

    Non te lo direi mai! E' un segreto di pochi eletti.

    A parte gli scherzi, per diventare intelligenti, bisogna sviluppare molto il cervello Che penso da quello che dici sia atrofizzato.

    Per intelligenza si intende di comprendere le idee e il linguaggio, di ragionare, di apprendere, di risolvere, etc.

    Ti faccio anche un esempio contraddittorio : Una persona non prende l'ascensore perché ha paura.

    Tutti diranno costui non è intelligente. Invece la persona che non prende l'ascensore pensa che questo si possa fermare tra un piano e l'altro. Ha fatto un ragionamento e ne ha tratto delle conclusioni, pertanto la persona non può non essere intelligente.

    La risposta sarebbe lunghissima, e di non facile assimilazione.

    Per questo, l'unico consiglio che ti do, è quello di leggere, non tanto per leggere, ma per capire, ragionare il perchè è scritto un libro (ovviamente un libro d'autore). Visionare film drammatici, la cui trama racchiude spesso problemi di ragionamento. Quando hai dei dubbi, consulta internet. Ti riuscirà a trasmettere nozioni che non conosci.

    Mi fermo qui, altrimenti la risposta non la leggi nemmeno. In bocca al lupo.

    Fonte/i: Coerenza
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