Se un giorno noi ci incontrassimo per caso in un bar,in una libreria,a scuola,a lavoro o all'università?

I pensieri più strani arrivano quando cammino,sola,nel silenzio più totale di una strada semi deserta.

Questo per me è uno "pseudo mondo parallelo".Scriviamo,domandiamo,rispondi… confrontiamo e in un qual modo ci riconosciamo.Ora quello che non riesco a spiegarmi è una cosa.Non ho un bel rapporto con la gente del "mio mondo",quello vero,ahimè,Fuori dalla porta di casa ormai non mi preoccupo di parlare,ne di fidarmi,perché non ce la faccio.In poche parole la gente della mia età che ho intorno non mi piace tantissimo,loro hanno l'età che io non credo di avere o forse è il contrario.Le nostre età le dimostriamo in maniera diversa.Qui su invece vedo che c'è tanta gente giovane che invece mi somiglia un po' di più,i miei pensieri non sono cosi assurdi e c'è chi li ascolta.Anche a me fa piacere leggere e rispondere. Ho scritto tutta questa storia per dire "E se noi ci vedessimo per strada senza riconoscerci ?".Se un giorno ci incontrassimo in un bar,in una libreria,a scuola,a lavoro o all'università?Voglio dire noi ci rispondiamo,aiutiamo,confortiamo poi magari ci vediamo in giro e nemmeno sappiamo di aver già parlato. Lo so sembra una questione assurda o forse contrariamente banale,ma io ci pensavo davvero l'altro giorno.

E se ci vediamo tutti i giorni senza saperlo?

Domanda ripetuta e che magari ripeterò,perché vorrei sentire cosa ne pensate.Prima o poi riceverò qualche riconoscimento alla ripetitività.

3 risposte

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    Lv 4
    8 anni fa
    Migliore risposta

    Sai è vero quello che dici, qui è più facile trovare gente che capisce ciò che provi, semplicemente perchè qui c'è ogni tipo di persona, a differenza dei gruppi di giovani che sembrano giocattoli appena usciti di fabbrica, preconfezionati e tutti con le stesse caratteristiche che si possono incontrare per le strade delle città.

    Io di anni ne ho 17, e un po' come te, vivo una specie di scissione con il mondo esterno; non che lo odi, o che odi le persone, anzi amo il mondo, la gente e la vita in generale, ma in esso non riesco a ritrovare me stesso.

    L'unico posto sicuro che ho è la mia mente, che non mi ripudia mai e mi offre sempre un tetto sotto cui esprimermi e pensare; con il mondo non riesco a farlo, e se prima credevo fosse per paura, ora inizio a capire che se questo accade, in parte è anche colpa delle persone.

    Cosa siamo io e te? Psicologicamente siamo introversi, e l'introversione, come tutto d'altronde ha lati positivi (molti) e lati negativi.

    A noi sta poi interpretare il tutto, la vita le persone, noi stessi, i nostri pensieri. Un po' dovremmo accettare che siamo unici, e che nessuno può ritrovare ciò che vuole (un se stesso) nel mondo.

    A condividere questa linea di pensiero siamo molti, ma sapersi riconoscere non è facile. Questi che si offrono su answer sono doni, e come tali sono anonimi, il che li rende più belli.

    Questo porta ad apprezzare negli le capacità che abbiamo, e non chi siamo, e mi sembra una cosa veramente bella.

    Io ti ho risposto, in un certo senso ti ho aiutato a capire che non siamo soli, ma non saprai mai chi sono io. Potrei essere chiunque, e chiunque ti ha aiutato.

    Ciaoooo

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  • yaya
    Lv 5
    8 anni fa

    Mi riconosco nelle considerazioni che hai fatto e posso rispondere alla tua domanda dicendoti che probabilmente, se ci incontrassimo, non ci giudicheremmo diversamente da come giudichiamo già le persone che appartengono al nostro ambiente. Un pò triste,ma purtroppo credo sia così...le persone non ci vedono per quello che siamo ma per come ci percepiscono e in un mondo dove la sostanza può esistere solo dietro un anonimato al computer, è difficile realizzare delle amicizie concrete e sincere. Io esco di casa e ho la sensazione di recitare una parte finchè non rientro. Sono sicura che mi capisci...ora invece sono a casa,sola con me stessa e penso a quanto sia spiacevole che ci siano tantissime persone come me la fuori con cui poter condividere quello che sono al 100% e non possa notarle perchè come tante altre la fuori, si dovranno adeguare alla sufficienza,alla superficialità e all'ipocrisia di questa società che è anche NOSTRA,soprattutto nostra. Siamo noi la maggioranza,solo che non ne prendiamo coscienza.

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  • 8 anni fa

    Io e te non ci siamo "mai parlati" qui su Yahoo, ma credo cambi ben poco, perchè lì fuori o qui dentro il discorso non cambia, e cioè tu devi "sentire" di star bene con una persona, ma questo lo puoi fare solo se permetti che ciò accada, cioè lasciandoti conoscere e volendo conoscere chi hai davanti.

    Ti racconto un fatto letto un pò di tempo fa: 2 tipi, un uomo ed una donna, cominciano a chattare in rete, cominciano a conoscersi virtualmente, parlano, ridono, si consigliano, finchè capiscono che tra di loro potrebbe anche funzionare dal vivo e decidono di conoscersi nella realtà, per cui si danno appuntamento. Ma a quell'appuntamento si ritrovano un marito ed una moglie che a casa manco si parlavano più e che avevano cercato in internet qualcuno che tornasse a farli sentire bene.

    Sono rimasti talmente choccati che si sono separati immediatamente.

    Sinceramente io continuo a pensare che mondo virtuale e mondo reale siano ben differenti, non mi lascio fregare dalle chimere della rete, preferisco vivere ogni giorno l'amarezza di un giorno di mèrda che affidare i miei sogni a internet, e mi spiace per te se non riesci a goderti il mondo che c'è la fuori e le persone che lo popolano.

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