? ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 9 anni fa

Potreste entrare e dirmi cose ne pensate del mio racconto, per favore?

Buon giorno.

Ho in mente di scrivere un racconto Erotico-Romantico. Adesso vi espongo la bozza della prima parte:

"Una mattina di Settembre come tante, Sandra una bellissima ragazza di 20 anni alta 170, peso 70, coi capelli mossi lunghi fin sotto le scapole, occhi verde bottiglia e pelle olivastra, va a fare compere in Centro a Pontedera, cittadina sita nella provincia di Pisa.

Camminando per le vie del corso, un completino intimo sportivo composto da un top scollato ed uno slip a brasiliana, stimola i suoi pensieri: "Chissà come mi starà..." pensa. Decide di entrare nel negozio e di provarlo.

Sandra, ragazza piuttosto timida chiede ad Andrea il commesso, un ragazzo di 24 anni alto 165, peso 65, moro coi capelli corti spazzolati e via, grandi occhi castani e viso da ragazzino tant' è che chi lo vede per la prima volta e senza barba non gli da più di 18 anni, fisico asciutto ma con un accenno di pancia perché è un tipo sedentario, la sua taglia non senza imbarazzo; entra nel camerino e se lo prova. Nella distrazione chiude male la tenda senza che se ne accorga. Il commesso la osserva mentre fa finta di rimettere a posto i vari indumenti: bella, prosperosa e candida e pensa: "È proprio una ragazza straordinaria, semplice e molto femminile". Sandra, molto imbarazzata, chiama il commesso per chiedere un parere. Andrea la invita a provarlo nero perché il bianco risalta troppo sulla sua pelle mediterranea; anche lei vede che le sta meglio, e decide di comprarlo.

Sandra, sempre con la testa fra le nuvole, dimentica il portafoglio con sopra lo scontrino e Andrea esce per darglielo.

Avviandosi alla fermata del pullman, si accorge che sul retro dello scontrino il commesso ha scritto il suo contatto Internet e il suo numero.

Lei arrivata a casa, decide di scrivergli un SMS: "Ciao, sono Sandra la ragazza che questa mattina si è provata quel completino". Lui la chiama subito per chiederle se le va di uscire quella sera per un Kebab. Lei approva; l' appuntamento è per le 18:45 sul Piazzone.

Essa non è tipa da agghindarsi troppo: infatti mette un pulitissimo vestito a fiori di sua mamma, un paio di sandali etnici ed ovviamente il completino che aveva comprato. Non ama truccarsi, se non mettere un po' di lucidalabbra per nascondere i postumi dell' herpes e appena un po' di mascara. I capelli li ha solamente spazzolati e messo un po' di schiuma sulle punte per nascondere, in maniera un po' maldestra le doppie punte. Anche Andrea è a prepararsi; anche lui tipo molto semplice: un paio di pantaloni etnici, una T-shirt nera con una pianta indiana dai colori scuri ma sgargianti disegnata sopra e un paio di sandali africani.

Andrea, essendo un ragazzo anticipatario, arriva a luogo dell' appuntamento alle 18:15. Anche Sandra arriva all' appuntamento circa 20 minuti prima. Si salutano e decidono di andare a fare un giro a Firenze.

Durante la passeggiata si fanno le solite domande di circostanza per conoscersi meglio: quanti anni hai, cosa ti piace...

È una tipica serata settembrina: aria calda ma con una brezza tiepida e rinfrescante e il cielo dipinto da sfumature arancioni e azzurre dovute all' imbrunire.

Una volta saliti sul treno, Andrea chiede cortesemente a Sandra se può mettere della musica. Lei gli chiede se ha qualcosa di elettronico ma melodico e da atmosfera, così lui decide di mettere Ambient suonata da Aphex Twin. Mentre ascoltano "Xtal", canzone che fa immaginare un prato immenso nei pressi di un lago con un bosco adiacente, lei chiede ad Andrea che conosce bene Firenze, dato che ci ha abitato fino a pochi anni prima, di portarla in un posto tranquillo, possibilmente con un lago. Andrea dice: "Arrivati a Firenze si prendono due Kebab da asporto, un paio di birre al Penny Market e ti porto a Villa Vogel: sono sicuro che lì ti piacerà". Sandra è d' accordo, visto che anche lei è una tipa parsimoniosa e che quando esce il Sabato sera con le amiche compra un panino per strada e da bere al supermercato.

Dopo essere arrivati a Firenze comprano la cena e prendono la tramvia per andare all' Isolotto. Una volta arrivati a destinazione s' incamminano verso Villa Vogel; Sandra rimane affascinata da quel parco con quel laghetto artificiale con la cascatina, le anatre, i germani e i cigni. Si stendono sul prato per mangiare.

Durante la cena si accorgono di avere molto in comune, soprattutto sul modo di pensare: tutti e due infatti credono di vivere in una società malata e menefreghista nei confronti del prossimo, in cui la solidarietà è andata a farsi fotte*e.

Mentre mangiano un' anatra dispettosa s' intromette fra loro cercando di raccogliere qualche briciola. Sandra stacca un pezzo di pane e lo allunga all' anatra che lo condivide con una sua compagna.

Aggiornamento:

Dopo cena si recano al chiosco vicino il laghetto per prendere un caffè e Sandra ammette che avrebbe voglia di vedere un film Disney; fra i titoli presenti nel pocket PC di Andrea spunta "Aladdin 1" e Sandra chiede: "Perché non ci stendiamo e ce lo guardiamo"? Andrea un po' imbarazzato perché è da tanto che non fa qualcosa di romantico con una ragazza, accetta.

Arrivati alla scena dove Aladdin e Jasmine volano sul tappeto, Sandra tira fuori la scusa che le fa freddo, anche se c' erano circa 20 gradi e una felpa nella borsa di Andrea, così prende il suo braccio e se lo cinge in vita.

Finito il film Sandra vuole baciare Andrea, ma lui si ritrae. Allora lei cerca di convincerlo facendogli il solletico ai fianchi, dove a lui dà molto fastidio. Si fanno un po' di dispettini a vicenda e alla fine si baciano.

Intorno a mezzanotte Sandra, ragazza molto curiosa, fruga in borsa di Andrea e gli trova un pezzetto di Hashish. Lei lo guarda con un' aria fintamente

Aggiornamento 2:

arrabbiata e gli chiede col sorriso: "Ce ne facciamo una"? Andrea non se lo aspettava che una come lei fumasse, comunque accetta. Mentre fumano guardano abbracciati il cielo stellato e cercano di riconoscere le costellazioni.

Verso l' una si addormentano, abbracciati.

Alle 6:00 circa vengono svegliati da un cane che era fuori col padrone...

3 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Potrebbe diventare interessante, purtroppo non si può dire leggendo solo la bozza della parte iniziale, hai dato troppo spazio ai particolari e non hai detto nulla di quello che sarà lo sviluppo della trama! Quindi, per quel che ne so ora, ha le potenzialità per diventare un bel racconto ma anche una palla mondiale :-)

  • Anonimo
    9 anni fa

    onestamente mi ha fatto venir voglia di castrarmi...

  • Anonimo
    9 anni fa

    Ciao,

    ho letto questa bozza per un racconto e ti voglio dire quel che penso onestamente.

    Mi piace molto quelli che mi sembra di capire essere i tratti caratteriali preponderanti che (almeno finora) accomunano i due ragazzi: semplicità e soprattutto un'evidente discordanza dal conformismo senza scendere in eccessi invasivi e sgradevoli. Solitamente dipinti caratteriali di questo genere sono l'inconsapevole o il cosciente l'alter ego dell'autore e questo ai miei occhi ti fa onore.

    Ora andiamo alla struttura del testo. Non sono un'esperta in materia, tuttavia amo scrivere con discreto successo e leggo molto. Il tuo modo di impostare sintatticamente le frasi non mi è così scorrevole da rendere la comprensione immediata e totalmente piacevole, dovendo spesso rileggere il passaggio per "ripescare" un verbo o un concetto. Ti faccio un esempio: per descrivere l'imbarazzo di Sandra di fronte al commesso scrivi: "Sandra,...chiede al commesso...................................la sua taglia non senza imbarazzo". Sarò anche un po' rincitrullita io, ma tra l'abbondante (eccessiva a mio avviso per quel periodo) descrizione di Andrea, mi sono mentalmente persa -dimenticandolo!-, il verbo, arrivando così a fine periodo con il complemento oggetto solo soletto e dovendo dunque rileggere per capire che in realtà c'era anche se lontano lontano...

    Inoltre, ci sono alcune espressioni, anche apparenti sfumature, che affinerei. Ad esempio, non scriverei "va a fare compere" ma "decide di dedicare un pomeriggio ad un po' di shopping", oppure "cittadina sita nella provincia...": è un linguaggio che per me è troppo "tecnico" rispetto al contesto..piuttosto metterei "cittadina immersa nel verde delle colline pisane/ che si distende tra il verde delle colline pisane"..

    Renderei più romantico se vogliamo, più coinvolgente e più "sottile" lo stile..

    Ritrovo qualche errorino grammaticale, ma sono sicura che sono sviste giustificate dalla bozza che saprai benissimo rivedere.

    ciao

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